Leggendaria 130 | luglio 2018

Fascia di prezzo: da € 5,00 a € 10,00

Tempo di vacanze e di letture sotto il sole: per i piccoli lettori e le piccole lettrici da 3 a 18 anni consultate il nostro “Focus”, vi segnaliamo un sacco di belle novità. Ma l’Apertura la dedichiamo invece a un tema che ci è molto caro: quello degli spazi sociali e culturali autonomi, cuore pulsante delle città. Parliamo in particolare la Casa internazionale delle Donne di Roma, in piena mobilitazione per contrastare la minaccia di chiusura che pende sulla sua testa. Non è una questione contabile, ma un caso paradigmatico, una vicenda esplicitamente politica che riguarda l’agibilità delle utopie quotidiane, luoghi alternativi frutto di desideri e di immaginazione: vi proponiamo alcuni spunti di riflessione e una mappatura di altre esperienze europee. La Casa comunque non va certo in vacanza: quest’estate c’è un cartellone di iniziative tutto da gustare.

Assaporate un po’ dell’atmosfera dell’underground newyorkese nell’articolo di Daniela Daniele che presenta un inedito della poetessa punk e lesbica Eileen Myles, e quella di una Praga misteriosa nel romanzo di Radka Denemarková, di cui parla Marina Vitale, ma che abbiamo anche intervistato. “Primopiano” e “Letture” sono una miniera di suggerimenti per i libri da mettere in valigia: saggi, romanzi, poesie e gialli paurosissimi (ma anche elegantemente ironici), c’è solo l’imbarazzo della scelta. Le nostre “Rubriche”, poi: una al giorno levano la noia di torno, perché sono piccole chicche di sapere e di scrittura.
Buone vacanze dunque, leggete leggete leggete. Noi ci risentiamo a settembre!

LEGGENDARIA N. 130/2018
LUGLIO 2018 – 68 PAGINE

Editoriale

APERTURA

≡ UNA CASA PER TUTTE
La posta in gioco
È un attacco squisitamente politico quello contro
la Casa internazionale delle donne di Roma, sintomo evidente
di una visione della società in cui non può e non deve esserci spazio per immaginare un altro mondo possibile, un altro ordine delle relazioni. Ma anche segno del fallimento di un progetto politico impermeabile ai bisogni e ai desideri di nuovi soggetti
di Anna Maria Crispino

Da luogo di segregazione a spazio di libertà
La Casa internazionale delle Donne a Roma, già convento di Santa Croce, poi Buon Pastore, un tempo luogo di reclusione di donne “disonorate”
 che promettevano di essere “caste, obbedienti e povere”
di Ivana Rinaldi

La casa ma non solo
A Roma è a rischio la sopravvivenza di molti spazi sociali, situazione complessa ereditata dalla Giunta Marino (2013-2015). Nel mirino della cosiddetta “Delibera Tronca”, che prevede la riacquisizione degli spazi da anni in concessione a canone agevolato dell’80% e la richiesta degli arretrati. Ma facciamo un passo indietro.
Simo. B.

Milano/In convenzione
È l’8 marzo 2014 quando apre ufficialmente i battenti la Casa delle Donne di Milano con l’appoggio di 62 associazioni femminili milanesi, piccole e grandi. Manca la Libreria delle donne, ma l’hanno sostenuta tante altre, partecipando al dibattito, spesso assai vivace, nato intorno all’ambizioso progetto, che fin da subito si configura come uno spazio politico delle donne a tutto tondo
di Silvia Neonato

Tante Case tutte per noi?
Le multiformi esperienze in Europa delle Case delle Donne: non una mappa precisa ma un assaggio di realtà molto diverse tra di loro in Francia, Germania, Belgio, Spagna e Regno Unito. Perché riconoscere la loro importanza, 
significa ammettere che serve un rifugio dalle discriminazioni quotidiane, uno spazio di elaborazione di cultura alternativa a quella dominante
di Alessandra Quattrocchi

La città ha bisogno di Commons
Sotto attacco sono quegli spazi di autogoverno, fatti di corpi in relazione, di inclusione, di cultura accessibile, da difendere e da cui ricominciare
a parlare delle vite, di quel “pane e le rose” di sessantottesca memoria
a cui tanto dobbiamo in tema di democrazia inclusiva, libertà e tutele
di Simona Bonsignori

Un antidoto all’immobilismo e alla rassegnazione
E se pensassimo all’utopico non come il libro dei sogni impossibili ma come attitudine verso il reale e l’immaginario? Una proposta tutta politica di Davina Cooper
di Giorgia Serughetti

FOCUS/LETTURE

Leggere al sole
Libri da mettere nella valigia per vacanze
dei piccoli lettori e delle piccole lettrici, dai 3 anni in su
di Sara Bennet

Donne che hanno fatto la scienza
Dall’entomologa del Seicento all’astronauta: donne che hanno lottato contro pregiudizi e ostacoli di ogni genere per inseguire la loro passione. Incontro con Roberta Fulci che, insieme a Vichi De Marchi, racconta le vite speciali di quante hanno dimostrato
che quello delle discipline hard non è un universo solo maschile
Intervista a Roberta Fulci di Patrizia Larese

INEDITO

Dall’inferno dei margini
La poeta punk Eileen Myles, dalla sua dichiarata posizione di marginalità, ha fatto emergere un modello di androginia femminile che la rende
un’icona dell’underground newyorkese e modello per generazioni 
di giovani lesbiche. Nella sua scrittura, l’intreccio arte/vita segue la stessa logica spericolata che fu dei poeti beat
di Daniela Daniele

La telefonata immaginaria che hai scritto
di Eileen Myles, traduzione di Daniela Daniele

A/MARGINE – ARTE

Quando l’arte è un dialogo di coppia
Ottonella Morcellin e Nicola Pellegrini da trent’anni si mettono in gioco nelle loro creazioni, dove l’individualità esiste e si forma in quanto relazione con l’altro. Foto, video, performance per narrare una vita insieme
di Francesco Tedeschi

INCONTRI

Un racconto cantato
Nella Sardegna barbaricina del XV secolo, ai tempi della dominazione spagnola, si svolge la vicenda di Grixenda, una storia
fatta di memoria mito e immaginazione
Intervista di Luciana Tavernini a Pinuccia Corrias

La letteratura che arriva al midollo
Intervista di Maria Vittoria Vittori a Radka Denemarkovà

PRIMOPIANO

Le giustiziere
A Praga c’è una società segreta che dal 1945 ha costruito un immenso archivio dei casi di violenza contro le donne in tutto il mondo
e che non esita a intervenire quando è necessario fare giustizia:
un romanzo speculativo e di denuncia, raffinato e forte (Radka Denemarkovà)
di Marina Vitale

Far parlare anche il silenzio
Se la conversazione è il vero motore delle trame di Jane Austen,
 altrettanto importanti – e da “leggere” con attenzione – sono i silenzi,
come mette in luce Alessandra Quattrocchi in un saggio sugli ultimi romanzi
di Silvia Ogier

Amore che non muore
Nel bicentenario della pubblicazione, Beatrice Battaglia rilegge Persuasione di Jane Austen come il romanzo di una donna innamorata, tra speranza e rimpianto
di Anna Maria Crispino

Storie che chiamano storie
È una sorta di Mahabharata contemporaneo l’ultima fatica della scrittrice indiana Arundhati Roy “dedicato agli inconsolabili”. Come in un labirinto esistenziale vite su vite
si intrecciano e si rincorrono nelle periferie degradate delle megalopoli
di Nadia Tarantini

Nell’isola delle Centane tra storia e memoria
Un suggestivo viaggio tra cinque generazioni di donne che giganteggiano
a Procida pur restando prigioniere di modelli stereotipati.
Un ritorno che l’autrice Gea Palumbo compie con gli occhi della storica e le emozioni del ricordo
di Marina Vitale

Il paese delle mogli scomparse
Chi è il misterioso serial killer
che sembra voler fare giustizia
di molti femminicidi rimasti insoluti? L’ultimo romanzo di Marilù Oliva
di Maristella Lippolis

Una libera ragazza americana
Una vita extra-ordinaria quella Elizabeth Cochran in arte Nellie Bly:
da libera ragazza americana inventò il giornalismo di inchiesta,
girò il mondo in meno di 80 giorni e andò al fronte nella prima guerra mondiale
di Zara De Min

Tutte le vite di una grande Morah
Un libro a più voci ricostruisce l’itinerario creativo ed esistenziale
di Giacoma Limentani, una delle più significative e amate scrittrici e studiose ebree italiane scomparsa pochi mesi fa. Pagine che sono un omaggio e un rimpianto
di Rita Calabrese

Sottrazioni e affioramenti
Stranianti eppure stimolanti le poesie di Daniela Matronola, un’autrice
che evita con cura e perizia l’ovvio sentimentale e psicologico
di Maria Vittoria Vittori

Com’erano forti quegli anni!
La narrazione autobiografica di una ragazza del ‘68, dall’infanzia alla morte di Aldo Moro (Paola Martini)
di Ivana Rinaldi

La pasionaria che raccontò l’Italia agli italiani
Nota per essere stata la musa e l’amante di Flaubert, Louise Colet era molto di più: donna indipendente e libera, una intellettuale in prima linea
e una scrittrice prolifica e originale
di Elvira Federici

Senza figli per scelta
Il dibattito sulla 194 non può prescindere dall’emergere di un fenomeno
che vede sempre più donne scegliere di non diventare madri,
provocando allarme sul tasso di natalità ma anche sulla tenuta
di una millenaria cultura della riproduzione come asse portante dell’essere donne
di Antonella Fimiani

IN MEMORIA
Sara Zanghì: la vita come uno spartito
di Maria Clelia Cardona

LETTURE

Disegni su pelle (Alison Belsham)
di S. Be.

Dell’amore e della bramosia (Antonella Ossorio)
di Nadia Tarantini

Delitto nella Napoli fascista (Alessandra De Martino)
di Anna Maria Crispino

Hana, eroina della resilienza (Mary Lynn Bracht)
di Maria Vittoria Vittori

Una partita che va giocata (Georgette Heyer)
di Sara Bennet

Dare senso a ciò che si vive (Gisella Modica)
di Nadia Tarantini

Tra Cipro e Dublino (Catherine Dunne)
di N. T.

Il romanzo dimenticato (Francesca Nobili Spada)
di Giuliano Capecelatro

Incontro tra solitudini (Stefania Mariani)
di Maria Vittoria Vittori

La radice divelta della curcuma (Dina Nayeri)
di Maria Vittoria Vittori

Il killer manda fiori (Dot Hutchinson)
di Sara Bennet

RUBRICHE

≡ IN/NOTE
Un’arpista di straripante talento
di Loredana Metta

≡TOP/FIVE
La nostra classifica dei libri preferiti
di Silvia Neonato

≡ GIARDINI IMMAGINARI
Marella Agnelli e l’architetto ostinato
di Giuliana Misserville

NEWS
Appuntamenti e notizie
a cura di Giulia Crispino

Formato

Cartaceo, Digitale

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Anna Maria Crispino

Anna Maria Crispino, giornalista, saggista e consulente editoriale, ha fondato e tuttora dirige la rivista Leggendaria. Libri Letture Linguaggi. È tra le fondatrici della Società Italiana delle Letterate (SIL) di cui è stata vice-presidente e presidente e di cui dal 2000 organizza, con altre, il Seminario estivo residenziale. Autrice di saggi sulle scritture e il pensiero delle donne, ha scritto e/o curato diversi volumi, tra i quali: Oltrecanone. Generi, genealogie, tradizioni (a cura di, Roma: Iacobellieditore 2015; prima edizione con il titolo Oltrecanone. Per una cartografia della scrittura femminile, Roma: manifestolibri 2003); Passaggi d’età. Scritture e rappresentazioni (a cura di, con Monica Luongo, Roma: Iacobellieditore 2013); Padri. Tre memoir italo americani di Ned Balbo, Carol Bonomo Albright e Edvige Giunta (a cura di, Roma: Iacobellieditore 2010); La scrittura delle differenza 2008 (a cura di, Roma: Iacobelli editore 2008). Ha curato l’edizione italiana di alcune opere della filosofa Rosi Braidotti: Trasposizioni. Sull’etica nomade (Roma: Luca Sossella editore 2008); Madri Mostri e Macchine (Roma: manifestolibri 2005); Nuovi soggetti nomadi (Roma: Luca Sossella editore 2002). È autrice della voce “Sapere” in Parola di donna a cura di Ritanna Armeni (Firenze: Ponte alle Grazie 2011).

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Antonella Fimiani

Classe 1978. Dopo la laurea in filosofia, ho conseguito il dottorato in “etica e filosofia politica” e collaborato come research fellow presso il Kierkegaard Research Center di Copenaghen. Studiosa del pensiero femminile, con un particolare riferimento al Novecento, ho pubblicato articoli scientifici di carattere filosofico e le monografie: Sentieri del desiderio. Femminile e alterità in Søren Kierkegaard, Rubettino 2010 e Donna della parola. Etty Hillesum e la scrittura che dà origine al mondo, Apeiron 2017 (vincitore premio “Nabokov” 2019, menzione premio “Paese delle donne” 2019, finalista premio “Carver” 2019). I miei attuali interessi vertono sul tema della memoria con particolare riferimento alla diaristica. Sono impegnata nella ricostruzione storica dell’antifascismo italiano nelle figure di Ada e Piero Gobetti. Vivo a Salerno con mio marito Massimo, in compagnia di due gatti. Insegno filosofia e storia nei licei.

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Elvira Federici

E’ nata e vive a Viterbo. Ha due figli e due figlie aqcuisite per loro tramite, un
nipote e una nipote, un marito che ama imparare dalle donne, una mamma
centenaria. Laureata in filosofia a La Sapienza, è stata dirigente scolastica e si è occupata di formazione dei docenti in scuole, associazioni, università. Cultrice della materia per Letteratura italiana e docente a contratto per Linguistica Italiana (Università della Tuscia), è coautrice di due antologie per la scuola, la seconda delle quali, orientata al superamento del canone letterario corrente. Ha lavorato in Brasile per il MAE. Cura per la Biblioteca di Viterbo progetti di poesia, filosofia e letteratura. Fa parte del Circolo Bateson e della meravigliosa comunità di Leggendaria; collabora con Letterate Magazine. Ha pubblicato la raccolta, Oriente Domestico (2005) e una silloge in Poeti e Poesia (2017). Dal 2020 è presidente della Società delle Letterate.

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Giuliana Misserville

Giuliana Misserville si occupa di critica letteraria femminista e ha di recente pubblicato il saggio Donne e fantastico. Narrativa oltre i generi, uscito nel 2020 per Mimesis. Mentre, assieme a Federica Fabbiani ha ideato e realizzato “La mano sinistra. Il podcast delle storie fantastiche” in corso di diffusione sulle maggiori piattaforme. Nel corso degli anni ha contribuito alla fondazione e diffusione della Società italiana delle letterate (SIL) di cui è stata Presidente nel biennio 2014-2015; e per la SIL, da circa venti anni, organizza assieme ad altre socie e amiche il Seminario residenziale estivo. Sempre per la SIL ha organizzato le passeggiate letterarie su Ingeborg Bachmann e Elsa Morante e su quest’ultima ha co-curato nel 2015 il volume Morante la luminosa (Iacobelli editore) che offre una nuova e originale rilettura dell’opera della scrittrice. Sugli svariati incroci della letteratura e dell’arte nell’era digitale, ha curato assieme a Monica Luongo Il tempo breve: narrative e visioni (Iacobelli 2019). Collabora con Leggendaria dall’inizio della sua avventura editoriale e per la rivista ha curato nel tempo il piccolo dizionario beauvoiriano, uno speciale su Trans/scritture (n. 132/2018) e il tema “Mixtopia” (n. 143/2020) mentre dal 2018 firma la rubrica “Giardini immaginari”.

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Ivana Rinaldi

Laureata in storia, presso la facoltà di Scienze politiche all’Università di Camerino, insegna al Trinity College-Rome Campus. Si dedica da anni alla ricerca storica, con una particolare attenzione alla storia delle donne nell’Italia contemporanea, e ha pubblicato saggi su “Donne e fascismo” e “Donne e resistenza”. Ha collaborato e collabora, oltre che con Leggendaria, con varie riviste: Storia e problemi contemporanei, Società e storia, Differenza donna; LetterateMagazine, Gazzetta filosofica.
Ha una sua pagina sul blog Bibliovorax “Parole resistenti

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Loredana Metta

Pianista, esperta di didattica musicale, organizzatrice di eventi, ho coordinato corsi di formazione per docenti e insegnato in una scuola di musica per bambini fondata da me. Laureata cum laude in Discipline semiotiche presso l’università di Bologna, curo per il magazine on line Dol’s, L’Artediparte, una rubrica mensile dedicata alla valorizzazione del contributo femminile alla musica e all’arte. Attraverso la pagina Facebook DonnaMusica, e la rubrica InNote su Leggendaria promuovo la conoscenza della produzione musicale delle compositrici e delle virtuose di tutte le epoche. Sono docente di Pratica e lettura pianistica al Conservatorio di Vicenza.

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Maria Clelia Cardona

Maria Clelia Cardona è nata a Viterbo e vive a Roma. È presente su numerose riviste e antologie e ha pubblicato opere di narrativa, raccolte di poesia, traduzioni e testi di critica letteraria. Fra le opere di narrativa: L’altra metà del demone (Marsilio, 1998); Il cappello nero (Marsilio, 2000); Furia di diavolo (Avagliano, 2008); Sottoroma (Empiria, 2013). Fra le raccolte di poesia: Il vino del congedo (Introduzione di Mario Luzi, Amadeus, 1994); Da un millennio all’altro (Empiria, 2004); Il segno del novilunio (disegni di Lucilla Catania), Il Bulino, 2011; Di fiato e di fuoco (Postfazione di Giovanni Tesio, Coup d’idée, 2016), I giorni della merla (Postfazione di Marco Vitale, Moretti e Vitali, 2018). Fra le traduzioni: Yves Bonnefoy, L’acqua che fugge, Poesie scelte 1947-1997, (Fondazione Piazzolla, 1998); Carmina Burana (Guanda, 1995); Arthur Rimbaud, Una stagione all’inferno, (Ladolfi Editore, 2012). Fra le opere di saggistica: La storia della villeggiatura (Abete, 1994); L’essenza dei latini (con Luca Canali, Oscar Mondadori, 2000) e lavori riguardanti il mondo classico per Einaudi Scuola. È stata condirettrice della rivista letteraria “malavoglia”, collaboratrice di “Pagine” e cura una rubrica di poesia su “Leggendaria”. Sue poesie sono tradotte in inglese e in francese.

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Nadia Tarantini

Nadia Tarantini (1946). Giornalista a l’unitä per 21 anni, nella redazione di Leggendaria e di LM, socia Sil. Scrittrice, ha pubblicato libri d’inchiesta e giornalistici, due manuali sulla scrittura; “Il risveglio del corpo. Dai sintomi alle rimozioni l’arte della salute” (con Maria Teresa Pinardi, ultima edizione Iacobelli 2011) e due testi narrativi:”Quando nascesti tu, stella lucente” (L’Iguana 2017) ambientato nel 2346; “Amore inquieto” (Iacobelli 2019). Ha tenuto corsi di scrittura nelle scuole e nelle universitä; ha creato e conduce i seminari “Le vie dei cinque sensi, Scrivere con tutte le emozioni”.


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