Leggendaria 134 | marzo 2019

Fascia di prezzo: da € 5,00 a € 10,00

Un altro 8 marzo di mobilitazione in tutto il mondo e la determinazione delle donne a non arretrare cresce. Perché la misoginia dilaga, le destre – nelle sue forme peggiori – avanzano, la violenza maschile, verbale e fisica, sembra potersi esprimere senza più alcuna remora. Non è solo un’impressione. Noi non siamo solitamente allarmiste perché, se guardiamo ai complessi processi in atto, allo stesso tempo vediamo sintomi di altro segno: ci pare che i nuovi femminismi ci dicano che il movimento è ormai chiaramente intergenerazionale e che forme nuove di protagonismo femminile stiano emergendo in politica come in altri campi: dalla rappresentanza alle iniziative civiche, dall’istruzione alle professioni, dall’interno di comunità cosiddette “minoritarie” e nella cultura in senso lato. Eppure, i segnali di rivalsa maschile, di attacchi espliciti su terreni che ritenevamo acquisiti in Occidente e in Europa – e in Italia: dalla 194 al diritto di famiglia, dalla pluralità delle forme di convivenza e delle identità sessuali alla Legge Merlin sulla prostituzione, dagli studi di genere al Welfare, per citarne solo alcuni – siano clamorosi e assai aggressivi. Ignorarli non si può e non serve: è necessario guardare, comprendere e giudicare ciò che accade. E se è vero che la misoginia è il primo ineludibile segnale di un processo che ci può portare verso una involuzione democratica, il prevalere di governi illiberali crea un contesto in cui le donne sono e saranno i principali bersagli.

Dunque, mettere insieme alcuni tasselli di uno scenario ci è sembrato la cosa giusta da fare in questo fascicolo di Leggendaria. Perché dietro il rancore e l’odio che sembrano attualmente prevalere nelle società occidentali (verso i/le migranti, gli/le omosessuali, le comunità cosiddette di “minoranza”, i poveri, insomma tutti/e coloro che sono portatrici/portatori di “diversità” percepite come apparentemente intollerabili) c’è a nostro avviso la grande rabbia dell’uomo bianco, che teme la perdita dei suoi privilegi e di tutto ciò che definiva la sua identità virile: il controllo sulle donne e i figli, lo status economico, il suprematismo razziale e la sua centralità, anche simbolica, di detentore di un potere ordinativo in campo sociale, politico e culturale. Anche in vista delle prossime elezioni europee, dedichiamo quindi il nostro “Tema” – oltre 50 pagine – all’analisi dei due fenomeni: la rabbia degli uomini e i nuovi protagonismi femminili. Dai due venti contrapposti che stanno soffiando forte sulle nostre società, forse verrà fuori una grande tempesta. Non basterà, crediamo, resistere alle raffiche, magari ritirandosi nel privato: occorre mettere in campo tutta la creatività politica, sociale e culturale di cui saremo capaci. Ma in questo fascicolo troverete comunque anche le nostre consuete sezioni e rubriche: da In memoria a Pratiche, dai Primopiano alle Letture, dalle Interviste alle News. E naturalmente la nostra Campagna abbonamenti 2019: rinnovate o sottoscrivete un nuovo abbonamento, abbiamo più che mai bisogno di voi.

Editoriale

TEMA: MA CHE RABBIA!

La rabbia degli uomini. Le donne in campo
Senza voler ripescare il vecchio refrain della “guerra dei sessi”, questa volta vogliamo dirlo con molta chiarezza: siamo sotto attacco. Perché gli uomini – molti uomini – sono pieni di rabbia contro ciò che noi, le donne – molte donne – siamo diventate: soggetti pensanti dotate di parola propria, in grado di esistere anche senza di loro, più e meglio istruite, capaci di scegliere sulla maternità e le relazioni sentimentali, insomma libere. Donne che lottano contro le perduranti discriminazioni, la violenza e le molestie, il disprezzo e la marginalizzazione, il sessismo, il machismo, il razzismo e lo sfruttamento (parola desueta ma più attuale che mai).
di Anna Maria Crispino

Il maschio furioso
Un premio Nobel americano denuncia l’odio del maschio bianco
verso le donne, tutte. Altrettanto aggressive e violente contro le femministe sono le destre radicali, i populisti e i religiosi integralisti del pianeta.
Ma nessuno come i rapper e i trapper sembra raccontare
la guerra dichiarata dai maschi della nostra specie contro le femmine
di Silvia Neonato

Ma gli uomini odiano le donne?
87.000 femminicidi nel mondo (dati Onu per il 2017) e sempre più spesso si colpiscono anche i figli per odio verso le madri
di Simona Bonsignori

La “percezione” che stravolge la realtà
La paura dell’Uomo Nero, tra antiche suggestioni e spregiudicata propaganda sull’immigrazione
di Franca Fossati

#MeToo un anno dopo
E’ consegnata alla storia la data del 15 ottobre del 2017 per la nascita del #MeToo, verbo diffusosi in settanta Paesi del mondo per stigmatizzare l’universalità delle molestie maschili.
di Nadia Tarantini

Perché torniamo a parlare di fascismo
Parole, gesti, pensieri. Viviamo tempi che sembrano rievocare gli orrori del passato Razzismo, antisemitismo, sprezzo nei confronti delle donne
Tre libri esplorano il fascino melmoso di quell’ideologia
di Gisella Modica

Come combattere la violenza della prostituzione
Si fa ancora fatica a riconoscere che il sesso a pagamento praticato dagli uomini
è sempre abuso e violenza, spesso legati a casi di maltrattamento.
Occorre dar voce alle esperienze e puntare l’attenzione sui prostitutori e il contesto
Intervista di Luciana Tavernini a Ilaria Baldini

Sulla famiglia, indietro tutta
“Dal ’68 in poi, la figura del padre è scomparsa”, dichiara il senatore Pillon della Lega, a difesa del suo decreto in discussione al Senato. La risposta delle avvocate di Befree
di Sara Pollice

Prove tecniche di restaurazione
L’ultimo nemico delle madri è la Pas (una sedicente sindrome da alienazione parentale, teorizzata da un fanatico pedofilo e misogino americano degli anni Ottanta, lo psichiatra Richard Gardner, perno del disegno di legge 753 in materia di diritto di famiglia (detto Ddl Pillon)
di Simona Bonsignori

Quelli che provano a parlare di sé
Il corpo, la ragione e l’istinto, l’infanzia e la notorietà: due romanzi che in modo diverso tentano un’autoriflessione su chi sono oggi gli uomini
di Monica Luongo

Maschi isolati, mai liberi, sempre precari
L’umanità è arrivata al capolinea nel cupo mondo distopico di Michel Houellebecq ciascuno è come una pietanza su un menu (like items on a menu). 
Ma le donne, in più, sono mortificate e neutralizzate
di Daniela Matrònola

La fine dello stato di diritto comincia dall’attacco alle donne
Eliminazione degli Studi di genere, sopraffazione nelle università, abolizione della legge sull’aborto, culto della famiglia tradizionale. L’Ungheria di Orbán guida la deriva illiberale in Europa
di Giorgia Serughetti

Chi può salvarci dall’odio?
La Polonia, stravolta dall’assassinio del sindaco di Danzica, cerca di arginare e combattere i discorsi di incitamento all’odio. Considerati gli atteggiamenti conservatori del governo e della Chiesa, non è un’impresa facile
Ma si alza forte la voce di donne come Olga Tokarczuk
di Zuzanna Krasnopolska

La reazione di Bolsonaro si tinge di rosa e d’azzurro
È un attacco a tutto campo quello sferrato dal nuovo governo uscito dalle elezioni in Brasile, in alleanza con l’integralismo evangelico e investe persino
il colore dei vestiti. Ma la società civile non si arrende
di Cecilia Casini

Donne, finalmente?
C’è anche un altro vento che soffia in Occidente: ci sono sempre più leader, ministre e sindache. Sarà questo il vero contrasto ai sovranismi?
di Alessandra Quattrocchi

Speriamo che sia femmina
In vista delle elezioni europee, servono pragmatismo, inclusività e capacità
di azione politica dal basso. Elly Schlein e Lia Quartapelle: la politica delle donne è diversa. Ed è il futuro
Interviste di Alessandra Quattrocchi a Elly Schlein e Lia Quartapelle

C’è un punto di vista femminista per rifondare l’Europa
Intervista di Sara Pollice a Eleonora Forenza

Una sindaca tra l’Abruzzo e l’Europa
Sabrina Ciancone, prima cittadina di un borgo dell’aquilano che conta 350 abitanti, è nel direttivo della Convenziona di Faro, che valorizza
 l’eredità culturale dei territori e la salvaguardia dell’ambiente
di Maria Rosaria La Morgia

Quando loro dicono basta
A Roma un gruppo di sei donne non politiche ha mobilitato migliaia di persone: un movimento civico da cui gli uomini si sono defilati.
Le “cattive ragazze” ora pensano al dopo
di Marina Cavallieri

Noi ci rimbocchiamo le maniche
Intervista a Emma Amiconi

Madamine, un’intervista mancata
Da sempre, molte donne sono state presenti nel Movimento no-tav,
ma a Torino sette professioniste hanno mobilitato decine di migliaia di persone a favore dell’opera e della loro città. Da protagoniste
di Paola Gamna

Le scienziate, donne eccellenti
Sono tante – matematiche, astronome, chimiche, fisiche, biologhe, ingegnere, economiste, informatiche, mediche – e ancora schiacciate da un tetto di vetro che rende difficile arrivare ai vertici: ma quelle che ce la fanno sono un modello per le giovani. Una mostra a Milano e un data-base contro gli stereotipi
di Giovanna Pezzuoli

Femminismi, tra nuove sfide e nuovi conflitti
Con la Società delle Storiche una riflessione che dà conto del moltiplicarsi delle voci, dell’emergere dei nuovi soggetti che caratterizzano un movimento che non è teoria, ma esperienza viva in continua trasformazione nel succedersi delle generazioni
di Giorgia Serughetti

Nel mondo delle zingare
Schiacciate da stereotipi secolari, in una cultura tenacemente patriarcale, le donne Rom stanno conquistando sempre nuovi spazi per affermare
una diversa libertà, anche grazie all’istruzione: un saggio di Laura Corradi
di Giovanna Pezzuoli

PRATICHE

Educare alle relazioni di genere? No, grazie
Il cambio di colore dell’amministrazione provinciale di Trento
 cancella una pratica virtuosa
di Giovanna Covi

IN MEMORIA

Quella vita passata a regalare sogni
Scrittrice, regista, fotografa, artista dalle molte passioni, profonda e ironica. Ci ha lasciato Silvana Maja, un’amica che aveva fatto delle contraddizioni un dono
di Nadia Tarantini

INTERVISTE

L’ironia sotto il velo che svela i pregiudizi
Con i suoi graphic novel Takoua Ben Mohamed prende in giro con intelligenza
i tanti equivoci che si nascondono dietro la parola “integrazione”. Dalla Tunisia al rifugio in Italia, che ancora non ha imparato a dar valore alle altre culture
di Maria Vittoria Vittori

Voglia di Teoria
L’esperienza e le ragioni di AdA, una rivista che è luogo di riflessione. Perché è necessario produrre pensiero su ciò che accade
e assumere la “maestria” femminile come guida all’agire
Intervista di Gisella Modica a Stefania Tarantino

PRIMOPIANO

Il corpo, pietra d’inciampo del pensiero
Raccogliendo gli scritti elaborati in oltre vent’anni Maria Luisa Boccia mette a fuoco il complesso rapporto tra il corpo
e una pratica capace di stare sugli incerti confini delle scelte esistenziali
di Elvira Federici

Lontana dal Bosforo
Esiliata dalla Turchia di Erdogan la sociologa, scrittrice, femminista, antimilitarista, Pinar Selek, non cessa di denunciare i crimini compiuti da un regime che ha in odio la libertà e le donne
di Antonella Fimiani

Aborto, le parole per dirlo
Diciannove donne raccontano
a Camilla Endrici la quantità di dolore e sentimenti contraddittori legati
a una scelta sentita come necessaria ma non per questo fatta a cuor leggero
di Giovanna Covi

Una trascinante epica dell’Altra
La nuova edizione di un testo seminale ne conferma la valenza anticipatrice 
e si spinge oltre. Nel testo di Lidia Curti ci sono una folla di autrici e artiste
che della loro diversità hanno fatto il punto di forza per ribaltare il tradizionale attributo di mostruosità imposto al femminile dal canone occidentale e patriarcale
di Marina Vitale

Cara madre ti scrivo…
Una originale raccolta di lettere, di uomini e di donne,
un percorso sorprendente che mette a fuoco le tante differenze di relazione con il materno e ne svela il potere seduttivo e disturbante
di Saveria Chemotti

Scrivere in tempo di guerra
Tre donne ebree della stessa famiglia – nonna, figlia e la nipote ancora bambina – vissero i terribili anni della persecuzione razziale e della guerra a Firenze
e trovarono nella scrittura la forza di continuare a vivere e lottare
di Patrizia Larese

Storie inedite di personagge impreviste
L’immaginario popolare, in cui siamo immerse / i tutte, si alimenta sempre più
di narrazioni: la parte del leone la fanno le serie TV, attente a registrare
i cambiamenti molto più di altri media. E non mancano le trame che mettono
al centro figure femminili e trans: uno zapping femminista (come quello messo a punto da Federica Fabbiani) può servire a orientarci
di Anna Maria Crispino

LETTURE

Nel profondo dell’America (Jennifer Haigh)
di Maria Vittoria Vittori

Il fascino indiscreto dei mariti inutili (Piromalli/Salemi)
di Giovanna Mozzillo

Fantasmi di un golpe (Nona Fernàndez)
di Paola Meneganti

Domande che prendono corpo (Laura Pugno)
di Maria Vittoria Vittori

Una feroce faida (Edna O’Brien)
di Anna Trapani

Quella inquietudine che non lascia scampo (Raffaella Battaglini)
di Maria Vittoria Vittori

Cartografia di emozioni (Lauren Grof)
di M.V.V.

RUBRICHE

≡ IN/NOTE
Un progetto meraviglioso in terra di Puglia
di Loredana Metta

≡ CANTO&CONTROCANTO
Coi morti ci si prende troppe libertà
di Francesca Maffioli e Laura Marzi

≡ NEWS

Appuntamenti e notizie
a cura di Giulia Crispino

Formato

Cartaceo, Digitale

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Anna Maria Crispino

Anna Maria Crispino, giornalista, saggista e consulente editoriale, ha fondato e tuttora dirige la rivista Leggendaria. Libri Letture Linguaggi. È tra le fondatrici della Società Italiana delle Letterate (SIL) di cui è stata vice-presidente e presidente e di cui dal 2000 organizza, con altre, il Seminario estivo residenziale. Autrice di saggi sulle scritture e il pensiero delle donne, ha scritto e/o curato diversi volumi, tra i quali: Oltrecanone. Generi, genealogie, tradizioni (a cura di, Roma: Iacobellieditore 2015; prima edizione con il titolo Oltrecanone. Per una cartografia della scrittura femminile, Roma: manifestolibri 2003); Passaggi d’età. Scritture e rappresentazioni (a cura di, con Monica Luongo, Roma: Iacobellieditore 2013); Padri. Tre memoir italo americani di Ned Balbo, Carol Bonomo Albright e Edvige Giunta (a cura di, Roma: Iacobellieditore 2010); La scrittura delle differenza 2008 (a cura di, Roma: Iacobelli editore 2008). Ha curato l’edizione italiana di alcune opere della filosofa Rosi Braidotti: Trasposizioni. Sull’etica nomade (Roma: Luca Sossella editore 2008); Madri Mostri e Macchine (Roma: manifestolibri 2005); Nuovi soggetti nomadi (Roma: Luca Sossella editore 2002). È autrice della voce “Sapere” in Parola di donna a cura di Ritanna Armeni (Firenze: Ponte alle Grazie 2011).

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Antonella Fimiani

Classe 1978. Dopo la laurea in filosofia, ho conseguito il dottorato in “etica e filosofia politica” e collaborato come research fellow presso il Kierkegaard Research Center di Copenaghen. Studiosa del pensiero femminile, con un particolare riferimento al Novecento, ho pubblicato articoli scientifici di carattere filosofico e le monografie: Sentieri del desiderio. Femminile e alterità in Søren Kierkegaard, Rubettino 2010 e Donna della parola. Etty Hillesum e la scrittura che dà origine al mondo, Apeiron 2017 (vincitore premio “Nabokov” 2019, menzione premio “Paese delle donne” 2019, finalista premio “Carver” 2019). I miei attuali interessi vertono sul tema della memoria con particolare riferimento alla diaristica. Sono impegnata nella ricostruzione storica dell’antifascismo italiano nelle figure di Ada e Piero Gobetti. Vivo a Salerno con mio marito Massimo, in compagnia di due gatti. Insegno filosofia e storia nei licei.

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Elvira Federici

E’ nata e vive a Viterbo. Ha due figli e due figlie aqcuisite per loro tramite, un
nipote e una nipote, un marito che ama imparare dalle donne, una mamma
centenaria. Laureata in filosofia a La Sapienza, è stata dirigente scolastica e si è occupata di formazione dei docenti in scuole, associazioni, università. Cultrice della materia per Letteratura italiana e docente a contratto per Linguistica Italiana (Università della Tuscia), è coautrice di due antologie per la scuola, la seconda delle quali, orientata al superamento del canone letterario corrente. Ha lavorato in Brasile per il MAE. Cura per la Biblioteca di Viterbo progetti di poesia, filosofia e letteratura. Fa parte del Circolo Bateson e della meravigliosa comunità di Leggendaria; collabora con Letterate Magazine. Ha pubblicato la raccolta, Oriente Domestico (2005) e una silloge in Poeti e Poesia (2017). Dal 2020 è presidente della Società delle Letterate.

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Giovanna Pezzuoli

Giovanna Pezzuoli, laureata in Filosofia all’Università Statale di Milano, autrice di vari saggi sulla condizione della donna, è giornalista professionista dal 1987 al Giorno, dopo la collaborazione con numerose testate, tra cui L’Espresso, Panorama, Il Sole24Ore. Dal 2000 al 2010 è al Corriere della Sera come caposervizio e quindi vicecaporedattrice, sempre occupandosi di tematiche femminili. Fino al 2015 collabora con il Corriere della Sera, continuando poi a scrivere sul blog del Corriere, la 27esima Ora, per cui coordina, insieme a Luisa Pronzato, il libro “Questo non è amore” (Marsilio, 2013). Tra i suoi lavori recenti,“Alla ricerca di Mr Darcy” (iacobellieditore, 2017), il libro collettaneo “Lady Frankenstein e l’orrenda progenie” (iacobellieditore, 2018) e la curatela, con Luisella Seveso, dei volumi “100 donne contro gli stereotipi per la Scienza”, “100 donne contro gli stereotipi per l’Economia” e “100 donne contro gli stereotipi per la Politica Internazionale” (Egea, 2017, 2018 e 2019). È una delle ideatrici del sito www.100esperte.it e fa parte dell’associazione GiULiA (Giornaliste unite, libere, autonome).

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Gisella Modica

Sono nata nel ‘50, vivo a Palermo, una figlia a Torino, un marito, due gatte, un giardino. Mi sono fatta il ’68, e il ‘77, poi ho detto addio alla doppia militanza, e sono diventata femminista a tempo pieno. Mi son fatta tutte le manifestazioni, a partire dal salario alle casalinghe, tutti gli 8 marzo, anche se non ci credevo. Mi sono pure candidata indipendente in Rifondazione Comunista, e poi ho detto BASTA! Voglio solo leggere e scrivere per cambiare il mondo. Dal ’93 faccio parte della redazione della rivista Mezzocielo, fondata, tra le altre, da Simona Mafai, e oggi diretta da Letizia Battaglia. Sempre dal ’93 faccio parte della Biblioteca delle donne Udi Palermo fondata nel 1946 da Anna Nicolosi Grasso. Dal 2000 sono socia della Società Italiana delle Letterate. Sono nella redazione della rivista online Letterate Magazine diretta da Silvia Neonato e componente della redazione allargata di Leggendaria diretta da Anna Maria Crispino. Per Stampa Alternativa ha pubblicato Falce, Martello e cuore di gesù (2000), e Parole di Terra (2004). Per Villaggio Maori I racconti della Cattedrale, Storia di occupazioni, rimozioni, immersioni (2016). Per Vita Activa ho curato il testo a più voci Le personagge sono voci interiori (2017); per Iacobelli ho pubblicato Come Voci in Balia del Vento (2018).

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Loredana Metta

Pianista, esperta di didattica musicale, organizzatrice di eventi, ho coordinato corsi di formazione per docenti e insegnato in una scuola di musica per bambini fondata da me. Laureata cum laude in Discipline semiotiche presso l’università di Bologna, curo per il magazine on line Dol’s, L’Artediparte, una rubrica mensile dedicata alla valorizzazione del contributo femminile alla musica e all’arte. Attraverso la pagina Facebook DonnaMusica, e la rubrica InNote su Leggendaria promuovo la conoscenza della produzione musicale delle compositrici e delle virtuose di tutte le epoche. Sono docente di Pratica e lettura pianistica al Conservatorio di Vicenza.

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Monica Luongo

Olimpia Bineschi, giornalista, è il nick name che uso dal primo momento in cui ce n’è stato bisogno. Ho lavorato a lungo a L’Unità. Oggi mi occupo di donne e sviluppo e processi elettorali in Africa e Sud Est asiatico con la UE, l’ONU e altre organizzazioni internazionali. Lavoro come esperta di progettazione anche per l’Unione Europea. Sono stata presidente della Società Italiana delle Letterate, faccio parte della redazione della rivista di cultura Leggendaria e occasionalmente scrivo per altre testate. Sono femminista. Il mio blog è www.olimpiabineschi.it

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Nadia Tarantini

Nadia Tarantini (1946). Giornalista a l’unitä per 21 anni, nella redazione di Leggendaria e di LM, socia Sil. Scrittrice, ha pubblicato libri d’inchiesta e giornalistici, due manuali sulla scrittura; “Il risveglio del corpo. Dai sintomi alle rimozioni l’arte della salute” (con Maria Teresa Pinardi, ultima edizione Iacobelli 2011) e due testi narrativi:”Quando nascesti tu, stella lucente” (L’Iguana 2017) ambientato nel 2346; “Amore inquieto” (Iacobelli 2019). Ha tenuto corsi di scrittura nelle scuole e nelle universitä; ha creato e conduce i seminari “Le vie dei cinque sensi, Scrivere con tutte le emozioni”.

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Zuzanna Krasnopolska

Zuzanna Krasnopolska, dottoressa di ricerca in letterature comparate, traduttrice, autrice di vari articoli sulla letteratura polacca e femminile pubblicati in polacco, italiano, inglese e francese. Socia della Società Italiana delle Letterate dal 2012. Vive tra la Polonia e l’Italia.


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