Leggendaria 131 | settembre 2018

Fascia di prezzo: da € 5,00 a € 10,00

Ammirazione, affetto e riconoscenza verso una donna riconosciuta come autorevole possono produrre un dono: il Tema di questo numero, curato da Lorenza Perini e Bruna Mura, è un omaggio ad Alisa Del Re fatto di parole e riflessioni fortemente connesse al suo lavoro di ricerca e alle sue pratiche. Autrici e autori, italiane/i e straniere/i, hanno scelto di interloquire, ciascuna/o a suo modo, a partire dalle domande messe sul tavolo della discussione, finendo col tracciare un bilancio delle politiche dette “di genere” negli ultimi dieci anni. In una Europa in rapida trasformazione, e con un orizzonte assai incerto in vista delle elezioni della primavera 2019, i testi raccolti nel nostro Tema offrono più piste di analisi, materiali di cui discutere e molte suggestioni.

Nell’estate alle nostre spalle ci hanno lasciato due donne importanti e care: la scrittrice Clara Sereni e la cantante Aretha Franklin. Le ricordiamo entrambe, ma dedichiamo anche alcune pagine a Philip Roth, scrittore che più di molti altri ha lavorato a fondo e senza infingimenti sulla propria differenza (di maschio, ebreo e americano). Ricchissime le sezioni di a/margine e Primopiano, per non parlare delle Letture e delle nostre Rubriche. Forse noterete in questo numero di Leggendaria alcuni aggiustamenti grafici: abbiamo cercato di definire meglio gli spazi, di rendere più chiare e – speriamo! – meno pesanti le aperture delle sezioni, accorpato le rubriche. La rivista, ahimè, ci somiglia: è bulimica, vorrebbe tenere sempre dentro tutto senza sacrificare nulla, ma la carta è un materiale concreto, è lei che ci impone la sua legge del limite! E dunque, governare le pagine è sempre un esercizio di “misura”.
Sfogliate, leggete e sappiateci dire.

LEGGENDARIA N. 131/2018
SETTEMBRE 2018 – 92 PAGINE

Editoriale

TEMA/PRATICARE L’UTOPIA

Donne Politica Utopia
Le donne trasformano la politica? Quando, dove, come e perché possono farlo? Guardando indietro, ma anche ai tempi che verranno
a cura di Lorenza Perini e Bruna Mura

Erodere ostinatamente l’esistente
Tre voci a confronto: Jacqueline Heinen, Rada Ivekovic´, Adone Brandalise 

Imparare a guardare avanti
di Rada Ivekovic´ 

Mai rinunciare alle rivoluzioni
C’è il rischio di tornare al vecchio emancipazionismo
di Luciana Castellina 

Una lotta che continua
Il femminismo ha prodotto pratiche trasformative in molti ambiti sociali, politici e culturali. Investire nella rappresentanza è stato necessario
ma non sufficiente. Le rivendicazioni maternaliste
di Jane Jenson

Il genere nella politica. Conti che non tornano
L’ottica indistinta del “tutti” che contraddistingue il principio democratico risulta neutra e deficitaria. L’introduzione del gender mainstreaming
di Julia Di Campo e Giada Storti

Più elette eppure l’agenda delle donne resta ai margini
Perdura una asimmetria di partecipazione tra donne e uomini come dimostrano le ultime elezioni in Italia: una maggiore presenza in lista e nel numero di elette che non porta necessariamente a una maggiore centralità dei temi femminili
di Domenico Carbone e Fatima Farina

Le pari opportunità e la marmotta
Perché la storia di questi vent’anni è sembrata un continuo ricominciare da capo, un rimandare a un futuro da definire e un ripassare dalla casella di partenza
di Alessandra Vincenti 

Il ritorno del dormitorio
La nuova centralità della riproduzione sociale in rapporto ai processi lavorativi dentro l’orizzonte della globalizzazione
di Devi Sacchetto 

Un nuovo ordine morale
Che cosa lega i conservatori e i populisti di destra sempre più aggressivi in tutta Europa? Il caso della battaglia sull’aborto e la minaccia all’autodeterminazione
di Bérengère Marques-Pereira 

La stringente attualità di un metodo
Sotteso al lavoro di riproduzione c’è da un lato la responsabilità di chi lo compie e dall’altro la dipendenza di soggetti incapaci di soddisfare da sé i propri bisogni. Le trasformazioni dei processi di produzione hanno messo nel frattempo
a valore l’intera vita fin dentro la sua componente psichica e relazionale
di Anna Curcio 

Pratiche femministe di cittadinanza
Cittadinanza come pratica sociale dei diritti, come rivendicazione, e come presa di parola nello spazio pubblico: l’interrogazione inedita del movimento
Non Una di Meno e le nuove sfide globali dell’Hashtag Feminism
di Caterina Peroni 

E adesso tocca a lei
intervista ad Alisa Del Re di Bruna Mura e Lorenza Perini 

A/MARGINE

Maria Lai sulle orme delle Janas
A Ulassai tra le tombe delle fate e i sentieri “abitati” dalle opere dell’artista
Testo e foto di Letizia Del Bubba e Maria Pia Lessi

Foto come raffinate pitture
La mostra “Le stanze del giardino” di Ileana Florescu ha valorizzato il patrimonio artistico e culturale di Villa Medici, sede dell’Accademia di Francia a Roma
di Jolanda Leccese

Scene da un matrimonio che non ce la fa
L’ultimo film di Francesca Comencini racconta in modo esemplare l’incapacità maschile di mettersi in relazione con un femminile libero dal ricatto patriarcale
di Pina Mandolfo

IN MEMORIA

Tutto passa per il corpo
Il sesso come territorio in cui coltivare la libertà; l’ebraismo come sintomo
 e segnale della particolarità: indagare, raccontare la percezione di sé
di un maschio americano usando il corpo come pista inaggirabile della conoscenza (Philip Roth)
di Daniela Matrònola 

Lo spaesamento dell’essere maschi
Philip Roth evoca la differenza – maschile– nel romanzo contemporaneo disfacendone la valenza universale. I limiti, le rovine, le angustie di un modo di stare al mondo e il fallimento di una civiltà fondata su di esso
di Elvira Federici 

Passioni divergenti
La scrittrice del Nobel, Doris Lessing, e il genio del premio mancato, Philip Roth
di Monica Luongo 

Una Signora della scrittura
Scrittrice colta, raffinata ed esigente, Clara Sereni ci ha parlato di sé
e della sua generazione, declinando il partire da sé con l’essere al mondo, la sua casalinghitudine con la passione politica
di Adriana Chemello 

La pazzia delle ribelli
Il manicomio come terapia della reclusione, con la quale l’Italia fascista puntava a correggere le donne che entravano in conflitto con le regole del regime
e della famiglia. Un saggio di Annacarla Valeriano ne ricostruisce la storia
Intervista di Maria Rosaria La Morgia 

Irregolari da sorvegliare (Annacarla Valeriano)
di Sara Cariglia 

PRIMOPIANO

Opinioni su una madonna beffarda
Com’era davvero Virginia Woolf nella vita quotidiana?
 Un volume, curato da Liliana Rampello per l’edizione italiana, raccoglie i ricordi di ventisette persone che l’hanno conosciuta
di Lia Giachero 

Le schiave dell’ “oro rosso”
Stupri, violenze, omertà: sono sconvolgenti le interviste raccolte da Stefania Prandi nel reportage sul campi di raccolta in Spagna, Marocco e Italia.
 Lo sfruttamento femminile nella “terra di nessuno” del nuovo caporalato
di Antonella Fimiani 

Le suffragette italiane
Mazziniane e massone impegnate per il suffragio femminile e per la parità fin dal 1867. Ebbero una loro rivista, La donna, e si organizzarono
in tutta la penisola. Discutendo di prostituzione, maternità e scuola
di Silvia Neonato 

Sul ritmo del tempo
Ansia d’amore e timore dell’abbandono, l’avvicendarsi del caso e il rinnovarsi
del desiderio: uno stile di scrittura quello di Tina Emiliani che tiene dentro elementi diversi in una circolarità dell’esistenza che non si chiude mai senza scarti
di Gabriella Palli Baroni 

Ironia e auto-ironia da detective
Come Mirandoline dei giorni nostri, le scrittrici di polizieschi
 colgono l’imperfezione e l’imprevisto anche nelle situazioni più complicate, perché delitti e indagini sono comunque calate nella vita quotidiana
di Nadia Tarantini 

Anita, un’eroina per tutte le stagioni
Con un’accurata (e appassionata) ricerca, la storica Silvia Cavicchioli ci restituisce i tanti modi in cui il mito della compagna di Garibaldi
 è stato utilizzato. Ma lei sfugge a ogni stereotipo
di Matilde Passa 

Gli anni della scrittrice in guerra
Diari, lettere, documenti, giornali.
 Maria Serena Palieri ricostruisce l’avventura egiziana di Fausta Cialente, autrice di Cortile a Cleopatra, e getta nuova luce sulla personalità di una donna che ha vissuto
il suo tempo con coraggio e libertà
di Maria Vittoria Vittori 

Quando le ferite sono feritoie
Il breve romanzo di Ilaria Palomba è quasi uno studio sulla percezione: di ciò che accade, del come raccontarlo senza pretesa di realismo o verità ma con l’urgenza di nominare l’esperienza “disturbata” e darle corpo
di Daniela Matrònola 

Tutti gli amori del mondo
Un negozio particolare quello di Nina, dove si raccolgono e si distribuiscono abiti usati di bella fattura, si incrociano destini tragici e storie di rinascita (Eliana Bouchard)
di Barbara Mapelli 

Riprendiamoci il nostro sangue
Impure, stregate, imbarazzanti: ancora oggi le mestruazioni sono vissute quasi come una colpa, medicalizzate, segnate da una misoginia arcaica. È il momento di esserne orgogliose (Élise Thié)
di Antonella Fimiani

LETTURE

La rabbia incontenibile (Robert Bryndza)
di Sara Bennet 

Uniti e divisi. Per sempre (Anna Folli)
di Maria Vittoria Vittori 

Sparita nel nulla (Susie Steiner)
di S. Be.

Lo sguardo affilato di Malacarne (Rosa Ventrella)
di Maria Vittoria Vittori 

A quattro mani (C. Dickens/W. Collins)
di S. Be. 

Notti e nebbie di Parma (Daniela Grande)
di N. T. 

Un fragoroso silenzio (Amalia Bonagura)
di A.M.C. 

Il bastione della poesia (Gruppo ’98)
di Giuliano Capecelatro 

Entra in scena Maeve (Jane Casey)
di A.M.C. 

L’isola del silenzio (Laura Pugno)
di S. Be. 

Se il thriller è psyco (Andrea Nagele)
di N. T.

RUBRICHE

≡ CANTO&CONTROCANTO
Un’assenza del tutto ingiustificata
di Laura Marzi e Francesca Maffioli 

≡ IN/NOTE
Lady Soul
di Loredana Metta 

≡ GIARDINI IMMAGINARI
Gli eucalipti della memoria (Giulia Abbate)
di Giuliana Misserville 

≡ IN/VERSI
Una erratica danza di testi
di Maria Clelia Cardona 

≡ TOP/FIVE
I magnifici 5
a cura di Monica Luongo 

≡ NEWS
Appuntamenti e notizie
a cura di Giulia Crispino 

Formato

Cartaceo, Digitale

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Anna Maria Crispino

Anna Maria Crispino, giornalista, saggista e consulente editoriale, ha fondato e tuttora dirige la rivista Leggendaria. Libri Letture Linguaggi. È tra le fondatrici della Società Italiana delle Letterate (SIL) di cui è stata vice-presidente e presidente e di cui dal 2000 organizza, con altre, il Seminario estivo residenziale. Autrice di saggi sulle scritture e il pensiero delle donne, ha scritto e/o curato diversi volumi, tra i quali: Oltrecanone. Generi, genealogie, tradizioni (a cura di, Roma: Iacobellieditore 2015; prima edizione con il titolo Oltrecanone. Per una cartografia della scrittura femminile, Roma: manifestolibri 2003); Passaggi d’età. Scritture e rappresentazioni (a cura di, con Monica Luongo, Roma: Iacobellieditore 2013); Padri. Tre memoir italo americani di Ned Balbo, Carol Bonomo Albright e Edvige Giunta (a cura di, Roma: Iacobellieditore 2010); La scrittura delle differenza 2008 (a cura di, Roma: Iacobelli editore 2008). Ha curato l’edizione italiana di alcune opere della filosofa Rosi Braidotti: Trasposizioni. Sull’etica nomade (Roma: Luca Sossella editore 2008); Madri Mostri e Macchine (Roma: manifestolibri 2005); Nuovi soggetti nomadi (Roma: Luca Sossella editore 2002). È autrice della voce “Sapere” in Parola di donna a cura di Ritanna Armeni (Firenze: Ponte alle Grazie 2011).

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Antonella Fimiani

Classe 1978. Dopo la laurea in filosofia, ho conseguito il dottorato in “etica e filosofia politica” e collaborato come research fellow presso il Kierkegaard Research Center di Copenaghen. Studiosa del pensiero femminile, con un particolare riferimento al Novecento, ho pubblicato articoli scientifici di carattere filosofico e le monografie: Sentieri del desiderio. Femminile e alterità in Søren Kierkegaard, Rubettino 2010 e Donna della parola. Etty Hillesum e la scrittura che dà origine al mondo, Apeiron 2017 (vincitore premio “Nabokov” 2019, menzione premio “Paese delle donne” 2019, finalista premio “Carver” 2019). I miei attuali interessi vertono sul tema della memoria con particolare riferimento alla diaristica. Sono impegnata nella ricostruzione storica dell’antifascismo italiano nelle figure di Ada e Piero Gobetti. Vivo a Salerno con mio marito Massimo, in compagnia di due gatti. Insegno filosofia e storia nei licei.

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Elvira Federici

E’ nata e vive a Viterbo. Ha due figli e due figlie aqcuisite per loro tramite, un
nipote e una nipote, un marito che ama imparare dalle donne, una mamma
centenaria. Laureata in filosofia a La Sapienza, è stata dirigente scolastica e si è occupata di formazione dei docenti in scuole, associazioni, università. Cultrice della materia per Letteratura italiana e docente a contratto per Linguistica Italiana (Università della Tuscia), è coautrice di due antologie per la scuola, la seconda delle quali, orientata al superamento del canone letterario corrente. Ha lavorato in Brasile per il MAE. Cura per la Biblioteca di Viterbo progetti di poesia, filosofia e letteratura. Fa parte del Circolo Bateson e della meravigliosa comunità di Leggendaria; collabora con Letterate Magazine. Ha pubblicato la raccolta, Oriente Domestico (2005) e una silloge in Poeti e Poesia (2017). Dal 2020 è presidente della Società delle Letterate.

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Giuliana Misserville

Giuliana Misserville si occupa di critica letteraria femminista e ha di recente pubblicato il saggio Donne e fantastico. Narrativa oltre i generi, uscito nel 2020 per Mimesis. Mentre, assieme a Federica Fabbiani ha ideato e realizzato “La mano sinistra. Il podcast delle storie fantastiche” in corso di diffusione sulle maggiori piattaforme. Nel corso degli anni ha contribuito alla fondazione e diffusione della Società italiana delle letterate (SIL) di cui è stata Presidente nel biennio 2014-2015; e per la SIL, da circa venti anni, organizza assieme ad altre socie e amiche il Seminario residenziale estivo. Sempre per la SIL ha organizzato le passeggiate letterarie su Ingeborg Bachmann e Elsa Morante e su quest’ultima ha co-curato nel 2015 il volume Morante la luminosa (Iacobelli editore) che offre una nuova e originale rilettura dell’opera della scrittrice. Sugli svariati incroci della letteratura e dell’arte nell’era digitale, ha curato assieme a Monica Luongo Il tempo breve: narrative e visioni (Iacobelli 2019). Collabora con Leggendaria dall’inizio della sua avventura editoriale e per la rivista ha curato nel tempo il piccolo dizionario beauvoiriano, uno speciale su Trans/scritture (n. 132/2018) e il tema “Mixtopia” (n. 143/2020) mentre dal 2018 firma la rubrica “Giardini immaginari”.

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Loredana Metta

Pianista, esperta di didattica musicale, organizzatrice di eventi, ho coordinato corsi di formazione per docenti e insegnato in una scuola di musica per bambini fondata da me. Laureata cum laude in Discipline semiotiche presso l’università di Bologna, curo per il magazine on line Dol’s, L’Artediparte, una rubrica mensile dedicata alla valorizzazione del contributo femminile alla musica e all’arte. Attraverso la pagina Facebook DonnaMusica, e la rubrica InNote su Leggendaria promuovo la conoscenza della produzione musicale delle compositrici e delle virtuose di tutte le epoche. Sono docente di Pratica e lettura pianistica al Conservatorio di Vicenza.

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Maria Clelia Cardona

Maria Clelia Cardona è nata a Viterbo e vive a Roma. È presente su numerose riviste e antologie e ha pubblicato opere di narrativa, raccolte di poesia, traduzioni e testi di critica letteraria. Fra le opere di narrativa: L’altra metà del demone (Marsilio, 1998); Il cappello nero (Marsilio, 2000); Furia di diavolo (Avagliano, 2008); Sottoroma (Empiria, 2013). Fra le raccolte di poesia: Il vino del congedo (Introduzione di Mario Luzi, Amadeus, 1994); Da un millennio all’altro (Empiria, 2004); Il segno del novilunio (disegni di Lucilla Catania), Il Bulino, 2011; Di fiato e di fuoco (Postfazione di Giovanni Tesio, Coup d’idée, 2016), I giorni della merla (Postfazione di Marco Vitale, Moretti e Vitali, 2018). Fra le traduzioni: Yves Bonnefoy, L’acqua che fugge, Poesie scelte 1947-1997, (Fondazione Piazzolla, 1998); Carmina Burana (Guanda, 1995); Arthur Rimbaud, Una stagione all’inferno, (Ladolfi Editore, 2012). Fra le opere di saggistica: La storia della villeggiatura (Abete, 1994); L’essenza dei latini (con Luca Canali, Oscar Mondadori, 2000) e lavori riguardanti il mondo classico per Einaudi Scuola. È stata condirettrice della rivista letteraria “malavoglia”, collaboratrice di “Pagine” e cura una rubrica di poesia su “Leggendaria”. Sue poesie sono tradotte in inglese e in francese.

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Monica Luongo

Olimpia Bineschi, giornalista, è il nick name che uso dal primo momento in cui ce n’è stato bisogno. Ho lavorato a lungo a L’Unità. Oggi mi occupo di donne e sviluppo e processi elettorali in Africa e Sud Est asiatico con la UE, l’ONU e altre organizzazioni internazionali. Lavoro come esperta di progettazione anche per l’Unione Europea. Sono stata presidente della Società Italiana delle Letterate, faccio parte della redazione della rivista di cultura Leggendaria e occasionalmente scrivo per altre testate. Sono femminista. Il mio blog è www.olimpiabineschi.it

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Nadia Tarantini

Nadia Tarantini (1946). Giornalista a l’unitä per 21 anni, nella redazione di Leggendaria e di LM, socia Sil. Scrittrice, ha pubblicato libri d’inchiesta e giornalistici, due manuali sulla scrittura; “Il risveglio del corpo. Dai sintomi alle rimozioni l’arte della salute” (con Maria Teresa Pinardi, ultima edizione Iacobelli 2011) e due testi narrativi:”Quando nascesti tu, stella lucente” (L’Iguana 2017) ambientato nel 2346; “Amore inquieto” (Iacobelli 2019). Ha tenuto corsi di scrittura nelle scuole e nelle universitä; ha creato e conduce i seminari “Le vie dei cinque sensi, Scrivere con tutte le emozioni”.


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