Author: Patrizia Larese

  • Leggendaria 134 | marzo 2019

    Leggendaria 134 | marzo 2019

    Editoriale

    TEMA: MA CHE RABBIA!

    La rabbia degli uomini. Le donne in campo
    Senza voler ripescare il vecchio refrain della “guerra dei sessi”, questa volta vogliamo dirlo con molta chiarezza: siamo sotto attacco. Perché gli uomini – molti uomini – sono pieni di rabbia contro ciò che noi, le donne – molte donne – siamo diventate: soggetti pensanti dotate di parola propria, in grado di esistere anche senza di loro, più e meglio istruite, capaci di scegliere sulla maternità e le relazioni sentimentali, insomma libere. Donne che lottano contro le perduranti discriminazioni, la violenza e le molestie, il disprezzo e la marginalizzazione, il sessismo, il machismo, il razzismo e lo sfruttamento (parola desueta ma più attuale che mai).
    di Anna Maria Crispino

    Il maschio furioso
    Un premio Nobel americano denuncia l’odio del maschio bianco
verso le donne, tutte. Altrettanto aggressive e violente contro le femministe sono le destre radicali, i populisti e i religiosi integralisti del pianeta.
Ma nessuno come i rapper e i trapper sembra raccontare
la guerra dichiarata dai maschi della nostra specie contro le femmine
    di Silvia Neonato

    Ma gli uomini odiano le donne?
    87.000 femminicidi nel mondo (dati Onu per il 2017) e sempre più spesso si colpiscono anche i figli per odio verso le madri
    di Simona Bonsignori

    La “percezione” che stravolge la realtà
    La paura dell’Uomo Nero, tra antiche suggestioni e spregiudicata propaganda sull’immigrazione
    di Franca Fossati

    #MeToo un anno dopo
    E’ consegnata alla storia la data del 15 ottobre del 2017 per la nascita del #MeToo, verbo diffusosi in settanta Paesi del mondo per stigmatizzare l’universalità delle molestie maschili.
    di Nadia Tarantini

    Perché torniamo a parlare di fascismo
    Parole, gesti, pensieri. Viviamo tempi che sembrano rievocare gli orrori del passato Razzismo, antisemitismo, sprezzo nei confronti delle donne
Tre libri esplorano il fascino melmoso di quell’ideologia
    di Gisella Modica

    Come combattere la violenza della prostituzione
    Si fa ancora fatica a riconoscere che il sesso a pagamento praticato dagli uomini
è sempre abuso e violenza, spesso legati a casi di maltrattamento.
Occorre dar voce alle esperienze e puntare l’attenzione sui prostitutori e il contesto
    Intervista di Luciana Tavernini a Ilaria Baldini

    Sulla famiglia, indietro tutta
    “Dal ’68 in poi, la figura del padre è scomparsa”, dichiara il senatore Pillon della Lega, a difesa del suo decreto in discussione al Senato. La risposta delle avvocate di Befree
    di Sara Pollice

    Prove tecniche di restaurazione
    L’ultimo nemico delle madri è la Pas (una sedicente sindrome da alienazione parentale, teorizzata da un fanatico pedofilo e misogino americano degli anni Ottanta, lo psichiatra Richard Gardner, perno del disegno di legge 753 in materia di diritto di famiglia (detto Ddl Pillon)
    di Simona Bonsignori

    Quelli che provano a parlare di sé
    Il corpo, la ragione e l’istinto, l’infanzia e la notorietà: due romanzi che in modo diverso tentano un’autoriflessione su chi sono oggi gli uomini
    di Monica Luongo

    Maschi isolati, mai liberi, sempre precari
    L’umanità è arrivata al capolinea nel cupo mondo distopico di Michel Houellebecq ciascuno è come una pietanza su un menu (like items on a menu). 
Ma le donne, in più, sono mortificate e neutralizzate
    di Daniela Matrònola

    La fine dello stato di diritto comincia dall’attacco alle donne
    Eliminazione degli Studi di genere, sopraffazione nelle università, abolizione della legge sull’aborto, culto della famiglia tradizionale. L’Ungheria di Orbán guida la deriva illiberale in Europa
    di Giorgia Serughetti

    Chi può salvarci dall’odio?
    La Polonia, stravolta dall’assassinio del sindaco di Danzica, cerca di arginare e combattere i discorsi di incitamento all’odio. Considerati gli atteggiamenti conservatori del governo e della Chiesa, non è un’impresa facile
Ma si alza forte la voce di donne come Olga Tokarczuk
    di Zuzanna Krasnopolska

    La reazione di Bolsonaro si tinge di rosa e d’azzurro
    È un attacco a tutto campo quello sferrato dal nuovo governo uscito dalle elezioni in Brasile, in alleanza con l’integralismo evangelico e investe persino
il colore dei vestiti. Ma la società civile non si arrende
    di Cecilia Casini

    Donne, finalmente?
    C’è anche un altro vento che soffia in Occidente: ci sono sempre più leader, ministre e sindache. Sarà questo il vero contrasto ai sovranismi?
    di Alessandra Quattrocchi

    Speriamo che sia femmina
    In vista delle elezioni europee, servono pragmatismo, inclusività e capacità
di azione politica dal basso. Elly Schlein e Lia Quartapelle: la politica delle donne è diversa. Ed è il futuro
    Interviste di Alessandra Quattrocchi a Elly Schlein e Lia Quartapelle

    C’è un punto di vista femminista per rifondare l’Europa
    Intervista di Sara Pollice a Eleonora Forenza

    Una sindaca tra l’Abruzzo e l’Europa
    Sabrina Ciancone, prima cittadina di un borgo dell’aquilano che conta 350 abitanti, è nel direttivo della Convenziona di Faro, che valorizza
 l’eredità culturale dei territori e la salvaguardia dell’ambiente
    di Maria Rosaria La Morgia

    Quando loro dicono basta
    A Roma un gruppo di sei donne non politiche ha mobilitato migliaia di persone: un movimento civico da cui gli uomini si sono defilati.
Le “cattive ragazze” ora pensano al dopo
    di Marina Cavallieri

    Noi ci rimbocchiamo le maniche
    Intervista a Emma Amiconi

    Madamine, un’intervista mancata
    Da sempre, molte donne sono state presenti nel Movimento no-tav,
ma a Torino sette professioniste hanno mobilitato decine di migliaia di persone a favore dell’opera e della loro città. Da protagoniste
    di Paola Gamna

    Le scienziate, donne eccellenti
    Sono tante – matematiche, astronome, chimiche, fisiche, biologhe, ingegnere, economiste, informatiche, mediche – e ancora schiacciate da un tetto di vetro che rende difficile arrivare ai vertici: ma quelle che ce la fanno sono un modello per le giovani. Una mostra a Milano e un data-base contro gli stereotipi
    di Giovanna Pezzuoli

    Femminismi, tra nuove sfide e nuovi conflitti
    Con la Società delle Storiche una riflessione che dà conto del moltiplicarsi delle voci, dell’emergere dei nuovi soggetti che caratterizzano un movimento che non è teoria, ma esperienza viva in continua trasformazione nel succedersi delle generazioni
    di Giorgia Serughetti

    Nel mondo delle zingare
    Schiacciate da stereotipi secolari, in una cultura tenacemente patriarcale, le donne Rom stanno conquistando sempre nuovi spazi per affermare
una diversa libertà, anche grazie all’istruzione: un saggio di Laura Corradi
    di Giovanna Pezzuoli

    PRATICHE

    Educare alle relazioni di genere? No, grazie
    Il cambio di colore dell’amministrazione provinciale di Trento
 cancella una pratica virtuosa
    di Giovanna Covi

    IN MEMORIA

    Quella vita passata a regalare sogni
    Scrittrice, regista, fotografa, artista dalle molte passioni, profonda e ironica. Ci ha lasciato Silvana Maja, un’amica che aveva fatto delle contraddizioni un dono
    di Nadia Tarantini

    INTERVISTE

    L’ironia sotto il velo che svela i pregiudizi
    Con i suoi graphic novel Takoua Ben Mohamed prende in giro con intelligenza
i tanti equivoci che si nascondono dietro la parola “integrazione”. Dalla Tunisia al rifugio in Italia, che ancora non ha imparato a dar valore alle altre culture
    di Maria Vittoria Vittori

    Voglia di Teoria
    L’esperienza e le ragioni di AdA, una rivista che è luogo di riflessione. Perché è necessario produrre pensiero su ciò che accade
e assumere la “maestria” femminile come guida all’agire
    Intervista di Gisella Modica a Stefania Tarantino

    PRIMOPIANO

    Il corpo, pietra d’inciampo del pensiero
    Raccogliendo gli scritti elaborati in oltre vent’anni Maria Luisa Boccia mette a fuoco il complesso rapporto tra il corpo
e una pratica capace di stare sugli incerti confini delle scelte esistenziali
    di Elvira Federici

    Lontana dal Bosforo
    Esiliata dalla Turchia di Erdogan la sociologa, scrittrice, femminista, antimilitarista, Pinar Selek, non cessa di denunciare i crimini compiuti da un regime che ha in odio la libertà e le donne
    di Antonella Fimiani

    Aborto, le parole per dirlo
    Diciannove donne raccontano
a Camilla Endrici la quantità di dolore e sentimenti contraddittori legati
a una scelta sentita come necessaria ma non per questo fatta a cuor leggero
    di Giovanna Covi

    Una trascinante epica dell’Altra
    La nuova edizione di un testo seminale ne conferma la valenza anticipatrice 
e si spinge oltre. Nel testo di Lidia Curti ci sono una folla di autrici e artiste
che della loro diversità hanno fatto il punto di forza per ribaltare il tradizionale attributo di mostruosità imposto al femminile dal canone occidentale e patriarcale
    di Marina Vitale

    Cara madre ti scrivo…
    Una originale raccolta di lettere, di uomini e di donne,
un percorso sorprendente che mette a fuoco le tante differenze di relazione con il materno e ne svela il potere seduttivo e disturbante
    di Saveria Chemotti

    Scrivere in tempo di guerra
    Tre donne ebree della stessa famiglia – nonna, figlia e la nipote ancora bambina – vissero i terribili anni della persecuzione razziale e della guerra a Firenze
e trovarono nella scrittura la forza di continuare a vivere e lottare
    di Patrizia Larese

    Storie inedite di personagge impreviste
    L’immaginario popolare, in cui siamo immerse / i tutte, si alimenta sempre più
di narrazioni: la parte del leone la fanno le serie TV, attente a registrare
i cambiamenti molto più di altri media. E non mancano le trame che mettono
al centro figure femminili e trans: uno zapping femminista (come quello messo a punto da Federica Fabbiani) può servire a orientarci
    di Anna Maria Crispino

    LETTURE

    Nel profondo dell’America (Jennifer Haigh)
    di Maria Vittoria Vittori

    Il fascino indiscreto dei mariti inutili (Piromalli/Salemi)
    di Giovanna Mozzillo

    Fantasmi di un golpe (Nona Fernàndez)
    di Paola Meneganti

    Domande che prendono corpo (Laura Pugno)
    di Maria Vittoria Vittori

    Una feroce faida (Edna O’Brien)
    di Anna Trapani

    Quella inquietudine che non lascia scampo (Raffaella Battaglini)
    di Maria Vittoria Vittori

    Cartografia di emozioni (Lauren Grof)
    di M.V.V.

    RUBRICHE

    ≡ IN/NOTE
    Un progetto meraviglioso in terra di Puglia
    di Loredana Metta

    ≡ CANTO&CONTROCANTO
    Coi morti ci si prende troppe libertà
    di Francesca Maffioli e Laura Marzi

    ≡ NEWS

    Appuntamenti e notizie
    a cura di Giulia Crispino

  • Leggendaria 130 | luglio 2018

    Leggendaria 130 | luglio 2018

    LEGGENDARIA N. 130/2018
    LUGLIO 2018 – 68 PAGINE

    Editoriale

    APERTURA

    ≡ UNA CASA PER TUTTE
    La posta in gioco
    È un attacco squisitamente politico quello contro
la Casa internazionale delle donne di Roma, sintomo evidente
di una visione della società in cui non può e non deve esserci spazio per immaginare un altro mondo possibile, un altro ordine delle relazioni. Ma anche segno del fallimento di un progetto politico impermeabile ai bisogni e ai desideri di nuovi soggetti
    di Anna Maria Crispino

    Da luogo di segregazione a spazio di libertà
    La Casa internazionale delle Donne a Roma, già convento di Santa Croce, poi Buon Pastore, un tempo luogo di reclusione di donne “disonorate”
 che promettevano di essere “caste, obbedienti e povere”
    di Ivana Rinaldi

    La casa ma non solo
    A Roma è a rischio la sopravvivenza di molti spazi sociali, situazione complessa ereditata dalla Giunta Marino (2013-2015). Nel mirino della cosiddetta “Delibera Tronca”, che prevede la riacquisizione degli spazi da anni in concessione a canone agevolato dell’80% e la richiesta degli arretrati. Ma facciamo un passo indietro.
    Simo. B.

    Milano/In convenzione
    È l’8 marzo 2014 quando apre ufficialmente i battenti la Casa delle Donne di Milano con l’appoggio di 62 associazioni femminili milanesi, piccole e grandi. Manca la Libreria delle donne, ma l’hanno sostenuta tante altre, partecipando al dibattito, spesso assai vivace, nato intorno all’ambizioso progetto, che fin da subito si configura come uno spazio politico delle donne a tutto tondo
    di Silvia Neonato

    Tante Case tutte per noi?
    Le multiformi esperienze in Europa delle Case delle Donne: non una mappa precisa ma un assaggio di realtà molto diverse tra di loro in Francia, Germania, Belgio, Spagna e Regno Unito. Perché riconoscere la loro importanza, 
significa ammettere che serve un rifugio dalle discriminazioni quotidiane, uno spazio di elaborazione di cultura alternativa a quella dominante
    di Alessandra Quattrocchi

    La città ha bisogno di Commons
    Sotto attacco sono quegli spazi di autogoverno, fatti di corpi in relazione, di inclusione, di cultura accessibile, da difendere e da cui ricominciare
a parlare delle vite, di quel “pane e le rose” di sessantottesca memoria
a cui tanto dobbiamo in tema di democrazia inclusiva, libertà e tutele
    di Simona Bonsignori

    Un antidoto all’immobilismo e alla rassegnazione
    E se pensassimo all’utopico non come il libro dei sogni impossibili ma come attitudine verso il reale e l’immaginario? Una proposta tutta politica di Davina Cooper
    di Giorgia Serughetti

    FOCUS/LETTURE

    Leggere al sole
    Libri da mettere nella valigia per vacanze
dei piccoli lettori e delle piccole lettrici, dai 3 anni in su
    di Sara Bennet

    Donne che hanno fatto la scienza
    Dall’entomologa del Seicento all’astronauta: donne che hanno lottato contro pregiudizi e ostacoli di ogni genere per inseguire la loro passione. Incontro con Roberta Fulci che, insieme a Vichi De Marchi, racconta le vite speciali di quante hanno dimostrato
che quello delle discipline hard non è un universo solo maschile
    Intervista a Roberta Fulci di Patrizia Larese

    INEDITO

    Dall’inferno dei margini
    La poeta punk Eileen Myles, dalla sua dichiarata posizione di marginalità, ha fatto emergere un modello di androginia femminile che la rende
un’icona dell’underground newyorkese e modello per generazioni 
di giovani lesbiche. Nella sua scrittura, l’intreccio arte/vita segue la stessa logica spericolata che fu dei poeti beat
    di Daniela Daniele

    La telefonata immaginaria che hai scritto
    di Eileen Myles, traduzione di Daniela Daniele

    A/MARGINE – ARTE

    Quando l’arte è un dialogo di coppia
    Ottonella Morcellin e Nicola Pellegrini da trent’anni si mettono in gioco nelle loro creazioni, dove l’individualità esiste e si forma in quanto relazione con l’altro. Foto, video, performance per narrare una vita insieme
    di Francesco Tedeschi

    INCONTRI

    Un racconto cantato
    Nella Sardegna barbaricina del XV secolo, ai tempi della dominazione spagnola, si svolge la vicenda di Grixenda, una storia
fatta di memoria mito e immaginazione
    Intervista di Luciana Tavernini a Pinuccia Corrias

    La letteratura che arriva al midollo
    Intervista di Maria Vittoria Vittori a Radka Denemarkovà

    PRIMOPIANO

    Le giustiziere
    A Praga c’è una società segreta che dal 1945 ha costruito un immenso archivio dei casi di violenza contro le donne in tutto il mondo
e che non esita a intervenire quando è necessario fare giustizia:
un romanzo speculativo e di denuncia, raffinato e forte (Radka Denemarkovà)
    di Marina Vitale

    Far parlare anche il silenzio
    Se la conversazione è il vero motore delle trame di Jane Austen,
 altrettanto importanti – e da “leggere” con attenzione – sono i silenzi,
come mette in luce Alessandra Quattrocchi in un saggio sugli ultimi romanzi
    di Silvia Ogier

    Amore che non muore
    Nel bicentenario della pubblicazione, Beatrice Battaglia rilegge Persuasione di Jane Austen come il romanzo di una donna innamorata, tra speranza e rimpianto
    di Anna Maria Crispino

    Storie che chiamano storie
    È una sorta di Mahabharata contemporaneo l’ultima fatica della scrittrice indiana Arundhati Roy “dedicato agli inconsolabili”. Come in un labirinto esistenziale vite su vite
si intrecciano e si rincorrono nelle periferie degradate delle megalopoli
    di Nadia Tarantini

    Nell’isola delle Centane tra storia e memoria
    Un suggestivo viaggio tra cinque generazioni di donne che giganteggiano
a Procida pur restando prigioniere di modelli stereotipati.
Un ritorno che l’autrice Gea Palumbo compie con gli occhi della storica e le emozioni del ricordo
    di Marina Vitale

    Il paese delle mogli scomparse
    Chi è il misterioso serial killer
che sembra voler fare giustizia
di molti femminicidi rimasti insoluti? L’ultimo romanzo di Marilù Oliva
    di Maristella Lippolis

    Una libera ragazza americana
    Una vita extra-ordinaria quella Elizabeth Cochran in arte Nellie Bly:
da libera ragazza americana inventò il giornalismo di inchiesta,
girò il mondo in meno di 80 giorni e andò al fronte nella prima guerra mondiale
    di Zara De Min

    Tutte le vite di una grande Morah
    Un libro a più voci ricostruisce l’itinerario creativo ed esistenziale
di Giacoma Limentani, una delle più significative e amate scrittrici e studiose ebree italiane scomparsa pochi mesi fa. Pagine che sono un omaggio e un rimpianto
    di Rita Calabrese

    Sottrazioni e affioramenti
    Stranianti eppure stimolanti le poesie di Daniela Matronola, un’autrice
che evita con cura e perizia l’ovvio sentimentale e psicologico
    di Maria Vittoria Vittori

    Com’erano forti quegli anni!
    La narrazione autobiografica di una ragazza del ‘68, dall’infanzia alla morte di Aldo Moro (Paola Martini)
    di Ivana Rinaldi

    La pasionaria che raccontò l’Italia agli italiani
    Nota per essere stata la musa e l’amante di Flaubert, Louise Colet era molto di più: donna indipendente e libera, una intellettuale in prima linea
e una scrittrice prolifica e originale
    di Elvira Federici

    Senza figli per scelta
    Il dibattito sulla 194 non può prescindere dall’emergere di un fenomeno
che vede sempre più donne scegliere di non diventare madri,
provocando allarme sul tasso di natalità ma anche sulla tenuta
di una millenaria cultura della riproduzione come asse portante dell’essere donne
    di Antonella Fimiani

    IN MEMORIA
    Sara Zanghì: la vita come uno spartito
    di Maria Clelia Cardona

    LETTURE

    Disegni su pelle (Alison Belsham)
    di S. Be.

    Dell’amore e della bramosia (Antonella Ossorio)
    di Nadia Tarantini

    Delitto nella Napoli fascista (Alessandra De Martino)
    di Anna Maria Crispino

    Hana, eroina della resilienza (Mary Lynn Bracht)
    di Maria Vittoria Vittori

    Una partita che va giocata (Georgette Heyer)
    di Sara Bennet

    Dare senso a ciò che si vive (Gisella Modica)
    di Nadia Tarantini

    Tra Cipro e Dublino (Catherine Dunne)
    di N. T.

    Il romanzo dimenticato (Francesca Nobili Spada)
    di Giuliano Capecelatro

    Incontro tra solitudini (Stefania Mariani)
    di Maria Vittoria Vittori

    La radice divelta della curcuma (Dina Nayeri)
    di Maria Vittoria Vittori

    Il killer manda fiori (Dot Hutchinson)
    di Sara Bennet

    RUBRICHE

    ≡ IN/NOTE
    Un’arpista di straripante talento
    di Loredana Metta

    ≡TOP/FIVE
    La nostra classifica dei libri preferiti
    di Silvia Neonato

    ≡ GIARDINI IMMAGINARI
    Marella Agnelli e l’architetto ostinato
    di Giuliana Misserville

    NEWS
    Appuntamenti e notizie
    a cura di Giulia Crispino

  • Leggendaria 128 | marzo 2018

    Leggendaria 128 | marzo 2018

    LEGGENDARIA N. 128/2018
    MARZO 2018 – 84 PAGINE

    Editoriale

    TEMA/Feminist Wars. Vulnerabilità e potenza
    Accordi e disaccordi
    La politica, le differenze, i linguaggi: sguardi sul femminismo italiano dal ’68 al #metoo
    di Anna Maria Crispino

    Autrici e attrici di un cambio di civiltà
    Quella dei partiti della sinistra – vecchia e nuova – non è una “crisi” ma una fine: non si può dunque più scommettere sulla possibilità
di una interlocuzione. Rivoluzione femminista, controrivoluzione neoliberale, declino aggressivo del patriarcato: nulla di tutto questo è entrato nella cultura politica della sinistra italiana. Eppure le donne sono una forza potenzialmente davvero egemone
    Intervista a Ida Dominijanni di Anna Maria Crispino

    Gli anni belli e spericolati delle ragazze del ‘68
    Un gruppo di femministe genovesi si sono incontrate dopo 40 anni per riepilogare il loro percorso esistenziale dopo il ’68. Ne è scaturito un libro che con sguardo lucido ci aiuta anche a comprendere il presente
    di Bia Sarasini

    Puntare sulla forza delle donne
    Trent’anni fa, una esperienza unica come la Carta delle donne del Pci tentò di far incontrare e interagire la tradizione delle donne comuniste con il pensiero e le pratiche del femminismo della differenza
    di Claudia Mancina

    Alla rivoluzione vestita “da borghese”
    Elena Marinucci ci racconta, alla soglia dei 90 anni, la sua scelta di entrare in politica grazie all’impegno nel femminismo, l’unico movimento “mai violento e sempre vincente”
    di Maria Rosaria La Morgia

    Elogio del conflitto segno di ricchezza
    Luisa Muraro sottolinea che le donne non sono una classe, né un gruppo sociale al quale si può chiedere unanimità. E ricorda il valore della “rivolta” femminile
    Intervista a Luisa Muraro di Giovanna Pezzuoli

    Vulnerabilità e potenza
    Rappresentate da un lato come vittime dall’altro come troppo forti, anche le donne rischiano di restano intrappolate in una dicotomia sclerotizzata che impedisce di misurarsi con la complessità del reale. Non con una sola voce devono parlare i femminismi
    di Sara Pollice e Giorgia Serughetti

    Tra Elettra e Pentesilea
    Su un campo di battaglia, che comprende anche il Web, si confrontano vari femminismi: la posta in gioco è il significato della differenza e la postura che si assume nella polemica con l’altra. Che può essere fonte di civiltà
    di Gisella Modica

    Differenza, differenze, in-differenza Come convocare il mondo al materno
    Prendersi cura della “creatura piccola” non è prerogativa solo delle donne. Appunti per un dibattito, che sia fecondante per l’umano, tra teoriche della differenza, sostenitrici delle gender theories, queer e femminismo intersezionale
    di Elvira Federici

    Di trans e femministe ai tempi dell’uteromania
    La seconda stagione di Transparent, la serie Tv creata da Jill Soloway
 mette in scena i conflitti che ancora oppongono il mondo delle “nate donne” da quello di chi ha deciso di essere donna o di non scegliere un’identità
    di Federica Fabbiani

    Politically correct. Da dove viene e dove va
    Nato in Usa come strumento per non offendere il prossimo – in particolare le “minoranze” – con linguaggio e azioni,
 è oggi sotto attacco con l’accusa di puritanesimo, buonismo, censura. Forse è vero che ha fatto il suo corso, ma ciò che conta è essere educati e rispettare gli altri
    di Alessandra Quattrocchi

    Perché dal dialogo siamo passate allo scontro?
    C’è una barriera del linguaggio che i diversi “schieramenti” femministi alzano su chiunque dissenta o abbia un’opinione diversa. Dal dibattito sulla GPA al #metoo sembra quasi impossibile esprimersi senza arrivare a dividersi
    di Monica Luongo

    Avere voce, #metoo
    Come e perché è scoppiato il caso Weinstein: il ruolo dei media nella ripresa di un movimento che è una rivoluzione femminile destinata a cambiare una serie di dinamiche silenziosamente accettate e che hanno un solo, inequivocabile, nome: abusi. Negli Usa la solidarietà tra donne è diventata virale: «Noi vi crediamo»
    di Angela Vitaliano

    Il movimento diventa globale
    C’è chi crede sia una novità ma il #metoo esiste da oltre vent’anni. E dopo lo scandalo Weinstein la denuncia di massa delle molestie sessuali si è estesa dagli Usa all’Europa, dalla Cina all’Arabia Saudita
    di Patrizia Larese

    #Quellavoltache
    Anticipiamo alcune delle testimonianze raccolte nel volume #quellavoltache. Storie di molestie in uscita per manifestolibri e una parte della postfazione delle curatrici

    Uscite dal silenzio, finalmente
    Sono ormai tante le denunce contro molestie e ricatti sessuali sul luogo di lavoro. L’Istat parla di oltre un milione e 400 mila vittime in Italia, ma per la Cgil sono molte di più. Naturalmente ci siamo divise anche sulle denunce. C’è però una novità:
per la prima volta sappiamo quanti maschi sono molestati.
Tanti, ma a loro non tocca mai di doverle sentire sul lavoro
    di Silvia Neonato

    Quando a subirle è lui
    di S.N.

    La sfida politica che ci aspetta
    Le molestie sessuali sui luoghi di lavoro non sono certo una novità ma le denunce che oramai si moltiplicano in tutto il mondo ci dicono di una sfida che mette in luce i nessi sistemici di un fenomeno che è l’altra faccia della violenza domestica scardinando la separazione tra sfera pubblica e sfera privata
    di Bia Sarasini

    I maschi di sinistra, molti “se” e troppi “ma”
    Uomini spaventati e rabbiosi non si affidano al mutamento politico femminile, né si mettono in discussione in quanto complici del sistema,
ma restano sempre e soltanto focalizzati sul comportamento femminile
    di Simona Bonsignori

    La zona grigia del piacere
    È cosa nota che le donne spesso accettano rapporti sessuali senza provare godimento e talvolta nascondendo il dolore fisico. Ma quanto c’è di natura e quanto di sociale e/o culturale in un atteggiamento che arriva fino all’accettazione della violenza?
E se i maschi provassero a cambiare il loro rapporto col sesso?
    di Alessandra Quattrocchi

    IN MEMORIA

    Tilde la coraggiosa
    Se n’è andata Tilde Capomazza, autrice di un programma indimenticabile:
 Si dice donna. Raccontava su Rai2 come il femminismo avesse cambiato l’Italia. Nella sua autobiografia ne ha ricostruito la storia insieme a quella della sua vita
    di Silvia Neonato

    In dialogo con l’Altro
    Ci ha lasciato il 22 gennaio scorso Ursula K. Le Guin, una delle maggiori scrittrici
di fantascienza, apripista di quella narrativa speculativa che ci aiuta a riflettere sul presente immaginando il futuro possibile
    di Marina Vitale

    A/MARGINE

    La qualità filosofica dell’attenzione
    La mostra di Elisabetta Di Maggio alla Fondazione Querini Stampalia di Venezia – Natura quasi trasparente – inaugurata durante la scorsa Biennale d’Arte, ha chiuso a fine novembre. Un nuovo progetto dell’artista, Greetings from Venice 
anch’esso curato da Chiara Bertola, sarà inaugurato il 5 aprile 2018 nello spazio “Event Pavillion” del Fondaco dei Tedeschi a Venezia
    di Bianca Tarozzi

    In mezzo al nulla della rovina
    La guerra come matrice e causa inevitabile
 della violenza che si perpetua
 su donne e bambini in una mostra di Carla Sanguineti
    di Paola Zan

    PRIMOPIANO

    Stratificazioni della memoria
    Il diario finora inedito di una quindicenne deportata nel 1944 a Norimberga che una storica mette in contesto svelando una storia a lungo rimossa (Anna Paola Moretti)
    di Marina Santini

    Una famiglia nel mirino del Fascismo
    Le vicissitudini dei Rosselli
 tra vita privata e grande Storia: dalla madre Amelia Pincherle ai suoi figli Carlo e Nello
 uccisi perché antifascisti (Caroline Moorehead)
    di Ivana Rinaldi

    Il Medioevo? Questione di sguardi
    Sono i dettagli che ci raccontano com’era davvero la vita in quei secoli.
 Così Chiara Frugoni, attraverso un suggestivo viaggio tra quadri e miniature, descrive una vita quotidiana che non era facile per nessuno,
 ma in particolare per donne e bambini
    di Matilde Passa

    Le ribelli che scelsero la fuga
    Famose e potenti come Eleonora d’Aquitana
o Ildegarda di Bingen, eroine come Giovanna D’Arco
e Margherita Porete, ma anche borghesi che riuscirono a scappare da una società violenta e patriarcale. Maria Serena Mazzi ricostruisce
in un saggio magistrale le loro storie
    di Saveria Chemotti

    Il cuore di tenebra che ancora ci abita
    In Nessun Kurtz, Nicoletta Vallorani volge il suo sguardo inflessibile verso gli stereotipi che continuano a condizionare
il modo in cui guardiamo al mondo “altro”. E invita
a riconoscere le differenze senza pretender di capirle
    di Serena Guarracino

    Nel mondo delle signorine
    Era davvero tutta “rosa” la letteratura Salani dedicata all’educazione sentimentale delle fanciulle tra fine Otto e primo Novecento?
Un saggio avvincente e rigoroso svela
 un sottotesto ricco di sfumature anticonformiste
    di Maria Vittoria Vittori

    Teofanès nella festa barocca napoletana
    Normanni, arabi, longobardi, amalfitani;
e poi maghe, monache, Sangennare, Virgiliane, mosaici che si animano come Morfisa,
la madonna nera che attraversa epoche e mondi. L’anno mille partenopeo trionfa in una scrittura di “placida crudeltà”. Ne parliamo con l’autrice, Antonella Cilento
    di Nadia Tarantini

    Nell’incanto delle sirene, la metamorfosi della vita
    Un atlante delle meraviglie quello che Agnese Grieco dedica all’eterno mito che conduce in spazi lontani oltre i confini dell’umano, in quel mondo dove tutto cambia
e tutto è possibile. Un viaggio visionario lungo secoli di immagini e pensieri
    di Elvira Federici

    LETTURE

    Il mare non bagna Spalato (O. Savicevic Ivancevic)
    di Maria Vittoria Vittori

    Le donne bomba dell’Urss (Ritanna Armeni)
    di Silvana Maja

    Le forme della violenza (Maria Rosaria Selo)
    di Maria Vittoria Vittori

    Partitura per una collezionista di voci (Chiara Guidi)
    di Annalisa Comes

    Nostra sorella Angelica (Liliana Ferro)
    di Maria Vittoria Vittori

    Con il taglio della politica (DWF)
    di Gisella Modica

    Spartiti di vite (Maria Pia Quintavalla)
    di Maria Vittoria Vittori

    Prose fin de siècle (Else Jerusalem)
    di Annalisa Comes

    Un amore senza cittadinanza (Giovanna Mozzillo)
    di Maria Vittoria Vittori

    RUBRICHE

    ≡ GIARDINI IMMAGINARI
    Il giardino apocrifo di Virginia Woolf
    di Giuliana Misserville

    ≡ IN/VERSI
    Rimedio alla disarmonia del reale
    di Maria Clelia Cardona

    ≡ TOP FIVE
    La nostra classifica
    di Luciana Di Mauro

    ≡ CANTO&CONTROCANTO

    Terremoti di terra e d’anima
    di Laura Marzi e Francesca Maffioli

    ≡ NEWS
    Appuntamenti e notizie
    a cura di Giulia Crispino

  • Leggendaria 127 | gennaio 2018

    Leggendaria 127 | gennaio 2018

    LEGGENDARIA N. 127/2018
    GENNAIO 2018 – 92 PAGINE

    Editoriale

    TEMA/Quella certa età

    Il tema eroico dell’età
    Tempo turbolento quello della tarda maturità o incipiente vecchiaia che dir si voglia: come la viviamo, come la raccontiamo? Il pensiero femminista ne ha profondamente modificato la percezione, gli Age Studies hanno raccolto la sfida ma sono le scrittrici che cercano per loro e per noi le parole per dirlo
    di Maria Vittoria Vittori

    Conflitti generazionali e grande ironia
    Un saggio a quattro mani, ricco di dati, mette in rilievo l’occupazione del potere
da parte degli anziani che tolgono futuro ai giovani. Diverse le prospettive negli scrittori: Camilla Salvago Raggi ironizza serena sui propri 90 anni e Kent Haruf
immagina un’avventura giocosa tra due anziani vedovi
    di Silvia Neonato

    Aspettativa di vita: più donne che uomini
    Dalla fine dell’Ottocento in poi lo scarto tra i due sessi ha visto in netto vantaggio il mondo femminile. Un dato che si riscontra non solo tra gli umani ma anche tra i primati. E mentre in tutto il mondo aumenta la longevità, gli studi dimostrano che la cultura svolge un ruolo importante nel mantenerci in vita più a lungo
    di Patrizia Larese

    Gli anni della saggezza e del potere
    In principio fu la Crona, sentimento e radice della donna autorevole che riemerge oggi
 in quel movimento di spiritualità femminile che riflette sui grandi cambiamenti avvenuti e su come passare il testimone
    di Nadia Tarantini

    Raccontare un malinconico finale oppure sorridere
    Mai come in questo periodo sono usciti tanti film sulla fase declinante della vita dove a vincere è la nostalgia per un’epoca carica di speranze e di utopie
    di Giovanna Pezzuoli

    L’invenzione della vecchiaia
    Per quattro anni sette ultrasettantenni si sono incontrate a Milano
per ritessere le proprie vite e sottrarle al giudizio dispregiativo legato
alla tarda età femminile. Ne sono nati otto dialoghi pubblicati dalla Libreria delle donne e uno spettacolo teatrale che andrà in scena a marzo
    di Marirì Martinengo

    Tradurre le emozioni in parole, o in note
    La scrittrice romana novantenne Giacoma Limentani parla di sé: la sua famiglia ebrea e antifascista, la violenza subita a 11 anni, la scrittura, gli uomini e i maestri della Bibbia.
 E poi la passione per il canto 
fin da bambina. Un nuovo volume
 a più voci raccoglie le sue straordinarie esperienze artistiche e culturali
    di Silvia Neonato

    FOCUS-1/CIBO SENZA/SENZA CIBO
    Attenta a come mangi. Cosa gira intorno al mercato dell’alimentazione selettiva., la gastromania, i parchi a tema e i gender food studies
    di Monica Luongo

    Cibo sano in mens sana
    Dai supermercati con gli scaffali dedicati alla Disneyland dei prodotti alimentari appena inaugurata a Bologna. E tra immaginari tabù alimentari e fissazioni salutiste c’è il rischio di ammalarsi di ortoressia nervosa
    di Laura Marzi

    Senza cibo
    Morire di negligenza o sopravvivere in modo sostenibile: sono allarmanti le cifre dello spreco di alimenti in tutto il mondo, ma qualche
iniziativa pubblica e molti gruppi privati indicano la strada
della riutilizzazione di ciò che altrimenti andrebbe buttato
    di Olimpia Bineschi

    Il dilemma del celiaco
    Il senza glutine è un’arma a doppio taglio. Su celiachia e intolleranze, accertate oppure auto-diagnosticate, cresce un mercato
che coinvolge produttori artigianali e imprese industriali
    di Alessandra Quattrocchi

    L’etica nel piatto

    In Italia, un esercito di oltre sei milioni di vegetariani e vegani alimenta
un fatturato di 320 milioni di euro all’anno nelle sole grandi catene dei supermercati, che crescerà, estendendosi anche agli animali domestici.
 E nel mirino delle fasce più radicali ci sono gli onnivori, i macelli, gli chef
    di Monica Luongo

    A/MARGINE

    Il clic che cambiò lo sguardo
    350 stampe d’epoca raccontano in una mostra a Roma i cento anni della Leica, la macchina che, grazie alla pellicola, rivoluzionò
 il modo di fotografare la realtà e il mondo dell’arte figurativa
    di Patrizia Larese

    Quello che resta
    In The Party di Sally Potter c’è lo svelamento di un gioco,
reiterato nel tempo e contraffatto dalla memoria, di segreti e menzogne,
lo smascheramento della doppia morale di una generazione di uomini e donne che ha mancato l’obiettivo di cambiare radicalmente le esistenze e le politiche
    di Federica Fabbiani

    Intrecci d’emozioni
    Una mostra a Villa Medici a Roma ha messo in relazione le opere dell’artista americana Elisabeth Peyton
 con le sculture di Camille Claudel
    di Jolanda Leccese

    PRATICHE

    Cicatrici preziose
    Ispirandosi all’arte giapponese del Kintsugi che produce bellezza ricomponendo 
i frammenti, una pittrice, due letterate e una danzatrice hanno messo in evidenza il potere politico che la vulnerabilità riesce a esprimere quando i corpi
 diventano comunità. Un altro modo per dire “no” alla violenza
    di Giovanna Covi

    PRIMOPIANO

    Tunisia e Giordania, la stagione della parità
    L’estate del 2017 resterà nella storia per le donne di questi paesi che vedono finalmente riconosciuto il diritto di rifiutare il matrimonio “riparatore” dopo lo stupro.
Un movimento lento ma costante che sta coinvolgendo altri paesi musulmani
    di Patrizia Larese

    Fare i conti con gli stereotipi
    di Patrizia Larese

    Veli che non fanno velo
    Cresce anche in Occidente un movimento di donne islamiche
che interpreta il Corano e si distacca dalla tradizione maschile e patriarcale
    di Luciana Di Mauro

    Il femminile, un varco per accogliere l’inedito
    Delphine Horvilleur, rabbina francese, ripercorre episodi della Genesi in un libro dal provocatorio titolo Come i rabbini fanno i bambini per indagare su cosa significhi oggi appartenere e trasmettere
    di Annalisa Comes

    Rimettere Dio al mondo
    Antonella Fimiani ripercorre l’audacia esistenziale di Etty Hillesum 
che, pur di fronte all’indicibilità
 del male, non cessò mai di cercare la parola che potesse ridare forma al mondo e alla nostra umanità
    di Elvira Federici

    Il profumo di una vita
    Ci sono parole sulla vita che una madre e una figlia, prima o dopo, devono dirsi, a ogni costo (Giulia Alberico)
    di Maria Rosaria La Morgia

    Per amore di fantasia
    Le lettere che
D ino Formaggio, l’ultimo impossibile amore
 di Antonia Pozzi, scrisse all’amica della quale “amava l’anima”. Un carteggio prezioso per approfondire
 un percorso umano intenso e tragico
    di Saveria Chemotti

    Dove trovare la felicità
    Per trovarlo questo sentimento elusivo bisogna cercare dappertutto e imparare a riconoscerlo (Marika Borrelli)
    di Silvana Maja

    Stanze tutte per loro
    Dodici autrici italiane raccontano il come,
il quando, il dove e il perché hanno scelto di scrivere (Maria Rosa Cutrufelli)
    di Maria Vittoria Vittori

    Lampi e fulminazioni
    Danno un senso di intima condivisione i versi di una poeta e neuropsichiatra infantile
che non concede nulla al superfluo (Margherita Rimi)
    di Daniela Matrònola

    Alfabeti da scoprire
    Con la “scrittura di esperienza” alla ricerca dei paesaggi preistorici che sono dentro di noi (Lea Melandri)
    di Nadia Tarantini

    La breve vita di Gerda Taro
    La fotografa, morta giovanissima durante la guerra civile spagnola, compagna di Robert Capa, nel racconto di Helena Janeczek che intesse i ricordi dei suoi migliori amici
    di Stefania Lucamante

    Stupratori e vittime nella storia d’Italia
    Simona Feci e Laura Schettino ricostruiscono secoli di oppressioni e processi dove sotto accusa non sono gli stupratori e gli assassini ma le stesse vittime e il lungo processo che ha portato a cambiare la legislazione
grazie alle battaglie delle donne
    di Ivana Rinaldi

    Donne solitarie e vecchie ragazze
    Raccolti in un volume i racconti pubblicati su riviste o lasciati nel cassetto da Anna Banti, autrice di Un grido lacerante: una galleria di figure indimenticabili
    di Maria Vittoria Vittori

    Cominciare a scrivere in un gelido inferno (Magda Szabó)
    di Maria Serena Palieri

    SPECIALE/TEATRO

    Nel mondo di Caryl Churchill, così profetica, così disturbante
    a cura di Paola Bono

    La sfida di un teatro politico e profetico
    Compirà 80 anni a settembre Caryl Churchill, la drammaturga definita la «madre della reinvenzione». Con il suo linguaggio teatrale ha scardinato non solo la scena ma il modo stesso
di pensare il mondo e i ruoli imposti dalla società e dalla storia.
 L’Italia finalmente la scopre grazie a una casa editrice e a un progetto multimediale
    di Paola Bono

    Bibliografia (Caryl Churchill)

    I ruoli di genere si infrangono nel Settimo Cielo
    Ha 40 anni ma è ancora profetico il dramma polifonico e visionario che andrà
in scena a febbraio al Teatro India a Roma. Più che un’anticipazione del mondo queer e trasgender, il testo immagina una famiglia che si fonda su affetti plurimi e non collocabili né nella dicotomia maschio/femmina né in quella omo/eterosessuale
    di Serena Guarracino

    Tradurre come politica femminista
    In uno studio illuminante su Sette bambine ebree e Settimo cielo, Serena Guarracino si interroga sul senso di rendere in un’altra lingua un testo «senza originale» facendo entrare in gioco il corpo sessuato
    di Annarita Taronna

    La guerra, la solitudine, l’amicizia, la morte
    Nel quarto volume delle opere di Caryl Churchill pubblicati sei testi inediti che confermano la coraggiosa sperimentazione della drammaturga che ci costringe
a reinterpretare incessantemente ciò che accade
sulla scena. Una costruttiva opera di dis-orientamento
    di Eleonora Federici

    Non normale, non rassicurante. Progetto Caryl Churchill
    A cura di Paola Bono e Angelo Mai Altrove

    FOCUS-2 /MATERNITÀ

    Parlando di madri
    di A.M.C.

    Dai miti alla provetta
    Il volume di Nadia Maria Filippini ripercorre la storia e la rappresentazione della maternità. Un affresco che mette in evidenza, fuori da ogni ipotesi
di “naturalità” immutabile, le continuità e i cambiamenti
    di Monica Luongo

    C’è anche chi si pente
    Ci sono donne, che pur amando molto i loro figli, ammettono che non rifarebbero la scelta
di diventare madri. Posizione che suscita spesso riprovazione, indignazione, accuse e che dunque è spesso ridotta al silenzio
    di Giorgia Serughetti

    Domani nella battaglia pensa a lei
    La seconda stagione di Top of the Lake: China Girl di Jane Campion indaga la crescente dissociazione tra biologia e biografia, identità e origini, legami di sangue e vincoli sociali. E si/ci chiede: che cos’è oggi la maternità?
    di Federica Fabbiani

    L’ora di libertà
    di Elisa Donzelli

    LETTURE

    La paura più che l’amore (Tami Hoag)
    di Anna Maria Crispino

    Anarchia: sostantivo femminile singolare (Voltairine de Cleyre)
    di Maria Vittoria Vittori

    Andarsene e poi tornare (Lidia Campagnano)
    di Nadia Tarantini

    Una nuova nascita (Silvia Ferreri)
    di Maria Vittoria Vittori

    Famiglie da incubo (Mikaela Bley)
    di Sara Bennet

    Precarietà a tempo indeterminato (Marilia Mazzeo)
    di Maria Vittoria Vittori

    Un’epica potente (Romana Petri)
    di Daniela Matrònola

    Alice nel Paese delle ossessioni (Olivia Sudjic)
    di Maria Vittoria Vittori

    Insignificanti coppie borghesi (Yasmina Reza)
    di Elvira Federici

    RUBRICHE

    ≡ GIARDINI IMMAGINARI
    Nei giardini della fantascienza (Denis Villeneuve)
    di Giuliana Misserville

    ≡ IN/VERSI
    L’invisibile prende forma (Chandra Livia Candiani)
    di Maria Clelia Cardona

    ≡ IN/NOTE
    Una genealogia per le donne in musica
    di Loredana Metta

    ≡ TOP/FIVE
    La nostra classifica dei libri preferiti
    a cura di Matilde Passa

    ≡ CANTO&CONTROCANTO
    Pelle d’asino (Pia Pera)
    di Francesca Maffioli e Laura Marzi

    ≡ NEWS
    Appuntamenti e notizie
    a cura di Giulia Crispino

  • Leggendaria 122 | marzo 2017

    Leggendaria 122 | marzo 2017

    LEGGENDARIA N. 122/2017
    CORPI • SGUARDI • DESIDERI
    MARZO 2017 – 82 PAGINE

    Editoriale
    TEMA/PORNOGRAFIA
    a cura di Monica Luongo e Giorgia Serughetti

    Corpi Sguardi Desideri
    Mentre appare sempre più labile il confine tra erotismo e pornografia, in uno scenario vasto e diversificato c’è da chiedersi se la produzione e il consumo di contenuti “a luci rosse” resti una roccaforte dell’immaginario maschile oppure possa aprire spazi alternativi e di liberazione per le donne. Tema da sempre fra i più divisivi per il femminismo, facciamo il punto su un mercato in vertiginosa crescita
    di Monica Luongo e Giorgia Serughetti

    Repressive o svergognate?
    Un dilemma perseguita il femminismo fin dalle origini: come sottrarre
il corpo delle donne allo sguardo maschile così spesso violento e intrusivo. Un paradosso, se si pensa alla rivendicazione della sessualità e del libero uso del proprio corpo. Ma il punto è che non si può parlare di pornografia e femminismo senza tener conto del contesto
    di Bia Sarasini

    La merce empatica
    Note sulla fruizione del materiale pornografico
    di Nane Cantatore

    Quel desiderio erotico di vedere
    L’intima connessione tra il piacere e l’atto di vedere è legata a una delle prime forme di godimento per l’essere umano: il voyeurismo. Per questo il cinema è per sua natura pornografico e lo stretto rapporto che esiste tra il modo di produzione della nostra epoca e il medium che maggiormente lo rappresenta non può che portare alla “pornificazione” dell’immaginario sociale e collettivo
    di Elisa Cuter

    Come ci piace
    Se tra gli sceneggiatori aumentano donne e omosessuali, la rappresentazione dei corpi e delle relazioni erotico-sessuali possono mettere in discussione il paradigma eteronormativo e contrastare il simbolico predatore
    di Federica Fabbiani

    Questione di sguardi
    Il post-porno, dagli occhi di Lasse Långström ai miei
    di Nina Ferrante

    Ragazze del porno
    Intervista alla regista Monica Stambrini, di Giorgia Serughetti

    Un approccio libero all’uso del corpo. 
    Intervista a Janina Rudenska, di Giorgia Serughetti

    Se a muoversi è il letto
    Da Alyna Reyes ai colpi di spazzola: come la narrativa segue l’evoluzione dei comportamenti e le tendenze sessuali
    di Monica Luongo

    Moltiplicare le ambivalenze
    Il dating on-line è un fenomeno di proporzioni crescenti, che sta cambiando radicalmente le modalità di incontro e relazione tra soggetti
    di Olimpia Bineschi

    SPECIALE/TURCHIA

    Curde e turche, fianco a fianco
    Il tema dell’emancipazione femminile ha una lunga storia in Turchia ma è dagli anni Ottanta che emerge una critica al patriarcato kemalista che unisce turche e curde. Più recente la fondazione di un Congresso che, nonostante la crescente repressione, rappresenta le istanze dei movimenti femministi, progressisti, ecologisti, delle organizzazione Lgbtq e si richiama ai principi democratici multietnici multireligiosi e paritari di Rojava
    di Monica Callegher

    “Noi lottiamo per la vita”. E la bellezza.
    Intervista ala regista Leyla Toprak di Alessandra Mecozzi

    Nella Turchia di Erdoğan.
    Incontro di Maria Rosaria La Morgia con Marta Ottaviani

    PRIMOPIANO

    Una singolare corrispondenza
    Le lettere della scrittrice veneta Paola Drigo al noto storico dell’arte Bernard Berenson si leggono quasi un romanzo epistolare: illuminano ambienti e figure dell’Italia colta degli anni Trenta del Novecento ma rappresentano anche la biografia di una lettrice
    di Adriana Chemello

    Narrazioni resistenti: come dire e sopravvivere al trauma
    Un volume in e-book che restituisce potentemente le figure, i saperi e le emozioni di un importante convegno della Società Italiana delle Letterate tenuto a L’Aquila, terra violata da raccontare senza cancellarne i segni della catastrofe
    di Marina Vitale

    Lo straniamento del non amore (Lena Andersson)
    È una relazione radicalmente asimmetrica quella tra la poeta Ester
e l’artista Hugo
in un contesto
di vuoto
emotivo, silenzi e gelo. Un esperimento
senza Speranza
    di Elvira Federici

    Donne nel triangolo della letteratura
    Cosa cambia il gesto di puntare lo sguardo sulla centralità della donna protagonista – come autrice, “personaggia” o lettrice? Una raccolta di saggi di critica femminista si interroga su chi sono, come vengono inventate, scritte rappresentate – e da chi – le nuove donne che campeggiano nel nostro immaginario
    di Maria Serena Sapegno

    Singolarità, parzialità, unicità (Tristana Dini)
    C’è un punto di attrito tra biopolitica e democrazia: per le donne non ne va più di un destino, ma di una libertà. E di una nuova visione della soggettività
    di Stefania Tarantino

    La cura, dal privato alla politica
    È possibile, partendo da Carol Gilligan, ripensare la cura alla luce delle riflessioni di Judith Butler sulla vulnerabilità?
Verso relazioni etiche di cura che rendano visibile la precarietà
    di Mara Gottardi

    Una rivoluzione viva che guarda al futuro
    Una rivoluzione tuttora in progress.
 Una fitta rete di relazioni – prima di tutto quella tra una madre e una figlia – e una pratica di scrittura condivisa sostengono il racconto di cinquant’anni di femminismo
    di Graziella Bernabò

    La tela di Penelopeia (Lilliana Ferro)
    di Maria Vittoria Vittori

    Penelope e Odisseo, l’asimmetria del desiderio
    Poema in due parti di Maria Clelia Cardona sul “non ritorno” di Ulisse, è la sua sposa a raccontare dell’inevitabile reciproca estraneità
    di Elvira Federici

    Bizzarria dell’Antologia
    Qual è lo stato di salute della poesia oggi in Italia? Due antologie a confronto
    di Daniela Matrònola

    All’estrema ricerca di sé
    L’avventura è anche donna: i romanzi originali, belli e potenti di Catherine Poulain e Amy Liptrot
    di Maria Vittoria Vittori

    PRATICHE

    Essersi reciprocamente straniere
    Un gruppo di volontarie di Torino, Ewivere, lavora da 15 anni con le immigrate, insegnando loro la lingua, ma anche a usare i servizi o a fare espressione corporea e teatro. Ecco la storia del loro percorso con Soumia, Dipika e Tina e altre
    di Antonia Inghingalo

    A/MARGINE

    Scatti come racconti
    Il diario dolente di una città nelle foto di Letizia Battaglia in mostra al Maxi di Roma
    di Patrizia Larese

    Artemisia fuori dall’ombra
    Una mostra a Roma smentisce i luoghi comuni sulla pittrice – che un brutto libro ha tentato di riaccreditare – facendo emergere la grandezza dell’artista
    di Giuliano Capecelatro

    LETTURE

    Blavatsky maga e avventuriera (Francesca Serra)
    di Daniela Daniele

    Gatti tra le pagine
    Maria Vittoria Vittori

    Le bufere della storia (Francesca Romana Mormile)
    di Maria Vittoria Vittori

    Imparare la danza delle api (Barbara Bonomi Romagnoli)
    di Nadia Tarantini

    Un passato che non passa (Anna Giurickovic Dato)
    di Maria Vittoria Vittori

    Nei labirinti del male (Javier Marìas)
    di Nadia Tarantini

    Anima libera (Sara Colaone)
    di Maria Vittoria Vittori

    Radici annodate (M.T. Pellegrini Raho)
    di Clelia Mori

    UNDER/15
    Mini modella  (Clémentine Beauvais)
    di Sara Bennet

    PICCOLI
    a cura di Sara Bennet

    Sotto il vulcano (Patrizia Rinaldi)
    di A.M.C.

    La bimba e il suo porcello (Matilde Serao)
    di A.M.C.

    Una leggenda vivente (Chiara Carminati)
    di S.Be.

    RUBRICHE

    ≡ IN/VERSI
    L’orizzonte etico del proprio tempo
    a cura di Maria Clelia Cardona

    ≡ IN/NOTE
    Le compositrici 2017
    a cura di Loredana Metta

    ≡ NEWS 
    a cura di Giulia Crispino 

  • Leggendaria 121 | gennaio 2017

    Leggendaria 121 | gennaio 2017

    LEGGENDARIA N. 121/2017
    DI CHE COSA PARLIAMO QUANDO PARLIAMO DI POLITICA?
    GENNAIO 2017 – 72 PAGINE

    Editoriale

    APERTURA/POLITICA
    SCENARI IN MOVIMENTO
    Dalla Women’s March delle americane allo Sciopero mondiale delle donne che si prepara per l’8 marzo. Un’altra politica è possibile?
    di Anna Maria Crispino

    SPECIALE/POLITICA

    DI CHE COSA PARLIAMO QUANDO PARLIAMO DI POLITICA?
    In un articolo sul New Yorker all’indomani della vittoria di Donald Trump alle elezioni americane, la scrittrice nigeriana Chimamanda Ngozi Adichi – autrice, tra l’altro, di “Dovremmo essere tutti femministi” – ha posto al campo democratico e progressista una domanda semplice: Di che cosa stiamo davvero parlando?
    di Anna Maria Crispino

    Grandezze e schifezze del mondo
    di Rosi Braidotti

    I populismi non sono nostri alleati
    Donne per il Sì, donne per il No. Ma donne chi? E perché mobilitare in una contesa politica come quella del referendum costituzionale (polarizzata per definizione) argomentazioni femministe a sostegno dell’una o dell’altra posizione?
    di Giorgia Serughetti

    Approfittare della crisi
    di Marina Terragni

    Un’appartenenza guardinga
    di Cecilia D’Elia

    Come la fine di un amore
    di Luciana Di Mauro

    Quando la democrazia vacilla
    di Franca Fossati

    LA POLITICA È UNA
    di Bia Sarasini

    La rappresentanza, il femminismo e la politica
    di Alisa Del Re

    A rischio di impermeabilità reciproca
    di Maria Pia Pizzolante

    I labili confini del terreno comune
    di Angela Azzaro

    Un unico soggetto, riconoscibile e antagonista
    di Cristina Obber

    PRIMOPIANO

    Smemorarsi e (ri)conoscersi nel gioco
    Un’ottima edizione critica
del romanzo di Paola Masino, Periferia, definito un capolavoro dalla critica ma oggetto di attacchi feroci
da parte del regime fascista, ripropone una scrittrice unica nel panorama della letteratura italiana
del Novecento
    di Maria Vittoria Vittori

    Un (possibile?) riscatto per le donne del Sud
    Una trilogia di testi teatrali di Maria Pia Daniele sui rapporti familiari, massima forza – e massima debolezza – delle donne meridionali
    di Costanza Boccardi

    Storia di una “raganella” cocciuta
    Un folgorante esordio letterario, il romanzo di Giulia Caminito attinge alla storia familiare ma la trasfigura con uno stile nuovo eppure dagli echi antichi
    di Nadia Tarantini

    Que viva méxicanas!
    Gli esercizi di memoria di Ángeles Mastretta
e l’irresistibile scorribanda fantastica di Valeria Luiselli
    di Maria Vittoria Vittori

    Raccontare la trasformazione si può
    Insegnare, prendersi cura, dirigere un’azienda: esperienze di vita, di lavoro e di cambiamento – personale e relazionale – che cercano una forma di scrittura per dire e dirsi
    di Luciana Tavernini

    La valigia di chi migra è un mausoleo col manico
    Il senso della migrazione attraverso libri e letture di coloro che portano con sé memorie e parole di culture plurali. Melita Richter ha raccolto 39 storie di vita che sono altrettante biblioteche viventi
    di Loredana Magazzeni

    Balcani, le passioni e la politica
    Tre libri molto diversi raccontano la ex Jugoslavia di Tito e anche gli anni più recenti: la scrittrice serba Gordana Kui ́c ha appena pubblicato da noi la seconda puntata della saga delle sorelle Salom, mentre nel suo memoir Ana Cecilia Prenz Kopusar, argentina italiana nata a Belgrado, scrive dei suoi tre Paesi. E Elvira Muić compone una ironica vicenda tra l’Italia, dove vive, e la Bosnia
    di Silvia Neonato

    Di ragazze (e di ragazzi)
    Sognanti e terribili, le adolescenti sono state le protagoniste in alcuni romanzi del 2016. Da Emma Cline e Alison Umminger alle italiane Elena Mearini e Francesca Bonafini. L’educazione sentimentale delle giovani donne racconta di una consapevolezza che ai loro coetanei maschi – come al ragazzo Albinati de L’educazione cattolica – sembra del tutto inattingibile e prima ancora inimmaginabile
    di Daniela Matrònola

    Quelle che fecero la Costituzione
    In un volume del collettivo Controparola, 14 delle straordinarie protagoniste della Costituente
    di Matilde Passa

    Sulle tracce di un diverso lavorare
    La ricerca sui temi del lavoro di Lucia Bertell, cooperatrice femminista che assume una posizione situata e sessuata che nulla toglie alla scientificità della trattazione, anzi l’arricchisce
    di Antonia De Vita

    Beffarda e crudele, ma in stato di grazia
    La pubblicazione del Diario di preghiera della scrittrice americana Flannery O’Connor consente di avvicinarci a una donna profondamente credente ma mai sottomessa. Perché la sua vocazione totalizzante era la scrittura
    di Elvira Federici

    Uno scrigno delle meraviglie
    Una nuova edizione di tutti i racconti di Virginia Woolf ci fa entrare in un universo di sontuoso spessore di pensiero e di scrittura
    di Sara Bennet

    INCONTRI
    Raffinati intrecci criminali
    Intervista di Sara Bennet a Tami Hoag

    A/MARGINE
    Caravaggio, quando il pittore diventa un brand
    Michelangelo Merisi, grande artista e tenebroso personaggio, è ormai oggetto di una produzione editoriale che ne ha fatto un lucroso
marchio commerciale
    di Giuliano Capecelatro

    Il fenomeno Vivian Maier: la tata fotografa
    Due mostre in Italia per la misteriosa e solitaria grande fotografa scoperta per puro caso solo pochi anni fa
    di Patrizia Larese

    PRATICHE
    In equilibrio tra pratica & teoria
    Incontro con Giovanna Covi e Lisa Marchi del gruppo SIL di Trento 

    a cura di Sara Pollice

    LETTURE
    Una storia dell’ordine patriarcale (Parnaz Forutan)
    di Luciana Di Mauro

    Sguardo magico su un’infanzia terrificante (Emma Reyes)
    di Nadia Tarantini

    Scrittrici dell’Iran (Anna Vanzan)
    di Luciana Di Mauro

    Profumo di tiglio sentore di libertà (Laura Scanu)
    di N. T.

    Uno scheletro nel convento di Ildegarda (Edgar Noske)
    di Nadia Tarantini

    L’arte, l’identità e il senso del tempo (Ali Smith)
    di N. T.

    Amare le donne in panni da uomo (Simona Baldelli)
    di Anna Mainardi

    Mettere al mondo (Saveria Chemotti)
    di Maria Vittoria Vittori

    Una storia in corso (Lia Migale)
    di A.M.C.

    RUBRICHE

    IN/VERSI 
    Cvetaeva, esclamativa e irriducibile
    a cura di Maria Clelia Cardona

    IN/NOTE 
    Sottratte al silenzio
    a cura di Loredana Metta

    NEWS & BUONE NOTIZIE
    a cura di Giulia Crispino