Leggendaria 153 | aprile – maggio 2022

Fascia di prezzo: da € 5,00 a € 10,00

La & che nel nostro titolo di copertina congiunge in maniera precaria le due parole Guerra e Pace (Pace e guerra era il titolo di una rivista uscita negli anni Ottanta e diretta da Luciana Castellina et al.) l’abbiamo intesa come uno spazio di interrogazione. Perché entrambi i termini appaiono oggi, a dir poco, controversi. E certo divisivi, anche nella comunità dei femminismi italiani, al di là di chi sfodera certezze senza sfumature. Più che ai posizionamenti ideologici e di principio, abbiamo voluto qui dare spazio alle pratiche, al fare dentro questa realtà confusa e angosciante: di chi va sui fronti dell’Ucraina per raccontarla questa guerra, di chi si impegna sul terreno concretissimo dell’accoglienza dei/delle profughe (oltre centomila solo in Italia, in maggioranza donne e bambini), di chi si interroga sui possibili scenari di soluzione dei conflitti, di chi, ben sapendo di essere qui, e non lì – sotto le bombe, in fuga, a rischio di stupro e di morte – cerca piste di riflessione che non separino il personale e il politico, che tengano conto anche dei conflitti interiori, dei sentimenti – di paura, di rabbia, di impotenza, ma anche di egoismo e/o empatia. Ringraziamo davvero di cuore chi ha accettato di scrivere, in tempi ristretti e con l’angoscia che stringe alla gola: Alessandra Quattrocchi, Lauro Fusco e Silvia Suriano con la cura di Silvia Neonato, Federica D’Alessio, Gisella Modica, Maristella Lippolis e Serena Todesco, Mariapia Achiardi Lessi. Illustrano la copertina e l’intera Apertura i bellissimi papaveri di Maria Grazia Zanmarchi (che di foto di guerra ne vediamo sin troppe nei TG). Nel prossimo numero, che prevediamo di far uscire a inizio settembre, torneremo sul tema con ulteriori approfondimenti.

Molto cinema nei nostri a/margine, mentre dedichiamo un Focus – da tempo in incubazione – agli uomini: più precisamente a cosa sta cambiando, se sta cambiando, nell’universo maschile. È un tema cui abbiamo dedicato più di un fascicolo della rivista, ma questa volta partiamo dalla proposta di bell hooks di fare “alleanza” con loro – perché “il femminismo è per tutti”, dice – per porre la domanda che solitamente si è fatta, da Freud in poi, alle donne: chi è, oggi, un uomo? E cosa vuole/desidera? In Primopiano e Letture trovate una ricca selezione di testi da mettere magari anche nella lista della spesa (anche per gli Under-15) in vista delle auspicabili vacanze, e le Rubriche, come di consueto, incorniciano autrici e temi che ci stanno molto a cuore.

Non dimenticate che potete abbonarvi in qualsiasi momento dell’anno – noi ci contiamo! Ma intanto buona lettura dalle vostre leggendarie!

Leggendaria n. 153 aprile-maggio 2022

Pace&Guerra

EDITORIALE

APERTURA/UCRAINA

Croniste di guerra
Media diversi ma stessi problemi: quando le giornaliste sono al fronte, tra pericoli e sofferenze
(con Marta Serafini, Annalisa Camilli, Valerie Gauriat, Elena Baiocco e Federica Bianchi)
di Alessandra Quattrocchi

L’arte di accogliere persone
La Dad coi prof nel bunker ucraini, i sorrisi delle rifugiate, studiose e attente,
i bambini e le bambine che ricominciano dalla nuova lingua. Il violoncello di Katja, il corso di danza di Olga, la gatta di Ljuba: due insegnanti italiane raccontano come la scuola riesca ad essere il laboratorio politico e sociale del futuro
di Laura Fusco e Silvia Suriano. A cura di Silvia Neonato

Bolle in frantumi
La guerra di Putin contro il popolo ucraino ha diviso le femministe fra loro, acuito scontri e sancito fratture che interrogano tutte sul futuro. 
Come (non) si discute sui social
di Federica D’Alessio

GUERRE

Quando il pensiero implode
Dove ci collochiamo e dove dovremmo/potremmo spostarci per rispondere alle molte domande che le guerre – tutte – ci pongono. Come dar voce anche al conflitto interiore
di Gisella Modica

L’empatia mancata
Perché la difesa del proprio territorio da parte delle curde, anche armate ha creato solidarietà e destato ammirazione in tante di noi e quella delle ucraine invece no? E il rincorrersi dei distinguo? Due scrittrici tessono parole tra Croazia e Italia
di Maristella Lippolis e Serena Todesco

DIRITTO

Donne sapienti nel dirimere conflitti
Le istituzioni internazionali riconoscono il ruolo positivo delle donne nella mediazione dei conflitti armati, ma di fatto i tavoli negoziali sono quasi sempre monosessuati, come quelli russo-ucraini.
Quali strumenti mette a disposizione il diritto internazionale e le proposte femministe di rinuncia al paradigma bipolare del conflitto
di Mariapia Achiardi Lessi

FOCUS/UOMINI

Per chi è il femminismo?
Per tutti, suggeriva bell hooks in un “manualetto” scritto oltre 20 anni fa ma pubblicato in Italia solo di recente. Chi ha raccolto questo appello? Uomini e donne possono allearsi in una comunità amorosa e solidale?
di Gisella Modica

Chi è, oggi, un uomo?
Sarebbe ora che il genere maschile cominciasse a farsi qualche domanda sulle storie che si è inventato, sui destini che si è creato, sulle illusioni che si è raccontato
e che ancora si racconta. Perché i malati di patriarcato sono sempre più giovani
di Lorenzo Gasparrini

Uomini che studiano le donne
Occuparsi delle autrici? Occorre innanzitutto riconoscere il valore del separatismo femminista, soprattutto a livello di pratiche militanti, ma anche in ambito letterario o culturale. E però lavorare contro un canone escludente, maschile e patriarcale
Dialogo tra Loredana Magazzeni e Jessy Simonini

Una mascolinità tossica e fragile
Cosa è mutato nelle relazioni tra uomini e donne? E come cambiare anche le relazioni tra gli uomini? Domande su un presente confuso, dove la violenza resta il paradigma di un rapporto asimmetrico. La pandemia, la guerra e un film che molto ci dice su come attardarsi nel mito della forza porti gli uomini all’autodistruttività
di Mario Simoncini

L’amore è come un attacco di fame
di Matilde Passa

Il desiderio di essere/non essere padri
La parola sarda Lunàdigas (pecore che non figliano), adottata nel 2015
dalle registe Marilisa Piga e Nicoletta Nesler prima per un blog e poi per un docufilm sulla complessità del “non generare”, designa un movimento di opinione
a cui si stanno avvicinando anche molti uomini
di Giusy Salvio

A/MARGINE

Sangue, panda e femminismo
Red, della regista Domee Shi, trascende ogni altra storia di formazione per ragazze: irriverente, fantasioso, coraggioso racconto dell’arrivo delle mestruazioni
di Ilaria Franciotti

Fin dove arriva la passione
Il film di Claire Simon mette in scena una lunga intervista-confessione di Yann Andréa, ultimo amante di Marguerite Duras
di Chiara Mezzalama

Recluse nel tempo dell’attesa
Un docufilm dalla sezione femminile della Casa circondariale di Bologna
di Alba Piolanti

PRIMOPIANO

Per sempre e ancora
La guerra, le persecuzioni, i campi: trent’anni fa studenti padovani già dialogavano con Edith Bruck
di Elianda Cazzorla

Il genio di una donna libera
Artista, scrittrice, attrice, regista Marceline Loridan-Ivens ha vissuto pienamente quel “dopo” indecifrabile che segna l’esperienza di chi sopravvive ai campi di sterminio
di Annalisa Comes

La feroce intelligenza di Sylvia
La scrittura, in poesia e in prosa, di Sylvia Plath ha prodotto uno dei cortocircuiti culturali tra i più significativi del XX secolo
di Viviana Scarinci

Micce per accendere lo stupore
Poesia di donne per il futuro: 50 + 50 poete di ogni tempo e paese,
antologizzate da Anna Toscano con sguardo originalissimo, decentrato e polimorfo
di Loredana Magazzeni

Dove “bollono” le storie?
Nel suo ultimo libro Antonella Cilento mostra come l’arte della scrittura scaturisca dalla passione, dalla disciplina e dall’autenticità, e si nutra di letture
di Nadia Tarantini

Confronto generativo
L’intensità delle domande poste in questo libro mette Maria Giudice, “leonessa del socialismo” e madre prolifica (Goliarda Sapienza
era una dei suoi nove figli), in dialogo produttivo con il nostro presente
di Maria Vittoria Vittori

Messina, una topografia emotiva
Il terremoto del 1908 squassa due città gemelle, Messina e Reggio Calabria. 
E due sono i personaggi che sopravvivono e devono ricominciare,
 il bambino Nicola e la giovane donna Barbara nel romanzo di Nadia Terranova, che si interroga sul meglio e il peggio che le donne sanno agire
di Giulia Caminito

Amore e psicoanalisi
Di Chiara Risoldi, un romanzo dove letteratura e vita scorrono nei dialoghi serrati tra due psicoanalisti: una donna, che è la paziente e un uomo, il terapeuta
di Silvia Neonato

Il cinema di Céline Sciamma, lesbica e femminista
Una raccolta di saggi su una regista femminista e lesbica tra le più interessanti nel panorama europeo
di Elisa Manici

Alleanze e nuove eredità
Un fil rouge percorre tutta la produzione saggistica di Barbara Mapelli: il coraggio di risignificare le parole e dare voce a narrazioni invisibili per sgretolare l’ordine simbolico eteronormativo
di Patrizia Danieli

Coming of age ai tempi di Skam
Un format televisivo che riprende una serie televisiva norvegese: Elvira Del Guercio ci racconta di come e di cosa Skam Italia lascia parlare gli/le adolescenti 
di un liceo romano, senza nessuna retorica
di Federica Fabbiani

LETTURE

Il delitto qui è di casa (Livia Frigiotti)
di Maria Vittoria Vittori

Saperi e scritture di donne a Mestre (Antonella Bontae)
di Loredana Magazzeni

Eroine combattive in cucina
di Silvia Neonato

Dakota 1953: vite indiane salvate dall’estinzione (Louise Erdrich)
di Nadia Tarantini

Un amore in tempo di guerra (Elena Magnani)
di Maria Vittoria Vittori

Istantanee da un luogo di reclusione (Patrizia Giordano)
di N. T.

Sull’esempio delle antenate (Simonetta Robiony)
di Anna Mainardi

Nel tempo sospeso dell’immaginazione (Anna Pavignano)
di N. T.

Cercando la figlia sparita (Silena Santoni)
di Alessandra Riccio

Dare del tu alla vita (Giuliana Zeppegno)
di Maria Vittoria Vittori

Crescere tra i comunisti (Patrizia Carrano)
di Maristella Lippolis

UNDER-15

Infiniti mondi di fantasia
di Sanzia Milesi

NOVITÀ
a cura di Sara Bennet

RUBRICHE

TOPFIVE
I magnifici cinque
a cura di Maria Vittoria Vittori

IN/VERSI
Epifanie poetiche
di Maria Clelia Cardona

GIARDINI IMMAGINARI
Coltivare la morte
di Giuliana Misserville

NEWS
a cura di Giulia Crispino

Formato

Cartaceo, Digitale

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Anna Maria Crispino

Anna Maria Crispino, giornalista, saggista e consulente editoriale, ha fondato e tuttora dirige la rivista Leggendaria. Libri Letture Linguaggi. È tra le fondatrici della Società Italiana delle Letterate (SIL) di cui è stata vice-presidente e presidente e di cui dal 2000 organizza, con altre, il Seminario estivo residenziale. Autrice di saggi sulle scritture e il pensiero delle donne, ha scritto e/o curato diversi volumi, tra i quali: Oltrecanone. Generi, genealogie, tradizioni (a cura di, Roma: Iacobellieditore 2015; prima edizione con il titolo Oltrecanone. Per una cartografia della scrittura femminile, Roma: manifestolibri 2003); Passaggi d’età. Scritture e rappresentazioni (a cura di, con Monica Luongo, Roma: Iacobellieditore 2013); Padri. Tre memoir italo americani di Ned Balbo, Carol Bonomo Albright e Edvige Giunta (a cura di, Roma: Iacobellieditore 2010); La scrittura delle differenza 2008 (a cura di, Roma: Iacobelli editore 2008). Ha curato l’edizione italiana di alcune opere della filosofa Rosi Braidotti: Trasposizioni. Sull’etica nomade (Roma: Luca Sossella editore 2008); Madri Mostri e Macchine (Roma: manifestolibri 2005); Nuovi soggetti nomadi (Roma: Luca Sossella editore 2002). È autrice della voce “Sapere” in Parola di donna a cura di Ritanna Armeni (Firenze: Ponte alle Grazie 2011).

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Annalisa Comes

Annalisa Comes (1967), vive a Roma dove insegna e traduce. Dopo una formazione in filologia romanza e italiana (dottorato) e una specializzazione in giornalismo e comunicazione, nel 2020 ha concluso un dottorato di ricerca (in cotutela tra Verona e Nancy) con una tesi sulla poesia per bambini in Italia dal 1945 a oggi. Ha pubblicato diverse raccolte di poesie, in Italia e in Francia, fra cui ouvrage de dame (2004), Racconti italoamericani (2007), Fuori dalla terraferma (disegni di Fred Charap, 2011), Il corpo eterno (fotografie di Vasco Ascolini, 2015), Alberi a fronte (segni di Costanza Ferrini, 2018); il libro di brevi prose L’Airone (2020); il saggio In Francia mi si è gelato il cuore. L’esilio francese di Marina Cvetaeva : 1925-1939 (2016) e la biografia di Astrid Lindgren, Astrid Lindgren. Una vita dalla parte dei bambini (2017). Nel 2014 ha vinto una «résidence d’écrivain» per la scrittura poetica di quattro mesi presso il Sémaphore de Créac’h, Ouessant (Francia). Da pochi anni segue le lezioni di ebraico biblico (e moderno): dopo lunghi studi, ha capito finalmente cosa voleva studiare.

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Elianda Cazzorla

Elianda Cazzorla è di Monopoli, nata a Bari, vive a Padova. È giornalista. Laureata in Filosofia del linguaggio, insegnante di Lingua e letteratura italiana, per ventitré anni, nel liceo artistico di Padova, negli altri anni a Belluno e provincia, docente a contratto nelle università di Padova, Venezia e Verona. Con Giovanna Vignato e Guido Galesso ha curato l’antologia Fabula in 5 volumi, pubblicata nel 1999 da Bruno Mondadori. Ha realizzato raccolte di poesie e racconti nei laboratori di “Immagine e Scrittura” con i suoi studenti, ultima raccolta: Nel mare di Odradec. Per otto anni, dal 2011 al 2019, ha guidato la redazione del giornale scolastico Web con La Repubblica – Scuola, pubblicando gli articoli dei suoi studenti. Ha collaborato alla realizzazione di Un anno di storie, edito dalla Cleup, Padova, per gli anni 2019, 2020, 2021. Nelle Le stanze del grano, edito da Laurana, Milano, maggio 2020, c’è il suo racconto: Temporale. Il suo primo romanzo, Isolina, un martedì, Iacobelli, dicembre 2019, è nato sulle pagine di CarteSensibili, con cui collabora mensilmente dal 2015. Il secondo, Tela di Taranta, Iacobelli 2021 è in via di pubblicazione. Scrive istantanee, articoli e racconti in Letterate Magazine, Leggendaria, Cultweek.
Sito web :: https://eliandagroup.wordpress.com/

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Federica Fabbiani

Giornalista e scrittrice, Federica Fabbiani ama scrutare gli schermi per scovare percorsi inediti al confine tra reale e immaginario. Nel 2021 per l’editore Asterisco è uscito il volume collettaneo Architetture del desiderio. Il cinema di Céline Sciamma, curato con Chiara Zanini. Sempre nell’ambito della critica cinematografica femminista e lesbica, ha pubblicato Sguardi che contano. Il cinema al tempo della visibilità lesbica (Iacobelli editore, 2019) e Zapping di una femminista seriale (Ledizioni 2018). Cura un podcast sul cinema lesbico (Reno, 1959), fa parte della redazione della rivista femminista Leggendaria, per cui scrive di cinema e serie tv; ha scritto di “Sense8” nel volume collattaneo Il tempo breve (Iacobelli 2018) e di “Tales of the city” in Queer Gaze (Asterisco, 2020). E’ programmer di Some Prefer Cake, Bologna Lesbian Film Festival. Si è appassionata, nel passato, di giornalismo online (Un mare di notizie, Etas 2003), di cinema lesbico (Visioni lesbiche, 40k 2013), di tecnologia e media (vari saggi in volumi collettanei).

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Gisella Modica

Sono nata nel ‘50, vivo a Palermo, una figlia a Torino, un marito, due gatte, un giardino. Mi sono fatta il ’68, e il ‘77, poi ho detto addio alla doppia militanza, e sono diventata femminista a tempo pieno. Mi son fatta tutte le manifestazioni, a partire dal salario alle casalinghe, tutti gli 8 marzo, anche se non ci credevo. Mi sono pure candidata indipendente in Rifondazione Comunista, e poi ho detto BASTA! Voglio solo leggere e scrivere per cambiare il mondo. Dal ’93 faccio parte della redazione della rivista Mezzocielo, fondata, tra le altre, da Simona Mafai, e oggi diretta da Letizia Battaglia. Sempre dal ’93 faccio parte della Biblioteca delle donne Udi Palermo fondata nel 1946 da Anna Nicolosi Grasso. Dal 2000 sono socia della Società Italiana delle Letterate. Sono nella redazione della rivista online Letterate Magazine diretta da Silvia Neonato e componente della redazione allargata di Leggendaria diretta da Anna Maria Crispino. Per Stampa Alternativa ha pubblicato Falce, Martello e cuore di gesù (2000), e Parole di Terra (2004). Per Villaggio Maori I racconti della Cattedrale, Storia di occupazioni, rimozioni, immersioni (2016). Per Vita Activa ho curato il testo a più voci Le personagge sono voci interiori (2017); per Iacobelli ho pubblicato Come Voci in Balia del Vento (2018).

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Giuliana Misserville

Giuliana Misserville si occupa di critica letteraria femminista e ha di recente pubblicato il saggio Donne e fantastico. Narrativa oltre i generi, uscito nel 2020 per Mimesis. Mentre, assieme a Federica Fabbiani ha ideato e realizzato “La mano sinistra. Il podcast delle storie fantastiche” in corso di diffusione sulle maggiori piattaforme. Nel corso degli anni ha contribuito alla fondazione e diffusione della Società italiana delle letterate (SIL) di cui è stata Presidente nel biennio 2014-2015; e per la SIL, da circa venti anni, organizza assieme ad altre socie e amiche il Seminario residenziale estivo. Sempre per la SIL ha organizzato le passeggiate letterarie su Ingeborg Bachmann e Elsa Morante e su quest’ultima ha co-curato nel 2015 il volume Morante la luminosa (Iacobelli editore) che offre una nuova e originale rilettura dell’opera della scrittrice. Sugli svariati incroci della letteratura e dell’arte nell’era digitale, ha curato assieme a Monica Luongo Il tempo breve: narrative e visioni (Iacobelli 2019). Collabora con Leggendaria dall’inizio della sua avventura editoriale e per la rivista ha curato nel tempo il piccolo dizionario beauvoiriano, uno speciale su Trans/scritture (n. 132/2018) e il tema “Mixtopia” (n. 143/2020) mentre dal 2018 firma la rubrica “Giardini immaginari”.

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Maria Clelia Cardona

Maria Clelia Cardona è nata a Viterbo e vive a Roma. È presente su numerose riviste e antologie e ha pubblicato opere di narrativa, raccolte di poesia, traduzioni e testi di critica letteraria. Fra le opere di narrativa: L’altra metà del demone (Marsilio, 1998); Il cappello nero (Marsilio, 2000); Furia di diavolo (Avagliano, 2008); Sottoroma (Empiria, 2013). Fra le raccolte di poesia: Il vino del congedo (Introduzione di Mario Luzi, Amadeus, 1994); Da un millennio all’altro (Empiria, 2004); Il segno del novilunio (disegni di Lucilla Catania), Il Bulino, 2011; Di fiato e di fuoco (Postfazione di Giovanni Tesio, Coup d’idée, 2016), I giorni della merla (Postfazione di Marco Vitale, Moretti e Vitali, 2018). Fra le traduzioni: Yves Bonnefoy, L’acqua che fugge, Poesie scelte 1947-1997, (Fondazione Piazzolla, 1998); Carmina Burana (Guanda, 1995); Arthur Rimbaud, Una stagione all’inferno, (Ladolfi Editore, 2012). Fra le opere di saggistica: La storia della villeggiatura (Abete, 1994); L’essenza dei latini (con Luca Canali, Oscar Mondadori, 2000) e lavori riguardanti il mondo classico per Einaudi Scuola. È stata condirettrice della rivista letteraria “malavoglia”, collaboratrice di “Pagine” e cura una rubrica di poesia su “Leggendaria”. Sue poesie sono tradotte in inglese e in francese.

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Nadia Tarantini

Nadia Tarantini (1946). Giornalista a l’unitä per 21 anni, nella redazione di Leggendaria e di LM, socia Sil. Scrittrice, ha pubblicato libri d’inchiesta e giornalistici, due manuali sulla scrittura; “Il risveglio del corpo. Dai sintomi alle rimozioni l’arte della salute” (con Maria Teresa Pinardi, ultima edizione Iacobelli 2011) e due testi narrativi:”Quando nascesti tu, stella lucente” (L’Iguana 2017) ambientato nel 2346; “Amore inquieto” (Iacobelli 2019). Ha tenuto corsi di scrittura nelle scuole e nelle universitä; ha creato e conduce i seminari “Le vie dei cinque sensi, Scrivere con tutte le emozioni”.


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