Leggendaria 144
Leggendaria 144
Retro

Innanzitutto, vogliamo farvi i nostri auguri per le imminenti festività con una copertina sbrilluccicante: ad onta del clima cupo che si respira in queste settimane, noi ci e vi auguriamo un Natale, Capodanno ed Epifania all’insegna degli affetti, della salute, della serenità e dei buoni libri. Conosciamo bene e condividiamo le preoccupazioni e i timori che segnano così pesantemente il nostro presente: scorrono peraltro sotto traccia in molti degli articoli che trovate in questo numero, sintomi degli effetti – personali e collettivi – dell’emergenza pandemica in cui siamo immerse/i. E tuttavia ci pare che “convivere” con il Coronavirus sia per alcune (molte?) anche una occasione di ulteriore riflessione – su noi stesse, le relazioni, la scrittura – cui noi leggendarie non intendiamo sottrarci. Pensare, pensare si deve, anche, forse soprattutto, al futuro.

E nel nostro immediato futuro c’è il 25esimo anniversario di questa rivista, luogo di una comunità intergenerazionale che si è aggregata negli anni e appare più vitale che mai. In vista di questo compleanno, vi chiediamo due cose: la prima è rispondere alla semplice domanda “Che cos’è per voi Leggendaria?”. La seconda: rinnovare, regalare, promuovere gli abbonamenti per il 2021. Abbiamo in programma una serie di iniziative che saranno altrettanti fili di continuità nei numeri da gennaio in poi: le vostre opinioni e il vostro sostegno ci serviranno a focalizzare i temi, aggiustare il tiro, valorizzare al meglio il lavoro di costante tessitura che da anni portiamo avanti
Apriamo questo ultimo numero del 2020 con una sezione dedicata a due “ragazze del secolo scorso” recentemente scomparse. Due donne, due figure d’eccezione, due modelli di riferimento per più generazioni venute dopo: Rossana Rossanda e Ruth Bader Ginsburg (ne scrivono Anna Maria Crispino, Laura Fortini, Alessandra Quattrocchi). Che cosa ci lasciano in eredità? Il tema delle relazioni intergenerazionali è più che mai stringente nel femminismo, per i femminismi: sarà uno degli argomenti che approfondiremo nei prossimi numeri.

Diamo anche il via, con l’intervento di Stefania Giannotti, a un dibattito sui conflitti interni al mondo del femminismo, cercando di superare le rocciose contrapposizioni che sembrano essersi consolidate su molti temi – come la prostituzione, la GPA (Gravidanza Per Altri/e), e l’uso del termine “gender” – attraverso un dialogo che riesca a smussare i toni e disarticolare i termini ultimativi di posizioni e punti di vista che fino-ra non sembrano lasciare spazio all’ascolto reciproco.

Mentre scriviamo, nonostante la pandemia, le donne polacche sono in piazza contro l’ennesima inammissibile decisione sull’aborto del governo di ultradestra: ne parleremo nel prossimo numero, senza dimenticare le manifestazioni in Bielorussia che sembrano aver smesso di fare notizia. Ma intanto mettiamo qui una foto delle strade di Varsavia, perché siamo vicine alle polacche con tutto il nostro cuore. Crediamo che le lotte delle donne in tutto il mondo non solo ci riguardino ma possano sostenerci in una fase in cui tutto sembra contribuire a silenziarci con la consueta retorica delle “superiori priorità”.

Nella sezione “Inserti” trovate un epistolario tra Sibilla Aleramo e una giovane poeta di cui la figlia ha ritrovato le lettere, introdotto da Nadia Terranova; e un “trittico” di testi sulla scrittura ai tempi del lock-down, curato da Gisella Modica (con Maria Attanasio ed Elvira Federici): pagine tutte da leggere. Come l’immaginifico racconto “veneziano” di Elianda Cazzorla su una stupefacente mostra alla Giudecca, la “visione” di Giovanna Pezzuoli del film di Susanna Nicchiarelli su Miss Marx o le riflessioni di Federica Fabbiani a margine del Bestiario Haraway di Federica Timeto, che si intreccia con l’articolo di Isabella Pinto su Anna Tsing. Ma tutto il blocco dei nostri Primopiano merita attenzione perché, oltretutto, insieme alle nostre Letture e alle Rubriche sono una buona guida per gli acquisti in vista delle feste o di ulteriori restrizioni che potrebbero di nuovo chiuderci in casa. Come di consueto, non abbiamo tralasciato le proposte per le/i più piccini: le trovate nelle Strenne per gli Under-15 curate da Sara Bennet.

E dunque, buona lettura! Ci vediamo in un nuovo anno che speriamo migliore di quello appena trascorso: noi ci saremo comunque e contiamo su di voi!

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Descrizione

Leggendaria n.144 /2020

EDITORIALE
QUESTO NUMERO

APERTURA
Una donna che sapeva ascoltare
Austera, bella, autorevole come nessun’altra, Rossana Rossanda è stata
 per molte di noi un modello (inarrivabile) ma non una madre. La politica
 era la sua passione, “resistette” per anni al femminismo delle sue “giovani amiche” ma poi se ne fece attraversare. Siamo in debito con lei, anche se la trasmissione generazionale non sempre percorre sentieri immediatamente riconoscibili
di Anna Maria Crispino

Eccesso e misura 
di una protagonista 
della contemporaneità
Padrona di sé come nessuna, severamente rigorosa e per niente sentimentale: Rossana Rossanda si muoveva con pieno agio nei contesti maschili. L’incontro ravvicinato con lei, già anziana e fragile ma generosa e non doma di donne di diverse generazioni a un seminario della Società Italiana delle Letterate
di Laura Fortini

L’eredità di Ruth
Una donna, una giudice, un modello per le generazioni successive:
 la mitica icona liberal Ruth Bader Ginsburg è stata sostituita
 alla Corte Suprema degli Stati Uniti una settimana prima del voto 
per le presidenziali. Chiunque siederà alla Casa Bianca, una Corte
 così blindata creerà non pochi problemi nel futuro: per le donne, e non solo
di Alessandra Quattrocchi

INTERVENTI/FEMMINISMO

Agi e disagi
Vi racconto una storia. C’è battaglia sul progetto di legge Zan contro i reati fondati su sesso, genere, orientamento sessuale, identità di genere,
 con contrapposizioni nette e schieramenti. C’è molto pensiero sull’esistenza
 che talvolta sembra anteporsi all’esistenza stessa. Rifuggo da questo tipo di battaglia e scelgo quella della narrazione, che viene dall’esperienza
di Stefania Giannotti

A/MARGINE

 “Tussi” Marx, rivoluzionaria,
vittima del sogno d’amore
Il film di Susanna Nicchiarelli, con l’uso di musiche moderne e travolgenti, rende quasi contemporanea la storia di una donna eccezionale che si impegnò in tante battaglie, ma perse quella della vita
di Giovanna Pezzuoli

Cibo, natura, sogni. 
È il teatro della vita
Torna al Quarticciolo il Teatro delle Ariette: qui non ci sono spettatori
 ma tutti partecipano alla rappresentazione, in città ma anche nella campagna romagnola dove questi attori-contadini coltivano la loro poesia
di Titti Danese

RACCONTO
Mangalù! Honorate donne
di Elianza Cazzorla                          

INCONTRI
Le persone vengono 
prima delle leggi
Nominata l’11 dicembre 2019 alla presidenza della Corte Costituzionale, prima donna a ricoprire questo altissimo ruolo, la giurista Marta Cartabia ha concluso il suo incarico il 13 settembre scorso. Riproponiamo 
questa intervista del marzo 2019, quando era vicepresidente della Consulta
di Sara Cariglia                               

Uomini che sanno prendersi cura
Intervista a Nickolas Butler, autore che non ha paura di indagare gli aspetti meno esplorati della mascolinità
di Maria Vittoria Vittori

INSERTO
SCRIVERE IN UN TEMPO SOSPESO
Dopo le lunghe settimane di isolamento causa pandemia, Gisella Modica ha scritto a una poeta, Maria Attanasio, e a una filosofa, Elvira Federici. Ha chiesto loro come mai a loro avviso tante donne nei mesi trascorsi in casa avevano sentito il bisogno di scrivere di sé, in particolare nella forma del racconto breve poi veicolato dai social. Ecco le risposte e la replica di Gisella

Il magma tra caos e definizione
di Maria Attanasio                            

Vederci mentre viviamo
di Elvira Federici                             

La scrittura-soglia
di Gisella Modica

La poeta e la scrittrice
Un epistolario inedito tra Sibilla Aleramo, all’apice della fama, e una giovane autrice
 di versi mai pubblicati: una piccola grande storia di attenzione e riconoscimento tra donne
di Nadia Terranova

Scambiarci qualche silenzioso
 sorriso: consigli
a una aspirante poeta
di Silvia Vitucci                                

PRIMOPIANO

Cartografie dei territori letterari
La critica letteraria a firma di donne lavora alacremente alla creazione
 di un nuovo canone letterario “oltrecanonico”: due recenti iniziative editoriali che sottolineano l’importanza degli archivi delle scrittrici 
e rimettono in circolo nomi e voci che occorre sottrarre all’oblio
di Maria Vittoria Vittori

Per tener viva la realtà
Due libri di Patrizia Cavalli da leggere insieme, prose e poesie che condividono la miracolosa sprezzatura metrica e ritmica di una poeta che trova la misura e la grazia della vita
di Elvira Federici

Poesie per l’addio a Valentino
Gabriella Sica accompagna l’amico poeta Zeichen durante la malattia
 con versi commoventi e lucidi, dove l’amicizia e l’affetto trovano la loro voce
di Gabriella Palli Baroni

I giorni e i suoi sapori
Il memoir della scrittrice napoletana Iaia Caputo mescola amori, dolori, gioie e storie familiari al ricordo di dolci e salati, di profumi indelebili eppure perduti
di Silvia Neonato

Il talento di cambiar vita
Assecondare il corpo e la natura: come Lorella Reale, filmaker, filosofa e femminista, ha scelto di diventare produttrice di vini. E scrittrice
di Nadia Tarantini                            

Quell’«atomo di fuoco»
che accende la poesia
C’è un elemento che accomuna le poete di ogni generazione,
 quel «lasciarsi interrogare da Eros», che mette in contatto con il divino. Un saggio originale di Roberta Parenti Castelli ne insegue le tracce tra passato e presente
di Loredana Magazzeni                     

Le vite e la Legge: la costante 
tentazione del neutro
Un volume curato da Stefania Scarponi mette a tema i diversi aspetti
 del rapporto tra donne e diritto con un taglio intersezionale e interdisciplinare. Molti i temi scottanti: la cittadinanza, la maternità, le differenze retributive, le discriminazioni religiose e di orientamento sessuale, la violenza.
 E un’attenzione particolare al linguaggio
di Mariapia Achiardi Lessi                  

Cambiare il mondo 
con il femminismo
In “Generazione Z” Giulia Blasi si rivolge a chi ha dai vent’anni in giù, femmine 
e maschi. Suggerendo la pratica del partire da sé e la ribellione, con ironia e abilità
di Silvia Neonato                             

Quando irrompe l’imprevisto
Nel nuovo romanzo di Milena Agus, in un remoto villaggio sardo un giorno arriva un gruppo di migranti: gli “invasori” scompaginano una normalità di ordinaria miseria
 che nessuno sembrava disposto a cambiare. Tranne le donne
di Anna Maria Crispino                     

Camilla Gonzaga che osò firmare con il suo nome
Chiusa in un monastero, dopo il ripudio scelse solo apparentemente il silenzio. Camilla consegnò alle suore la sua autobiografia, ritenuta la prima
 scritta da una donna. Usando il nome che le era stato tolto, insieme al figlio
di Frank Iodice

Donne che eccedono il mondo 
per abitarlo
In un libro dedicato a Sor Juana Inés de La Cruz, la storica Rivera Garretas rintraccia nella poeta messicana la “lingua materna”,
 sorgente di visioni rivoluzionarie della realtà
di Magda Lasheras Araújo                 

Un dibattito lungo due secoli
Dall’epoca napoleonica ai nostri giorni: un volume raccoglie gli atti di un convegno dell’Università di Macerata sulla prostituzione e conferma i pregiudizi
 che penalizzano la sessualità femminile
di Ivana Rinaldi                               

L’altra metà animale
Riflessioni sul Bestiario Haraway di Federica Timeto
di Federica Fabbiani                         

La forza delle storie 
naturalculturali
Pensare-con: come si mescola la pratica filosofica con l’arte
 del racconto. Nell’opera di Anna Tsing l’intreccio con il pensiero di Haraway e LeGuin su una possibile rinascita olocenica, i refugia, i commons
 in alternativa alla “ecologia della distruzione” tipica dell’Antropocene
di Isabella Pinto                               

Nuove visioni
 della teologia femminista
Gli ultimi dieci anni di interrogazione delle donne sui testi sacri hanno portato a nuove visioni, in un processo che non cessa mai di rivelare
 antichi pregiudizi e nuovi punti di vista (Elizabeth Green)
di Matilde Passa

Un quartetto di mele marce
L’ultimo romanzo di Angela Marsons è il prequel della saga di Kim Stone. 
Dove si racconta come per la prima volta alla detective siano affidate le indagini su un efferato delitto e come sia riuscita a trovare una sua squadra
di Sara Bennet                                

LETTURE

Lettere d’amore 
di un uomo “tosto”
di Daniela Matrònola

Jeanne Hébuterne,
una estrema solitudine (Grazie Pulvirenti)
di Maria Vittoria Vittori                      

Come diventare nativi digitali (Agnese Trocchi)
di N.T.                                           

Memoria familiari 
rivisitate e tradite (Stefania Portaccio)
di Loredana Magazzeni                    

In cerca di uno spazio per sé (Floriana Coppola)
di N. T.                                          

Uno sguardo che cambia il futuro (Annarita Stella Petrino)
di N.T.                                           

RUBRICHE

IN/VERSI
Ann Duffy, il bisogno di verità
di Maria Clelia Cardona

IN/NOTE
Gilda Ruta, da Napoli a New York
di Loredana Metta

CANTO&CONTROCANTO
Ibernarsi per non vivere
di Laura Marzi e Francesca Maffioli

UNDER-15/STRENNE
a cura di Sara Bennet

IMPROVVISI
Maria Bellonci
a cura di Marialaura Simeone

NEWS
Appuntamenti & Buone notizie
a cura di Giulia Crispino