Leggendaria 141-142 | aprile-luglio 2020

Fascia di prezzo: da € 5,00 a € 12,00

Causa perfido virus, abbiamo saltato l’uscita di maggio, ma ecco a voi un doppio numero di ben 100 pagine, che darà alle leggendarie libridinose lettrici/lettori pane per i loro denti. Nel tempo sospeso che ci separa dall’uscita del nostro n. 140 “La natura delle streghe” abbiamo dovuto rinunciare a diverse presentazioni, a Feminism/3 e al Seminario estivo residenziale della sil, tutte buone occasioni in cui tradizionalmente incontriamo il nostro pubblico. Dal vivo, in presenza. Tuttavia abbiamo avuto solide dimostrazioni di affetto e vicinanza, di cui ringraziamo di cuore, perché ci spingono a non mollare nonostante la crisi del settore editoriale che è già evidente e che temiamo possa peggiorare nel prossimo futuro. Teniamoci strette, noi come comunità che ruota intorno a questa rivista ma anche con gli editori indipendenti, che sono il nostro principale punto di riferimento.

Molte cose sono accadute in “solo” 3 lunghissimi mesi, molto abbiamo singolarmente scritto, letto e commentato sui social media a proposito delle nostre vite, del disorientamento, della rabbia e del dolore, e della politica ai tempi del Coronavirus. Una cesura c’è stata, da dove riprendiamo in relazione più diretta, meditata e dialogica in questa nostra agorà virtuale? Innanzitutto, da una Leggendaria ostinatamente di carta: oggetto concreto, materico, da odorare, toccare, leggere, sgualcire e conservare. E da una versione in Pdf che si arricchisce del colore: un dono d’allegria – di cui ringraziamo innanzitutto il nostro grafico Roberto Iacobelli – un regalo che facciamo a noi stesse e alle/ai nostre lettrici. Diteci cosa ne pensate.

Molte cose sono accadute, dicevamo, tra le quali ci ha dolorosamente colpito la vicenda del ritorno di Silvia Romano, su cui torneremo in settembre, perché è una vicenda che ci ha diviso, e che ne richiama numerose altre. Se finora la parola d’ordine è stata lockdown (chiusura, restrizioni, distanza, egoriferimento individuale e nazionale) cerchiamo in questo numero di non perdere di vista un orizzonte più ampio, e quindi apriamo con una doppia riflessione sulle prospettive a medio e lungo termine anche fuori dai nostri confini. La domanda è e sarà anche nei prossimi fascicoli: che impatto ha avuto e avrà l’emergenza sanitaria sulla democrazia, specie se consideriamo che è stata gestita – ma anche vissuta – principalmente in una dimensione di paura? Facciamo gli esempi della ulteriore involuzione autoritaria di alcuni paesi esteuropei (Giorgia Serughetti) e delle imminenti elezioni presidenziali negli Usa (Alessandra Quattrocchi), con la possibile rielezione del più misogino e conservatore dei presidenti, Donald Trump, nonostante la sua disastrosa gestione della crisi da Covid-19 (e non solo di quella). Nella complessa gestione di un evento imprevisto come una pandemia, sul piano sociale ci pare che, oltre ovviamente alla sanità, la realtà della scuola (e università) sia stata quella peggio affrontata: tutti a casa, insegnanti e studenti, e per i più fortunati la possibilità di fare lezione con la Dad (didattica a distanza). Ora molto se ne parla e molto si muove, ma non c’è un piano su come riprendere: “Torna a settembre” è il Tema curato da Silvia Neonato, che mescola testimonianze e riflessioni su antiche criticità del sistema d’istruzione, che si sono drammaticamente evidenziate, e nuovi problemi che mettono impietosamente in luce l’incuria e la mancanza di attenzione verso le/i più giovani. Se la scuola è uno dei pilastri fondamentali non solo del Welfare ma di una possibile idea di futuro del nostro Paese, c’è il rischio che ci si affidi ancora una volta solo alle famiglie – e alle madri in particolare – come disastrosa scorciatoia che penalizza tutti/e: studenti, insegnanti e le famiglie stesse.

E a proposito di futuro, continuiamo anche in questo numero il nostro percorso di letture di quei testi – romanzi, saggi, proposte politiche e pratiche dell’agire femminista – che sul futuro si interrogano: nel primo blocco dei nostri Primopiano parliamo di Braidotti, Barad, Misserville, Vallorani, Winterson, Atwood e altre. Un secondo blocco si concentra invece sulle narratrici italiane: Cutrufelli, Ricci Lempen, Attanasio, Zaggia, Mazzucco, Rosselli, Mazzocchi – dedicando un Focus a Elena Ferrante, con due succulente anticipazioni: il saggio appena uscito di Isabella Pinto e quello, atteso per settembre, di Viviana Scarinci.

Un secondo Focus riflette sulla evidente crisi delle coppie eterosessuali, crisi delle relazioni reali ma anche di egemonia simbolica e di rappresentazione: ne parlano Monica Luongo e Barbara Mapelli, interrogandosi sulle trasformazioni avvenute negli ultimi decenni anche nel confronto con il complesso e articolato discorso sulla queerness e l’eteronormatività. Sebbene in questa fase la lettura sia stata per molte/i una àncora di salvezza, non c’è dubbio che l’estate rappresenti un tempo più che propizio per la nostra attività preferita. E dunque ampio spazio alle recensioni nelle nostre pagine di Letture, e una ricca proposta di titoli per piccoli e giovani lettori/lettrici sia nella ricognizione che Maria Vittoria Vittori ha condotto tra i Graphic Novel sia nella rubrica Under-15 curata da Sara Bennet. Le nostre Rubriche, come di consueto, sono gioiellini di scrittura.

Ora, nella “Fase 2”, siamo sommerse/i da inviti a ri-aprire, ri-cominciare, ri-partire, rilanciare. È su quel prefisso “ri” che si gioca la partita, sapendo che la Storia procede per continuità e rotture, per cui molte cose saranno come prima – se non peggio – e molte cambieranno, speriamo in meglio. Noi non amiamo il bianco assoluto né il nero pece: cerchiamo di usare lunghe antenne assai sensibili che spuntino fuori dalla contingenza e puntiamo sul divenire.
(A.M.C.)

Leggendaria 141 – 142
Scuola, torna a settembre

EDITORIALE

L’impatto del virus sulla democrazia
Regimi “illiberali” come Ungheria e Polonia stanno utilizzando la crisi sanitaria per compiere una ulteriore torsione autoritaria. Nel mirino l’equilibrio dei poteri e le opposizioni, le minoranze, la libertà di opinione e di stampa.
Ma in particolare le donne, che rischiano di pagare un prezzo altissimo
di Giorgia Serughetti

Biden vs Trump: donne fuori campo
Si avvicinano le elezioni presidenziali negli Stati Uniti e tutte le candidate democratiche sono state fatte fuori. In campo due ultrasettantenni bianchi e la posta in gioco è altissima per l’America e per il resto del mondo.
Ci sarà una candidata vice-presidente?
di Alessandra Quattrocchi

TEMA/SCUOLA
a cura di Silvia Neonato

Scuola, torna a settembre
In Italia non si ritornerà in classe prima dell’autunno. Docenti e allievi e allieve ma anche i genitori hanno dovuto attivarsi con la didattica a distanza,
 la già mitica dad, che pur con tutti i suoi limiti ha fatto finalmente incontrare dietro lo schermo famiglie e prof. E se le madri e le docenti si alleassero?
di Silvia Neonato

E se la dad fosse anche un’occasione
Dopo la serrata, la dad, ovvero didattica a distanza per tutti. È l’occasione
 per mettersi sulla via dell’autodeterminazione digitale in modo da evitare
 che il lavoro di docenti e studenti sia controllato ed entri nel data base di Google
di Antonella Festa

Un giornale di classe contro la distanza

Un progetto comune e un atto di resistenza. E rinasce il luogo fisico, magico e chiassoso di confronto, anche di conflitto, dove si incontrano il mondo dell’età adulta e quello della giovinezza
di Annalisa Comes

Aiuto, la famiglia ci invade!
«Siamo stati 24 ore su 24 a contatto coi genitori, sorvegliati e senza poter crescere
 con il gruppo dei coetanei, la nostra seconda famiglia, quella in cui puoi parlare
 di tutto. E nessuno o quasi ha chiesto il nostro parere». Parla una studentessa di liceo
di Martina Zurani

Io, maestra e madre
Non chiedo che le scuole vengano riaperte per le madri, ma è grazie anche a questo tempo scolastico che loro possono emanciparsi. E nel nostro mondo patriarcale non è possibile scollegare
 la scuola da questa evidenza
di Cinzia Pennati

Voci
Riprendersi il tempo con i/le studenti, sognare on-line coi più piccoli, ascoltare solitudini. Sono raccolte qui le voci di quattro insegnanti di Viterbo, tra loro amiche, che lavorano nei diversi ordini di scuola
a cura di Elvira Federici

L’avventura digitale dei/delle docenti
In poche settimane si sono allestite piattaforme, attivate videochiamate, ricuciti legami virtuali, destreggiandosi come si poteva. Ma la dad è solo uno strumento, non innovazione pedagogica. E i più sfortunati sono tagliati fuori
di Antonella Fimiani

La scuola manca a tutti
Perché non fare tamponi anche ai prof per consentire una ripresa estiva delle attività scolastiche? Magari all’aperto? Servono alternative praticabili, perché la speranza di “ripartire”, da sola, non basta
di Silvia Suriano

La famiglia bolle e supplisce
Sotto il peso del virus il sistema scolastico ha ceduto di schianto. La famiglia è soggetto di un sistema di welfare capovolto che la sfrutta. Se passa l’idea che la scuola è prescindibile verrà spazzata via
di Simona Bonsignori

I miei spaesati studenti
Giovani stranieri che avevano già fatto i conti con l’acqua alta di novembre qui a Venezia: come riacciuffarli ora sparsi nelle stanze d’affitto, preoccupati per la salute delle famiglie lontane?
di Anna Toscano

La comunità della cura
Insegnare è relazione: nelle chat gli studenti parlano molto più 
di quanto accadeva nell’aula universitaria, manifestano affetto
 verso chi non li ha abbandonati. Il virus è (stato) anche una occasione
di Anna Simone

RACCONTO
May you (not) live in
interesting times

di Chiara Mezzalama

A/MARGINE – TEATRO
Giovani donne danno parola
alle anziane

Un libro e uno spettacolo teatrale: il progetto del collettivo LideLab, artiste under-35, rilegge Le mille e una notte
di Roberta Filippini

LIBRERIE
Una donna, un borgo, i libri
In un paese della Garfagnana, 170 abitanti, Alba Donati aveva aperto
 una minuscola libreria
 che presto riaprirà dopo un incendio
di Francesca Caminoli

IN MEMORIA
SIMONA MAFAI
Tra istituzioni e movimento
Un anno fa, il 16 giugno del 2019, ci lasciava Simona Mafai, partigiana, comunista, irriducibile animatrice delle lotte femminili nella Sicilia del dopoguerra. Quando scoprì l’importanza de “il personale è politico”
di Gisella Modica

FOCUS/1
ETEROSESSUALITÀ

Coppie alla deriva senza salvagente
Che i rapporti di coppia etero siano in crisi è ormai evidente da decenni: manca un linguaggio comune e spesso il dialogo si incaglia nelle reciproche incomprensioni. Mentre si allarga
 lo spettro delle forme e delle pratiche della sessualità, la monogamia si è rivelata un mito. Ma il tradimento – le trasgressioni – sono un sintomo non la causa della fine di un amore
di Monica Luongo

Gli etero possono essere queer?
L’eterosessualità non è un blocco uniforme ma un prisma con molte facce, un campo di scelta e mutamenti. La falsa naturalità che ci ha oppresso
 per millenni scricchiola, perché eterosessualità e eteronormatività
 non sono la stessa cosa
di Barbara Mapelli

PRIMOPIANO

Parzialità contingenza e fallibilità dei soggetti nomadi

Rosi Braidotti e Karen Barad possono aiutarci a com-prendere ciò che ci sta accadendo in questo tempo di catastrofe. Occorre una radicale messa in discussione delle identità imparando ad abitare “soglie” negoziabili tra l’umano e il non umano e puntando sulla centralità della relazione
di Elvira Federici

Altre dimensioni dell’umano (Giuliana Misserville)
Il senso profondo della realtà contemporanea si rivela nella capacità di immaginare mondi sorprendenti e apparentemente inattuali: la letteratura del fantastico oggi più che mai colpisce nel segno
di Marina Vitale

Un futuro sempre più prossimo (Nicoletta Vallorani)
Tra noir e fantascienza, il romanzo di Vallorani ci racconta una Milano svuotata di vita e di senso dove emergono pile di corpi morti, tutti femminili: perché Barbablù aveva solo mogli e c’è un tipo di violenza che non viene illuminata dall’arcobaleno queer
e resta invece rintanato negli angoli oscuri della miseria eterosessuale
di Serena Guarracino

Il tempo a-venire: la versione di Jeanette Winterson

Il futuro reca sempre con sé qualcosa del passato perché il tempo non è lineare ma si stratifica dentro di noi, ci costituisce. Così Jeanette Winterson si muove 
tra la famosa villa Diodati dove Mary Shelley “concepì” Frankenstein 200 anni fa e la Memphis dei nostri giorni, dove si lavora all’immortalità
di Federica Fabbiani

Addio mia Gilead (Margaret Atwood)
Più che il seguito de Il racconto dell’ancella, l’ultimo romanzo di Margaret Atwood è una riflessione meditata sull’uso della rabbia femminile, sulla resilienza
e sulla capacità di trasmissione generazionale anche nelle fasi più buie
di Giuliana Misserville

Nuove ecologie e politiche dell’affabulazione

Lo sconfinamento nel futuro di pensiero, politiche e narrative visionarie
può aiutarci a formulare visioni progettuali del mondo che ci aspetta. 
Una raccolta di saggi curata da Lidia Curti mette a fuoco il potere dell’immaginazione nell’interrogare il nostro distopico presente e l’intreccio con le strategie ecofemministe
di Isabella Pinto

Poesia, miti e sacralità
Riattraversare l’antica arte divinatoria delle “carte”, i tarocchi, strumento sapienziale per leggere i destini
di Nadia Tarantini

Un urlo contro la violenza (Virginie Despentes)
Stupro, prostituzione, pornografia:
i tre pilastri della dominazione maschile secondo Despentes
di Chiara Mezzalama

FOCUS/2
ELENA FERRANTE

Lo “smagamento” svela
le bugie degli adulti

Nell’ultimo romanzo, Elena Ferrante indaga in quella fase di dolorosa crescita
che porta alla consapevolezza di quanto sia fallace l’immagine che ci siamo create dei nostri genitori – le nostre radici – e di quanto sia faticoso portarne il peso. Giovanna cerca quel controllo contro la “smarginatura” di cui le donne sono così spesso preda
di Stefania Lucamante

Le piccole Lila e Lenù crescono
in una estate

In attesa della terza serie della fiction de L’amica geniale, merita di essere rivista la seconda, che abbandona i toni cupi del dopoguerra per ritrovarsi nell’esplosione del boom economico e nella scoperta di nuove, ma anche faticose, libertà
di Titti Marrone

ANTICIPAZIONI

Perché il romanzo di Ferrante
è politico
di Viaviana Scarinci

L’amicizia femminile come
processo di soggettivazione

di Isabella Pinto

PRIMOPIANO

Nel Grande Vuoto
della maternità perduta
(Maria Rosa Cutrufelli)
Nel mondo dove la sterilità è diventata pandemia c’è un luogo
dove la scienza cerca di creare la vita. Madri multiple per un solo “prodotto” cui Maria Rosa Cutrufelli affida il racconto della sua storia
di Barbara Mapelli

Il filo nascosto nel cuore (Silvia Ricci Lempen)
Un racconto magnifico dell’etica della cura, dall’espansione di sé nell’inclinazione verso l’altro, di un intreccio di sentimenti e storie di cinque donne in relazione. Silvia Ricci Lempen costruisce una genealogia femminile, tra storia e sogno
di Maria Vittoria Vittori

Splendide biografie
sepolte dall’oblio 
(Maria Attanasio)
Maria Attanasio racconta microstorie di donne resistenti nascoste nella grande Storia
di Gisella Modica

Naufragi interiori (Claudia Zaggia)
1914: su una nave in balia delle onde di un mare in tempesta, i personaggi del romanzo di Claudia Zaggia fanno i conti ciascuna/o con la propria vita nell’imminenza del disastro
di Antonella Bontae

Il Vascello ritrovato dell’Architettrice
 (Melania Mazzucco)
Con una ricostruzione sontuosa della Roma seicentesca, Melania Mazzucco disseppellisce la storia di Plautilla, la prima architetta del mondo, un’artista liberata dai silenzi imposti da una società misogina
di Matilde Passa

Al dunque
Renzo Paris ci offre un ritratto autentico e inedito di Amelia Rosselli
di Daniela Matrònola

Una tenace ricerca di verità (Silvana Mazzocchi)
La fatica del ricordare per comprendere davvero che cosa fu quella stagione degli anni Settanta che coinvolse parte di una generazione
che aveva creduto in un altro mondo possibile
di Maria Vittoria Vittori

Segni e parole per dirlo (Graphic Novel)
Testi che si inoltrano nei difficili temi dell’adolescenza utilizzando
la strettissima relazione e le molteplici articolazioni tra disegno e racconto
di Maria Vittoria Vittori

UNDER-15
a cura di Sara Bennet

La cantastorie del divenire (Patrizia Rinaldi)
di Anna Maria Crispino

Piantare alberi (Claire A. Nivola)

Supereroine (Claire Cantais)

La sarta di Maria Antonietta (Katherine Woodfine)

Venere, la bellezza assoluta (Alice Brière-Haquet)

Le disavventure di un cane poeta (Alice Keller e Veronica Truttero)

L’usignolo cerca casa (Katerina Mikhalitsyna e Oksana Bula)

La prima festa (Anthony Browne)

Duello a suon di storie Guia Risari)

Cosa fare per il pianeta (Clive Gifford e Jonathan Woodward)

LETTURE

Un cuscino tutto per sé (Tracy Chevalier)
di Maria Vittoria Vittori

Venezia e dintorni (Antonella Bontae)
di Loredana Magazzeni

Vite interrotte (Michelle Grillo)
di Maria Vittoria Vittori

Racconti di famiglia (Antonella Benvenuti)
di Antonella Bontae

Il Vangelo secondo Amélie (Amélie Nothomb)
di Maria Vittoria Vittori

Elogio della mano (Laura Carchella e Stefania Chinzari)
di Matilde Passa

Tra vento e mare (Laura Imai Messina)
di Stefania Mariani

Voce del verbo accogliere (Francesca Romana Mormile)
di Maria Vittoria Vittori

Parlare di sesso ai figli maschi (Monica Lanfranco)
di Federica Tourn

Cos’è una donna? (Lorena Spampinato)
di Silvia Neonato

RUBRICHE

IMPROVVISI
Mary Shelley
di Marialaura Simeone

IN/NOTE
Tornare alla musica, si può
di Loredana Metta

GIARDINI IMMAGINARI
Il segreto di Peter
di Giuliana Misserville

CANTO&CONTROCANTO
Storia di un suicidio
di Laura Marzi
 e Francesca Maffioli

IN/VERSI
Offrirsi al conflitto
di Maria Clelia Cardona

NEWS
Appuntamenti e News
a cura di Giulia Crispino

Formato

Cartaceo, Digitale

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Anna Maria Crispino

Anna Maria Crispino, giornalista, saggista e consulente editoriale, ha fondato e tuttora dirige la rivista Leggendaria. Libri Letture Linguaggi. È tra le fondatrici della Società Italiana delle Letterate (SIL) di cui è stata vice-presidente e presidente e di cui dal 2000 organizza, con altre, il Seminario estivo residenziale. Autrice di saggi sulle scritture e il pensiero delle donne, ha scritto e/o curato diversi volumi, tra i quali: Oltrecanone. Generi, genealogie, tradizioni (a cura di, Roma: Iacobellieditore 2015; prima edizione con il titolo Oltrecanone. Per una cartografia della scrittura femminile, Roma: manifestolibri 2003); Passaggi d’età. Scritture e rappresentazioni (a cura di, con Monica Luongo, Roma: Iacobellieditore 2013); Padri. Tre memoir italo americani di Ned Balbo, Carol Bonomo Albright e Edvige Giunta (a cura di, Roma: Iacobellieditore 2010); La scrittura delle differenza 2008 (a cura di, Roma: Iacobelli editore 2008). Ha curato l’edizione italiana di alcune opere della filosofa Rosi Braidotti: Trasposizioni. Sull’etica nomade (Roma: Luca Sossella editore 2008); Madri Mostri e Macchine (Roma: manifestolibri 2005); Nuovi soggetti nomadi (Roma: Luca Sossella editore 2002). È autrice della voce “Sapere” in Parola di donna a cura di Ritanna Armeni (Firenze: Ponte alle Grazie 2011).

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Annalisa Comes

Annalisa Comes (1967), vive a Roma dove insegna e traduce. Dopo una formazione in filologia romanza e italiana (dottorato) e una specializzazione in giornalismo e comunicazione, nel 2020 ha concluso un dottorato di ricerca (in cotutela tra Verona e Nancy) con una tesi sulla poesia per bambini in Italia dal 1945 a oggi. Ha pubblicato diverse raccolte di poesie, in Italia e in Francia, fra cui ouvrage de dame (2004), Racconti italoamericani (2007), Fuori dalla terraferma (disegni di Fred Charap, 2011), Il corpo eterno (fotografie di Vasco Ascolini, 2015), Alberi a fronte (segni di Costanza Ferrini, 2018); il libro di brevi prose L’Airone (2020); il saggio In Francia mi si è gelato il cuore. L’esilio francese di Marina Cvetaeva : 1925-1939 (2016) e la biografia di Astrid Lindgren, Astrid Lindgren. Una vita dalla parte dei bambini (2017). Nel 2014 ha vinto una «résidence d’écrivain» per la scrittura poetica di quattro mesi presso il Sémaphore de Créac’h, Ouessant (Francia). Da pochi anni segue le lezioni di ebraico biblico (e moderno): dopo lunghi studi, ha capito finalmente cosa voleva studiare.

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Antonella Bontae

Antonella Bontae veneziana, con laurea in Filologia e Letteratura Italiana e in Storia dal Medioevo all’Età Contemporanea, ha partecipato alla Commissione Pari Opportunità del Provveditorato agli Studi, seguito il Corso di Perfezionamento in Didattica delle Lingue Moderne e il Corso di Approccio alla Lingua Italiana per Allievi Stranieri. Collabora con riviste letterarie, organizza e partecipa ad eventi culturali. Ha pubblicato la silloge “Liriche di tecnologia infranta” (premio “Il Paese delle Donne & Donne e Poesia” 2018) e nel 2019 i racconti “Trame tra me” e la raccolta poetica “Levità grave”.

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Antonella Fimiani

Classe 1978. Dopo la laurea in filosofia, ho conseguito il dottorato in “etica e filosofia politica” e collaborato come research fellow presso il Kierkegaard Research Center di Copenaghen. Studiosa del pensiero femminile, con un particolare riferimento al Novecento, ho pubblicato articoli scientifici di carattere filosofico e le monografie: Sentieri del desiderio. Femminile e alterità in Søren Kierkegaard, Rubettino 2010 e Donna della parola. Etty Hillesum e la scrittura che dà origine al mondo, Apeiron 2017 (vincitore premio “Nabokov” 2019, menzione premio “Paese delle donne” 2019, finalista premio “Carver” 2019). I miei attuali interessi vertono sul tema della memoria con particolare riferimento alla diaristica. Sono impegnata nella ricostruzione storica dell’antifascismo italiano nelle figure di Ada e Piero Gobetti. Vivo a Salerno con mio marito Massimo, in compagnia di due gatti. Insegno filosofia e storia nei licei.

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Elvira Federici

E’ nata e vive a Viterbo. Ha due figli e due figlie aqcuisite per loro tramite, un
nipote e una nipote, un marito che ama imparare dalle donne, una mamma
centenaria. Laureata in filosofia a La Sapienza, è stata dirigente scolastica e si è occupata di formazione dei docenti in scuole, associazioni, università. Cultrice della materia per Letteratura italiana e docente a contratto per Linguistica Italiana (Università della Tuscia), è coautrice di due antologie per la scuola, la seconda delle quali, orientata al superamento del canone letterario corrente. Ha lavorato in Brasile per il MAE. Cura per la Biblioteca di Viterbo progetti di poesia, filosofia e letteratura. Fa parte del Circolo Bateson e della meravigliosa comunità di Leggendaria; collabora con Letterate Magazine. Ha pubblicato la raccolta, Oriente Domestico (2005) e una silloge in Poeti e Poesia (2017). Dal 2020 è presidente della Società delle Letterate.

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Federica Fabbiani

Giornalista e scrittrice, Federica Fabbiani ama scrutare gli schermi per scovare percorsi inediti al confine tra reale e immaginario. Nel 2021 per l’editore Asterisco è uscito il volume collettaneo Architetture del desiderio. Il cinema di Céline Sciamma, curato con Chiara Zanini. Sempre nell’ambito della critica cinematografica femminista e lesbica, ha pubblicato Sguardi che contano. Il cinema al tempo della visibilità lesbica (Iacobelli editore, 2019) e Zapping di una femminista seriale (Ledizioni 2018). Cura un podcast sul cinema lesbico (Reno, 1959), fa parte della redazione della rivista femminista Leggendaria, per cui scrive di cinema e serie tv; ha scritto di “Sense8” nel volume collattaneo Il tempo breve (Iacobelli 2018) e di “Tales of the city” in Queer Gaze (Asterisco, 2020). E’ programmer di Some Prefer Cake, Bologna Lesbian Film Festival. Si è appassionata, nel passato, di giornalismo online (Un mare di notizie, Etas 2003), di cinema lesbico (Visioni lesbiche, 40k 2013), di tecnologia e media (vari saggi in volumi collettanei).

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Gisella Modica

Sono nata nel ‘50, vivo a Palermo, una figlia a Torino, un marito, due gatte, un giardino. Mi sono fatta il ’68, e il ‘77, poi ho detto addio alla doppia militanza, e sono diventata femminista a tempo pieno. Mi son fatta tutte le manifestazioni, a partire dal salario alle casalinghe, tutti gli 8 marzo, anche se non ci credevo. Mi sono pure candidata indipendente in Rifondazione Comunista, e poi ho detto BASTA! Voglio solo leggere e scrivere per cambiare il mondo. Dal ’93 faccio parte della redazione della rivista Mezzocielo, fondata, tra le altre, da Simona Mafai, e oggi diretta da Letizia Battaglia. Sempre dal ’93 faccio parte della Biblioteca delle donne Udi Palermo fondata nel 1946 da Anna Nicolosi Grasso. Dal 2000 sono socia della Società Italiana delle Letterate. Sono nella redazione della rivista online Letterate Magazine diretta da Silvia Neonato e componente della redazione allargata di Leggendaria diretta da Anna Maria Crispino. Per Stampa Alternativa ha pubblicato Falce, Martello e cuore di gesù (2000), e Parole di Terra (2004). Per Villaggio Maori I racconti della Cattedrale, Storia di occupazioni, rimozioni, immersioni (2016). Per Vita Activa ho curato il testo a più voci Le personagge sono voci interiori (2017); per Iacobelli ho pubblicato Come Voci in Balia del Vento (2018).

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Giuliana Misserville

Giuliana Misserville si occupa di critica letteraria femminista e ha di recente pubblicato il saggio Donne e fantastico. Narrativa oltre i generi, uscito nel 2020 per Mimesis. Mentre, assieme a Federica Fabbiani ha ideato e realizzato “La mano sinistra. Il podcast delle storie fantastiche” in corso di diffusione sulle maggiori piattaforme. Nel corso degli anni ha contribuito alla fondazione e diffusione della Società italiana delle letterate (SIL) di cui è stata Presidente nel biennio 2014-2015; e per la SIL, da circa venti anni, organizza assieme ad altre socie e amiche il Seminario residenziale estivo. Sempre per la SIL ha organizzato le passeggiate letterarie su Ingeborg Bachmann e Elsa Morante e su quest’ultima ha co-curato nel 2015 il volume Morante la luminosa (Iacobelli editore) che offre una nuova e originale rilettura dell’opera della scrittrice. Sugli svariati incroci della letteratura e dell’arte nell’era digitale, ha curato assieme a Monica Luongo Il tempo breve: narrative e visioni (Iacobelli 2019). Collabora con Leggendaria dall’inizio della sua avventura editoriale e per la rivista ha curato nel tempo il piccolo dizionario beauvoiriano, uno speciale su Trans/scritture (n. 132/2018) e il tema “Mixtopia” (n. 143/2020) mentre dal 2018 firma la rubrica “Giardini immaginari”.

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Isabella Pinto

Isabella Pinto, Ph.D. European Label in Studi Comparati. Attivista nei movimenti studenteschi, sociali e per i beni comuni, ha lavorato nel mondo dell’editoria romana. Attualmente è ricercatrice indipendente, redattrice di IAPh-Italia (Associazione Internazionale delle Filosofe) e dramaturga. Collabora con diverse riviste culturali e scientifiche tra cui «DWF», «Testo & Senso», «Alfabeta2», «L’ospite ingrato», «Leggendaria» e «Narrative – The Ohio State University Press». Dal 2015 fa parte del gruppo di ricerca «Atelier Ecopol» (Eco/nomi/logia Politica Transfemminista Queer di IAPh-Italia). Dal 2017 è coordinatrice del Master in Studi e Politiche di Genere dell’Università degli Studi Roma Tre. Nel 2018 ha co-curato i volumi Women Out of Joint. Dopo Hegel, su cosa sputiamo? (La Galleria Nazionale) e Bodymetrics. La misura dei corpi. Quaderno Tre: crisi, conflitto, alternativa (EcoPol, IAPh-Italia). È in via di pubblicazione il suo primo volume monografico Elena Ferrante. Poetiche e politiche della soggettività (2020) per l’editore Mimesis.

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Loredana Metta

Pianista, esperta di didattica musicale, organizzatrice di eventi, ho coordinato corsi di formazione per docenti e insegnato in una scuola di musica per bambini fondata da me. Laureata cum laude in Discipline semiotiche presso l’università di Bologna, curo per il magazine on line Dol’s, L’Artediparte, una rubrica mensile dedicata alla valorizzazione del contributo femminile alla musica e all’arte. Attraverso la pagina Facebook DonnaMusica, e la rubrica InNote su Leggendaria promuovo la conoscenza della produzione musicale delle compositrici e delle virtuose di tutte le epoche. Sono docente di Pratica e lettura pianistica al Conservatorio di Vicenza.

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Maria Clelia Cardona

Maria Clelia Cardona è nata a Viterbo e vive a Roma. È presente su numerose riviste e antologie e ha pubblicato opere di narrativa, raccolte di poesia, traduzioni e testi di critica letteraria. Fra le opere di narrativa: L’altra metà del demone (Marsilio, 1998); Il cappello nero (Marsilio, 2000); Furia di diavolo (Avagliano, 2008); Sottoroma (Empiria, 2013). Fra le raccolte di poesia: Il vino del congedo (Introduzione di Mario Luzi, Amadeus, 1994); Da un millennio all’altro (Empiria, 2004); Il segno del novilunio (disegni di Lucilla Catania), Il Bulino, 2011; Di fiato e di fuoco (Postfazione di Giovanni Tesio, Coup d’idée, 2016), I giorni della merla (Postfazione di Marco Vitale, Moretti e Vitali, 2018). Fra le traduzioni: Yves Bonnefoy, L’acqua che fugge, Poesie scelte 1947-1997, (Fondazione Piazzolla, 1998); Carmina Burana (Guanda, 1995); Arthur Rimbaud, Una stagione all’inferno, (Ladolfi Editore, 2012). Fra le opere di saggistica: La storia della villeggiatura (Abete, 1994); L’essenza dei latini (con Luca Canali, Oscar Mondadori, 2000) e lavori riguardanti il mondo classico per Einaudi Scuola. È stata condirettrice della rivista letteraria “malavoglia”, collaboratrice di “Pagine” e cura una rubrica di poesia su “Leggendaria”. Sue poesie sono tradotte in inglese e in francese.

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Monica Luongo

Olimpia Bineschi, giornalista, è il nick name che uso dal primo momento in cui ce n’è stato bisogno. Ho lavorato a lungo a L’Unità. Oggi mi occupo di donne e sviluppo e processi elettorali in Africa e Sud Est asiatico con la UE, l’ONU e altre organizzazioni internazionali. Lavoro come esperta di progettazione anche per l’Unione Europea. Sono stata presidente della Società Italiana delle Letterate, faccio parte della redazione della rivista di cultura Leggendaria e occasionalmente scrivo per altre testate. Sono femminista. Il mio blog è www.olimpiabineschi.it

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Nadia Tarantini

Nadia Tarantini (1946). Giornalista a l’unitä per 21 anni, nella redazione di Leggendaria e di LM, socia Sil. Scrittrice, ha pubblicato libri d’inchiesta e giornalistici, due manuali sulla scrittura; “Il risveglio del corpo. Dai sintomi alle rimozioni l’arte della salute” (con Maria Teresa Pinardi, ultima edizione Iacobelli 2011) e due testi narrativi:”Quando nascesti tu, stella lucente” (L’Iguana 2017) ambientato nel 2346; “Amore inquieto” (Iacobelli 2019). Ha tenuto corsi di scrittura nelle scuole e nelle universitä; ha creato e conduce i seminari “Le vie dei cinque sensi, Scrivere con tutte le emozioni”.


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