Leggendaria 164 | febbraio – marzo 2024

Fascia di prezzo: da € 5,00 a € 11,00

Avete tra le mani – o sullo schermo – un fascicolo davvero speciale di Leggendaria: ci siamo talmente entusiasmate per la ricchezza degli sguardi, delle novità, delle curiosità che le nostre curatrici ci hanno proposto per parlare del Giappone, che ne abbiamo fatto un numero monografico: non esaustivo, ovviamente (mai si riesce a “coprire” tutto!) ma sufficientemente ampio da far scoprire, e scoprire noi stesse, non solo realtà, culture e tradizioni del paese del Sol Levante, ma anche tempi e modi della reciproca scoperta tra Giappone e mondo occidentale, e delle relazioni con l’Italia in particolare.

Oggi il Paese estremo-orientale è più che mai presente e vivo nel nostro immaginario, e non solo. Al di là degli specialisti/specialiste, diverse generazioni hanno imparato a conoscerlo anche tramite manga e anime. Siamo di fronte a un fenomeno globale per l’attenzione che suscita, per gli scambi e le ibridazioni che produce, per la più o meno felice crasi tra miti, tradizioni e modernità che la società giapponese rappresenta e pratica nel quotidiano. Smentendo spesso stereotipi ricorrenti, come ad esempio quello sulla “remissività” femminile e la scarsa emancipazione.
Certo, scontando grandi differenze: tra città e province, tra isola e isola dell’arcipelago. Arte, musica, letteratura, scrittura, cinema, fumetti, cibo, sport… ognuna/o può partire da ciò che preferisce per addentrarsi nel mondo complesso e multiforme: il Giappone.
E dunque, buona lettura!

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La trascrizione della lingua giapponese segue il sistema Hepburn; la lineetta orizzontale sopra una vocale ne indica l’allungamento, tranne[koo_icon name=”undefined” color=”” size=””] per i nomi di città ben noti come Tōkyō, Ōsaka, Kyōto che negli articoli vengono indicati senza segni diacritici. Inoltre, secondo l’uso tradizionale il cognome precede il nome.

LEGGENDARIA n. 164/2024 GIAPPONE

Editoriale

SPECIALE/GIAPPONE
a cura di Monica Luongo, con Donatella Trotta e Barbara Waschimps

DAL JAPONISME ALLA NIPPOMANIA
L’attrazione per il Giappone tra mistificazione e empatia
di Giorgio Amitrano

Madri, mostri e femmes fatales: il Giappone delle donne
La monaca, la mostra, la seduttrice. Il lungo percorso della letteratura femminile racconta che il progresso è fatto di salti
di Donatella Trotta

Una macchina sfreccia sul lungomare
Poesie d’amore nella società post-capitalista: L’anniversario dell’insalata di Tawara Machi
di Damiana De Gennaro

Matsumoto Seichō e l’anti-estetica della velocità
Un romanzo poliziesco che ridisegna la geografia simbolica in cui collocare Tokyo e la “provincia” viaggiando in treno
di Gala Maria Follaco

La modernità di Valignano
Il primo incontro tra l’Europa e il Giappone
di Claudio Caniglia

Sanae e le altre. Donne sulla scena politica
Dal diritto di voto alla scommessa su una donna presidente
di Noemi Lanna

Figure-ponte tra Italia e Giappone
Ritratti di donne che tra la fine dell’Ottocento e l’oggi hanno favorito la reciproca conoscenza tra i due Paesi
di Momotarō

Sul filo della memoria
Sull’isola di Teshima, ascoltando battiti di cuori raccolti in un archivio
di Stefania Mariani

Ideogrammi, scrigni di senso
Una chiacchierata a distanza con l’autrice Viola Di Grado
di O. B.

Non è un paese per donne?
Cinema giapponese contemporaneo e prospettive al femminile
di Claudia Bertolé

La solitudine perfetta di Hirayama
Wim Wenders, il “suo” Giappone
di Nadia Cavalera

HIKIKOMORI / Vivere il vuoto
La patologia diffusa tra la gioventù giapponese, diventata un fenomeno globale, e la sua matrice maschilista
di Giorgio Mazzola

Gusti “sacri”: cibo, religione e politica
La cucina tradizionale giapponese come richiamo identitario e crescente fenomeno globale
di Felice Farina e Chiara Ghidini

Il sushi è l’essenza di una tradizione
Intervista a Stefania Viti
di Monica Luongo

TEATRO/ Il kabuki delle donne
Anche nel teatro qualcosa sta cambiando rispetto ai generi tradizionali, alti e bassi. Grazie a contaminazioni con gli anime e la crescente presenza delle donne sui palcoscenici
di Carmen Covito

Fumetto e cinema giapponese in Italia
Fu un vero e proprio strappo culturale l’introduzione nei palinsesti tv di manga e anime di produzione nipponica. Prodotti che cambiarono radicalmente la rappresentazione del mondo per bambini e adulti, uomini e donne. Differenze e somiglianze con il resto d’Europa
di Gianluca Di Fratta

Il corpo, il sesso e la macchina
di Mo.Lu.

Non solo Linus
L’amore per il Sol Levante di Igort
di Ba. Wa.

Oltre la musica. Il genio di Sakamoto Ryūishi
Il poliedrico artista che ha sempre rifiutato di essere il testimonial del suo Paese
di Barbara Waschimps

La legatura dei corpi: una pratica antica
Intervista a Davide La Greca
di Monica Luongo

Corde e respiro
Intervista a Ishara Gabri
di Olimpia Bineschi

SPORT/ Un nuovo format rivoluzionario che viene dal ghiaccio
Il successo del pattinatore giapponese Hanyū Yuzuru che combina le sue coreografie con il metatesto videoludico
di Ba. Wa.

La calligrafia giapponese. Incontro con Patrizia Fallani
Un modo grafico di esistere, la bellezza dell’imperfezione
di Mariapia Achiardi Lessi

Haiku per bambine e bambini
Una forma poetica solo apparentemente semplice, diffusa anche in Italia in forme proprie, con chiari riferimenti alla tradizione giapponese di leggerezza ed elegante essenzialità
di Annalisa Comes

LETTURE
FRANCESCA SCOTTI, NATSUO KIRINO, THE PASSENGER, ETSU INAGAKI SUGIMOTO, LAURE KIÉ, YASMIN SHAKARAMI, AYASE MARU
a cura di Sara Bennet

UNDER/15 – Sull’orlo del tempo / La monella Chie
a cura di Sara Bennet

IN/NOTE
Uno spazio con-diviso tra culture diverse
di Loredana Metta

NEWS&BUONE NOTIZIE
a cura di Giulia Crispino

Formato

Cartaceo, Digitale

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Anna Maria Crispino

Anna Maria Crispino, giornalista, saggista e consulente editoriale, ha fondato e tuttora dirige la rivista Leggendaria. Libri Letture Linguaggi. È tra le fondatrici della Società Italiana delle Letterate (SIL) di cui è stata vice-presidente e presidente e di cui dal 2000 organizza, con altre, il Seminario estivo residenziale. Autrice di saggi sulle scritture e il pensiero delle donne, ha scritto e/o curato diversi volumi, tra i quali: Oltrecanone. Generi, genealogie, tradizioni (a cura di, Roma: Iacobellieditore 2015; prima edizione con il titolo Oltrecanone. Per una cartografia della scrittura femminile, Roma: manifestolibri 2003); Passaggi d’età. Scritture e rappresentazioni (a cura di, con Monica Luongo, Roma: Iacobellieditore 2013); Padri. Tre memoir italo americani di Ned Balbo, Carol Bonomo Albright e Edvige Giunta (a cura di, Roma: Iacobellieditore 2010); La scrittura delle differenza 2008 (a cura di, Roma: Iacobelli editore 2008). Ha curato l’edizione italiana di alcune opere della filosofa Rosi Braidotti: Trasposizioni. Sull’etica nomade (Roma: Luca Sossella editore 2008); Madri Mostri e Macchine (Roma: manifestolibri 2005); Nuovi soggetti nomadi (Roma: Luca Sossella editore 2002). È autrice della voce “Sapere” in Parola di donna a cura di Ritanna Armeni (Firenze: Ponte alle Grazie 2011).

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Annalisa Comes

Annalisa Comes (1967), vive a Roma dove insegna e traduce. Dopo una formazione in filologia romanza e italiana (dottorato) e una specializzazione in giornalismo e comunicazione, nel 2020 ha concluso un dottorato di ricerca (in cotutela tra Verona e Nancy) con una tesi sulla poesia per bambini in Italia dal 1945 a oggi. Ha pubblicato diverse raccolte di poesie, in Italia e in Francia, fra cui ouvrage de dame (2004), Racconti italoamericani (2007), Fuori dalla terraferma (disegni di Fred Charap, 2011), Il corpo eterno (fotografie di Vasco Ascolini, 2015), Alberi a fronte (segni di Costanza Ferrini, 2018); il libro di brevi prose L’Airone (2020); il saggio In Francia mi si è gelato il cuore. L’esilio francese di Marina Cvetaeva : 1925-1939 (2016) e la biografia di Astrid Lindgren, Astrid Lindgren. Una vita dalla parte dei bambini (2017). Nel 2014 ha vinto una «résidence d’écrivain» per la scrittura poetica di quattro mesi presso il Sémaphore de Créac’h, Ouessant (Francia). Da pochi anni segue le lezioni di ebraico biblico (e moderno): dopo lunghi studi, ha capito finalmente cosa voleva studiare.

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Loredana Metta

Pianista, esperta di didattica musicale, organizzatrice di eventi, ho coordinato corsi di formazione per docenti e insegnato in una scuola di musica per bambini fondata da me. Laureata cum laude in Discipline semiotiche presso l’università di Bologna, curo per il magazine on line Dol’s, L’Artediparte, una rubrica mensile dedicata alla valorizzazione del contributo femminile alla musica e all’arte. Attraverso la pagina Facebook DonnaMusica, e la rubrica InNote su Leggendaria promuovo la conoscenza della produzione musicale delle compositrici e delle virtuose di tutte le epoche. Sono docente di Pratica e lettura pianistica al Conservatorio di Vicenza.

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Monica Luongo

Olimpia Bineschi, giornalista, è il nick name che uso dal primo momento in cui ce n’è stato bisogno. Ho lavorato a lungo a L’Unità. Oggi mi occupo di donne e sviluppo e processi elettorali in Africa e Sud Est asiatico con la UE, l’ONU e altre organizzazioni internazionali. Lavoro come esperta di progettazione anche per l’Unione Europea. Sono stata presidente della Società Italiana delle Letterate, faccio parte della redazione della rivista di cultura Leggendaria e occasionalmente scrivo per altre testate. Sono femminista. Il mio blog è www.olimpiabineschi.it


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