Leggendaria 149 | agosto-settembre 2021

Fascia di prezzo: da € 5,00 a € 10,00

Ci addentriamo nell’autunno con un misto di paure e speranze: di paure – molte, e di vario tipo – parliamo ampiamente nel Tema curato da Barbara Mapelli e Silvia Neonato, pagine che sono tutte tagliate con cura tra il personale e il politico, in grande libertà, con risonanze e dissonanze interne, che vi offriamo come una variegata tavolozza di pensieri e un invito al confronto. Dircele, le nostre paure, ascoltarle e raccontarle, è stato difficile ma forse anche liberatorio, perché intanto “l’esterno” ci assedia a volte togliendoci il respiro. Oltre l’ansia provocata dalla pandemia, negli ultimi mesi abbiamo assistito agli eventi in Afghanistan: nel nostro pezzo di mondo chi ha voluto e potuto si è mobilitata/o ma l’orizzonte è cupo. D’altronde però negli Stati Uniti e in America Latina l’agire politico delle donne è tornato in piazza con mobilitazioni di grande vigore, e dappertutto si prepara per novembre la Giornata di lotta contro la violenza sulle donne. “Fatti” – tra molti altri – registrati ai due capi del mondo, che ci dicono come la situazione sia fluida, in movimento, con segnali che potremmo banalmente definire come passi indietro e passi avanti a seconda di dove si volge il nostro sguardo, ma che testimoniano soprattutto della complessità della realtà in cui viviamo e del fatto che nulla, mai, resta o torna come prima.

Speranze, dicevamo: i nostri confronti generazionali proseguono anche in questo numero, rivelando la variegata mappatura di un mondo di giovani donne (e questa volta anche di un uomo) e dei loro femminismi. Il dialogo non è sempre facile, ma va reso possibile superando gli irrigidimenti perché, al di là delle differenze, ci dà il senso di un continuum di esperienze, riflessioni, pratiche e scritture ormai cinquantennale, che forse riuscirà a evitarci quei periodici “inabissamenti carsici” che hanno caratterizzato la storia dei movimenti femminili e femministi del passato. Per questo, pensiamo di portare avanti anche nel 2022 una iniziativa che avevamo pensato per “festeggiare” i primi 25 anni della nostra Leggendaria.

Nelle pagine dedicate alla scuola c’è il nostro augurio e la nostra speranza per un ritorno in classe di alunne/i e docenti che consenta di mettere a fuoco e lavorare sulle criticità che i lunghi mesi di pandemia hanno messo in evidenza, a cominciare dalla scuola primaria. Senza dimenticare che ben poche saranno le ragazze cui il regime dei Talebani consentirà di riprendere e proseguire gli studi nelle scuole superiori o nelle università.

In Primopiano, tra l’altro, affrontiamo in punta di piedi (e di penna) il complesso tema dell’eredità della schiavitù e della tratta: il dibattito, specie nel mondo nordamericano, ha toni anche aspri che in alcuni casi mette sotto accusa le donne bianche e il loro femminismo. Sarebbe un gioco inutile e crediamo dannoso “schierarsi” – da donne prevalentemente bianche di un Paese che non ha avuto esperienze così segnate ma che comunque ha di fronte un’enorme questione giustamente posta dalle e dagli afrodiscendenti di passata o recente immigrazione – ma occorre ascoltare, comprendere, seguire con grande cura ed estremo rispetto evitando ogni tentazione di parlare “per” loro.

Ricco il resto del menù di questo fascicolo: Incontri, A/margine, Letture e le nostre preziose Rubriche.
Stiamo già lavorando al numero che uscirà prima di Natale, in tempo per stilare la vostra lista di acquisti libreschi per le Feste, con uno Speciale per gli Under-15.
Intanto non dimenticate che potete abbonarvi a Leggendaria in qualsiasi momento dell’anno: la vostra sottoscrizione varrà sempre per sei numeri. Tutte le info nella pagina degli abbonamenti: https://leggendaria.it/abbonamento/

Leggeteci e fateci leggere, tra la raccolta delle olive e la vendemmia, andando al cinema e ai concerti, con l’odore delle caldarroste che si diffonde nelle strade cittadine tra nuove luminarie natalizie e tramonti sempre più brevi. Tra paure e speranze, l’unica via è vivere.

Leggendaria n. 149
Paura

EDITORIALE

TEMA/PAURA
a cura di Barbara Mapelli e Silvia Neonato

Io ho paura
Un sentimento pervasivo e ambivalente che può spingerci all’impotenza ma anche al cambiamento. Timore, spavento, terrore, angoscia di morte, di perdere il lavoro, di ammalarci, del futuro, dei maschi e delle donne. E molto altro ancora
di Barbara Mapelli e Silvia Neonato     

L’Inferno lo sognavo di notte
L’educazione cattolica con il peccato originale che ci decreta impuri fin dalla nascita scatena le nostre paure anche se magari non siamo (più) credenti.
 Eppure, se indagate e fatte proprie, sono un’occasione per cambiare
di Barbara Mapelli

Perdere il lavoro
Per esprimere le peripezie lavorative esiste solo
la parola “precariato”, che racchiude migliaia di casi particolari che però si somigliano, soprattutto nelle delusioni
di Alessandra Ghimenti

Madre o non madre
«E se ci crescono bambini detestabili e ingrati? E le guerre?
 La disuguaglianza? Il surriscaldamento globale? Il precariato? Il populismo? Gli incel? Il suprematismo bianco?»
di Amanda Rosso

E il ghiaccio si ritrae
Come si manifesta in tutto il mondo non umano la paura di noi o a causa nostra? L’altro di cui siamo costituite/i: la molecola di carbonio, il vento, la terra, le foreste, fino al moscerino e al capodoglio… Le parole di filosofe, scienziate e scrittrici
di Elvira Federici

La si può anche vincere
Sibylla Merian, Jane Goodall e Dian Fossey esploratrici della natura e scienziate avventurose che sfidarono la paura dei propri limiti
di Liliana Moro

Se il futuro sgomenta
Diluvi, uragani, umanoidi: tre romanzi, tra realtà e fantascienza, in cui Ishiguro, Mezzalama e Millet affrontano i cambiamenti climatici e le novità tecnologiche che ci intimoriscono
di Silvia Neonato                             

L’Chaim – Alla vita!
Nella tradizione ebraica la morte viene “depistata” e anche narrata per ricucire la ferita, il taglio. La rabbina Delphine Horvilleur racconta di una donna che ha paura di morire e….
di Annalisa Comes

Esorcizzare la morte
Il lamento funebre dell’irlandese Eileen O’Connell per il marito Art ucciso dagli inglesi nel 1773 fa parte di una secolare tradizione femminile nata per vincere il timore della morte, sfidarlo e rilanciare la forza della vita
di Anna Maria Robustelli

La politica di Batman
Come l’uomo pipistrello, i superindividui populisti dicono di essere chiamati dalla Storia o dalla Provvidenza a volare sopra gli altri,
 per il loro bene di essere spauriti e smarriti
di Roberto Escobar

Maschi spaventati
Pandemia, terrorismo, crisi economica. La paura genera rabbia, ira.
 Per Martha Nussbaum «Gli uomini danno la colpa alle donne, le donne danno 
la colpa agli uomini. A destra troviamo la colpevolizzazione isterica dei musulmani, a sinistra la furibonda colpevolizzazione di coloro che ce l’hanno con i musulmani…»
di Alberto Leiss

La rincorsa verso il rischio zero
Che ne sarà di una generazione a cui il contatto fa paura?
Le scuole si sono confermate uno dei luoghi più sicuri anche grazie ai vaccini, efficaci nel ridurre il rischio di malattia. Ma niente basta mai
e allora si chiedono mascherine, distanziamento, quarantena
di Sara Gandini                               

Spaesamento da pandemia
La costrizione in casa, l’assenza d’aria, la mancata socializzazione
 hanno generato in me cattivi sentimenti, soffocando la solidarietà, l’altruismo, la compassione, la speranza, il desiderio di cambiamento. Spivak mi viene 
in soccorso raccomandando l’uso dell’immaginazione come pratica di resistenza
di Gisella Modica

IN MEMORIA
Una maestra d’ironia
Scrittrice e giornalista, una vita impetuosa, dalla persecuzione ebraica al giornalismo, ai rapporti con artisti, scrittori, musicisti, Gaia Servadio, appena scomparsa, ha raccontato un’epoca di tragedia e rinascita
di Matilde Passa

Una fantastica editora
Laura Maldini Lepetit ci ha lasciato in una caldissima giornata dell’agosto scorso: mente e anima de La Tartaruga, le dobbiamo moltissimo
di Anna Maria Crispino

CARA PROF

Studentesse e talebani
In Afghanistan dei circa 9 milioni di studenti, il 40 per cento erano ragazze. Ora sotto il nuovo regime è consentito frequentare solo la scuola primaria. Vietati alle ragazze i corsi superiori e l’università
di Vichi De Marchi          

Insieme per una scuola-mondo
In gioco ci sono i sogni di futuro di milioni di studenti. I/le docenti possono approfittare della crisi per cambiare sguardo insieme ai loro ragazzi e ragazze. Senza rinchiudersi nelle molte difficoltà che restano e contro le quali si deve lottare
di Silvia Suriano

In classe con i più piccoli
di Silvia Neonato

PRIMOPIANO

SCHIAVITÙ

La ferita della schiavitù non è rimarginabile
Saidiya Hartman ci racconta di un anno speso nella ricerca delle tracce 
della tratta degli schiavi. Dove ci si colloca quando, discendente di schiavi e schiave, ci si sente estranei anche nel paese degli/delle antenate. Una fabulazione critica
di Marina Vitale

Sulla Zong il carico umano era solo merce
La poeta canadese Marlene NourBese Philip usa frammenti di parole
 e cacofonia di voci in molte diverse lingue per restituire l’orrore di ciò che accadeva sulle navi negriere. Un testo arduo e doloroso
di Marina Vitale  

MIGRANTI

Rifugiate, le “senza stato” annullano l’idea di confine
Doppiamente anomale, come straniere e come donne in fuga da regimi patriarcali, il loro “esilio” può diventare un agire politico che esige uno sguardo transnazionale, cosmopolita, evocato da molte pensatrici femministe.
 Serughetti e Boiano ne tracciano l’impatto rivoluzionario
di Mariapia Achiardi Lessi

Riti magici e mitici
Tre donne intorno a una vicenda tutta da ricostruire, che affonda nella memoria
 di un Sud magico e misterioso dove il morso del ragno può segnare un destino.
 Il romanzo di Elianda Cazzorla scava in un presente che ha bisogno di tornare alle origini
di Saveria Chemotti        

Signora del pennello
Adriana Assini ci racconta Berthe Morisot, pittrice e musa del gruppo di artisti poi chiamati impressionisti nella Parigi della seconda metà dell’Ottocento, città che guarda avanti e interpreta la modernità
di Anna Maria Crispino    

Sconti e incontri tra lei e lui
Maria Teresa Chialant ha scelto per noi
 sei racconti di età vittoriana
 sui rapporti d’amore e la loro imprevedibilità
di Giovanna Mozzillo       

Ago e filo per protestare
Clare Hunter ci regala una inedita storia su come i lavori di cucito
 abbiano contribuito alle lotte, alle denunce, alla resistenza delle donne
 nel corso dell’ultimo millennio. Dalle arpilleras delle cilene
 ai vessilli delle suffragette e ai fazzoletti bianchi delle Madri di Plaza de Majo
di Stefania Mariani          

Donne che hanno intelletto d’amore
Perché un amore muore? Nel romanzo di Annalisa Marinelli Giovanna lo chiede
ad Arianna: vuole una indagine che le dia una risposta, anzi una diagnosi. In una fitta interlocuzione che passa per la letteratura, le due finiranno per cercarla insieme
di Maria Vittoria Vittori     

Le disobbedienze della Madama
Giulia Alberico ci racconta di Margherita, figlia naturale di Carlo V, cresciuta alla corte d’Austria e poi pedina importante nei giochi politici di regnanti e Papi nell’Europa del XVI secolo
di Maria Rosaria La Morgia          

La riscoperta di Bruno Sperani al secolo Beatrice Speraz
Con Tre donne la scrittrice lombarda che scelse uno pseudonimo maschile ci porta nel cuore del mondo contadino ottocentesco.
 Ne parliamo con Angela Bubba che ha riportato alla luce il testo dimenticato
di Maria Rosaria La Morgia

CINEMA

La vendetta non basta
Cassandra vuole vendicare lo stupro subito da una amica, trova il colpevole ma non è solo lui il portatore di una mascolinità tossica. Il film d’esordio 
di Emerald Fennell, 5 candidature e un Oscar vinto per la migliore sceneggiatura originale, rovescia i canoni tradizionali del genere rape and revenge
di Ilaria Franciotti

ARTE

Lo “slavoro” di un’artista
Disfarsi della propria identità per rimettersi al mondo come soggettività multipla e cancellare i modelli imposti dal patriarcato. Una mostra a Prato mette in scena l’intero corpus di Chiara Fumai che articola i linguaggi della performance
e dell’estetica femminista del XXI secolo
di Anna D’Elia    

GENERAZIONI / CONFRONTI

Stare nei luoghi reali e virtuali
Confrontare diverse genealogie, sapendo che si riferiscono al passato ma vanno anche verso un futuro generativo. Come stare da femministe sulla grande piazza globale dei social, spazio meraviglioso ma allo stesso tempo pericoloso
di Elvira Federici e Maura Gancitano          

Un femminista contro ogni pronostico
Una critica televisiva attenta alle trame intersezionali, il grande scenario delle serie americane e l’affanno delle produzioni italiane, il male gaze e quello delle donne, del queer e delle/degli invisibilizzati
di Federica Fabbiani e Attilio Palmieri         

LETTURE

Una comunità di matriarche (Ricardo Coler)
di Anna Mainardi

Amori e pregiudizi (Ingrid Persaud)
di Stefania Mariani          

In un labirinto di storie (Erin Morgenstern)
di Giuliana Misserville     

L’inferno di coppia (Alida Airaghi)
di Anna Mainardi

La personaggia si racconta (Alicia Giménez-Bartlett)
di Maria Vittoria Vittori

Seguire il soffio della vita (Marianna Corona)
di Zara De Min   

Il buio sotto la neve (Jennifer Pashley)
di Maria Vittoria Vittori     

L’Eroina si mette in cammino (Ilaria Franciotti)
di Federica Crisci

La figlia di Ezra Pound racconta il “babbo” (Mary de Rachewiltz)
di Monica Mariotti           

Una donna venuta dal Sud (Federica Sgaggio)
di Antonella Bontae        

Sex Workers nel mirino (Angela Marsons)
di Sara Bennet

La violencia contro le militanti colombiane (Francesca Casafina)
di Alessandra Riccio

RUBRICHE

IN/VERSI
La lingua incisa nella vita (Amelia Rosselli)
di Maria Clelia Cardona   

GIARDINI IMMAGINARI
Ma davvero della terra ci si può fidare? (Nadia Terranova e Mara Cerri)
di Giuliana Misserville

IN/NOTE
Il tormentone della prima volta
di Loredana Metta          

NEWS &BUONE NOTIZIE
a cura di Giulia Crispino   

Formato

Cartaceo, Digitale

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Anna Maria Crispino

Anna Maria Crispino, giornalista, saggista e consulente editoriale, ha fondato e tuttora dirige la rivista Leggendaria. Libri Letture Linguaggi. È tra le fondatrici della Società Italiana delle Letterate (SIL) di cui è stata vice-presidente e presidente e di cui dal 2000 organizza, con altre, il Seminario estivo residenziale. Autrice di saggi sulle scritture e il pensiero delle donne, ha scritto e/o curato diversi volumi, tra i quali: Oltrecanone. Generi, genealogie, tradizioni (a cura di, Roma: Iacobellieditore 2015; prima edizione con il titolo Oltrecanone. Per una cartografia della scrittura femminile, Roma: manifestolibri 2003); Passaggi d’età. Scritture e rappresentazioni (a cura di, con Monica Luongo, Roma: Iacobellieditore 2013); Padri. Tre memoir italo americani di Ned Balbo, Carol Bonomo Albright e Edvige Giunta (a cura di, Roma: Iacobellieditore 2010); La scrittura delle differenza 2008 (a cura di, Roma: Iacobelli editore 2008). Ha curato l’edizione italiana di alcune opere della filosofa Rosi Braidotti: Trasposizioni. Sull’etica nomade (Roma: Luca Sossella editore 2008); Madri Mostri e Macchine (Roma: manifestolibri 2005); Nuovi soggetti nomadi (Roma: Luca Sossella editore 2002). È autrice della voce “Sapere” in Parola di donna a cura di Ritanna Armeni (Firenze: Ponte alle Grazie 2011).

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Annalisa Comes

Annalisa Comes (1967), vive a Roma dove insegna e traduce. Dopo una formazione in filologia romanza e italiana (dottorato) e una specializzazione in giornalismo e comunicazione, nel 2020 ha concluso un dottorato di ricerca (in cotutela tra Verona e Nancy) con una tesi sulla poesia per bambini in Italia dal 1945 a oggi. Ha pubblicato diverse raccolte di poesie, in Italia e in Francia, fra cui ouvrage de dame (2004), Racconti italoamericani (2007), Fuori dalla terraferma (disegni di Fred Charap, 2011), Il corpo eterno (fotografie di Vasco Ascolini, 2015), Alberi a fronte (segni di Costanza Ferrini, 2018); il libro di brevi prose L’Airone (2020); il saggio In Francia mi si è gelato il cuore. L’esilio francese di Marina Cvetaeva : 1925-1939 (2016) e la biografia di Astrid Lindgren, Astrid Lindgren. Una vita dalla parte dei bambini (2017). Nel 2014 ha vinto una «résidence d’écrivain» per la scrittura poetica di quattro mesi presso il Sémaphore de Créac’h, Ouessant (Francia). Da pochi anni segue le lezioni di ebraico biblico (e moderno): dopo lunghi studi, ha capito finalmente cosa voleva studiare.

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Antonella Bontae

Antonella Bontae veneziana, con laurea in Filologia e Letteratura Italiana e in Storia dal Medioevo all’Età Contemporanea, ha partecipato alla Commissione Pari Opportunità del Provveditorato agli Studi, seguito il Corso di Perfezionamento in Didattica delle Lingue Moderne e il Corso di Approccio alla Lingua Italiana per Allievi Stranieri. Collabora con riviste letterarie, organizza e partecipa ad eventi culturali. Ha pubblicato la silloge “Liriche di tecnologia infranta” (premio “Il Paese delle Donne & Donne e Poesia” 2018) e nel 2019 i racconti “Trame tra me” e la raccolta poetica “Levità grave”.

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Elvira Federici

E’ nata e vive a Viterbo. Ha due figli e due figlie aqcuisite per loro tramite, un
nipote e una nipote, un marito che ama imparare dalle donne, una mamma
centenaria. Laureata in filosofia a La Sapienza, è stata dirigente scolastica e si è occupata di formazione dei docenti in scuole, associazioni, università. Cultrice della materia per Letteratura italiana e docente a contratto per Linguistica Italiana (Università della Tuscia), è coautrice di due antologie per la scuola, la seconda delle quali, orientata al superamento del canone letterario corrente. Ha lavorato in Brasile per il MAE. Cura per la Biblioteca di Viterbo progetti di poesia, filosofia e letteratura. Fa parte del Circolo Bateson e della meravigliosa comunità di Leggendaria; collabora con Letterate Magazine. Ha pubblicato la raccolta, Oriente Domestico (2005) e una silloge in Poeti e Poesia (2017). Dal 2020 è presidente della Società delle Letterate.

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Federica Fabbiani

Giornalista e scrittrice, Federica Fabbiani ama scrutare gli schermi per scovare percorsi inediti al confine tra reale e immaginario. Nel 2021 per l’editore Asterisco è uscito il volume collettaneo Architetture del desiderio. Il cinema di Céline Sciamma, curato con Chiara Zanini. Sempre nell’ambito della critica cinematografica femminista e lesbica, ha pubblicato Sguardi che contano. Il cinema al tempo della visibilità lesbica (Iacobelli editore, 2019) e Zapping di una femminista seriale (Ledizioni 2018). Cura un podcast sul cinema lesbico (Reno, 1959), fa parte della redazione della rivista femminista Leggendaria, per cui scrive di cinema e serie tv; ha scritto di “Sense8” nel volume collattaneo Il tempo breve (Iacobelli 2018) e di “Tales of the city” in Queer Gaze (Asterisco, 2020). E’ programmer di Some Prefer Cake, Bologna Lesbian Film Festival. Si è appassionata, nel passato, di giornalismo online (Un mare di notizie, Etas 2003), di cinema lesbico (Visioni lesbiche, 40k 2013), di tecnologia e media (vari saggi in volumi collettanei).

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Gisella Modica

Sono nata nel ‘50, vivo a Palermo, una figlia a Torino, un marito, due gatte, un giardino. Mi sono fatta il ’68, e il ‘77, poi ho detto addio alla doppia militanza, e sono diventata femminista a tempo pieno. Mi son fatta tutte le manifestazioni, a partire dal salario alle casalinghe, tutti gli 8 marzo, anche se non ci credevo. Mi sono pure candidata indipendente in Rifondazione Comunista, e poi ho detto BASTA! Voglio solo leggere e scrivere per cambiare il mondo. Dal ’93 faccio parte della redazione della rivista Mezzocielo, fondata, tra le altre, da Simona Mafai, e oggi diretta da Letizia Battaglia. Sempre dal ’93 faccio parte della Biblioteca delle donne Udi Palermo fondata nel 1946 da Anna Nicolosi Grasso. Dal 2000 sono socia della Società Italiana delle Letterate. Sono nella redazione della rivista online Letterate Magazine diretta da Silvia Neonato e componente della redazione allargata di Leggendaria diretta da Anna Maria Crispino. Per Stampa Alternativa ha pubblicato Falce, Martello e cuore di gesù (2000), e Parole di Terra (2004). Per Villaggio Maori I racconti della Cattedrale, Storia di occupazioni, rimozioni, immersioni (2016). Per Vita Activa ho curato il testo a più voci Le personagge sono voci interiori (2017); per Iacobelli ho pubblicato Come Voci in Balia del Vento (2018).

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Giuliana Misserville

Giuliana Misserville si occupa di critica letteraria femminista e ha di recente pubblicato il saggio Donne e fantastico. Narrativa oltre i generi, uscito nel 2020 per Mimesis. Mentre, assieme a Federica Fabbiani ha ideato e realizzato “La mano sinistra. Il podcast delle storie fantastiche” in corso di diffusione sulle maggiori piattaforme. Nel corso degli anni ha contribuito alla fondazione e diffusione della Società italiana delle letterate (SIL) di cui è stata Presidente nel biennio 2014-2015; e per la SIL, da circa venti anni, organizza assieme ad altre socie e amiche il Seminario residenziale estivo. Sempre per la SIL ha organizzato le passeggiate letterarie su Ingeborg Bachmann e Elsa Morante e su quest’ultima ha co-curato nel 2015 il volume Morante la luminosa (Iacobelli editore) che offre una nuova e originale rilettura dell’opera della scrittrice. Sugli svariati incroci della letteratura e dell’arte nell’era digitale, ha curato assieme a Monica Luongo Il tempo breve: narrative e visioni (Iacobelli 2019). Collabora con Leggendaria dall’inizio della sua avventura editoriale e per la rivista ha curato nel tempo il piccolo dizionario beauvoiriano, uno speciale su Trans/scritture (n. 132/2018) e il tema “Mixtopia” (n. 143/2020) mentre dal 2018 firma la rubrica “Giardini immaginari”.

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Loredana Metta

Pianista, esperta di didattica musicale, organizzatrice di eventi, ho coordinato corsi di formazione per docenti e insegnato in una scuola di musica per bambini fondata da me. Laureata cum laude in Discipline semiotiche presso l’università di Bologna, curo per il magazine on line Dol’s, L’Artediparte, una rubrica mensile dedicata alla valorizzazione del contributo femminile alla musica e all’arte. Attraverso la pagina Facebook DonnaMusica, e la rubrica InNote su Leggendaria promuovo la conoscenza della produzione musicale delle compositrici e delle virtuose di tutte le epoche. Sono docente di Pratica e lettura pianistica al Conservatorio di Vicenza.

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Maria Clelia Cardona

Maria Clelia Cardona è nata a Viterbo e vive a Roma. È presente su numerose riviste e antologie e ha pubblicato opere di narrativa, raccolte di poesia, traduzioni e testi di critica letteraria. Fra le opere di narrativa: L’altra metà del demone (Marsilio, 1998); Il cappello nero (Marsilio, 2000); Furia di diavolo (Avagliano, 2008); Sottoroma (Empiria, 2013). Fra le raccolte di poesia: Il vino del congedo (Introduzione di Mario Luzi, Amadeus, 1994); Da un millennio all’altro (Empiria, 2004); Il segno del novilunio (disegni di Lucilla Catania), Il Bulino, 2011; Di fiato e di fuoco (Postfazione di Giovanni Tesio, Coup d’idée, 2016), I giorni della merla (Postfazione di Marco Vitale, Moretti e Vitali, 2018). Fra le traduzioni: Yves Bonnefoy, L’acqua che fugge, Poesie scelte 1947-1997, (Fondazione Piazzolla, 1998); Carmina Burana (Guanda, 1995); Arthur Rimbaud, Una stagione all’inferno, (Ladolfi Editore, 2012). Fra le opere di saggistica: La storia della villeggiatura (Abete, 1994); L’essenza dei latini (con Luca Canali, Oscar Mondadori, 2000) e lavori riguardanti il mondo classico per Einaudi Scuola. È stata condirettrice della rivista letteraria “malavoglia”, collaboratrice di “Pagine” e cura una rubrica di poesia su “Leggendaria”. Sue poesie sono tradotte in inglese e in francese.


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