Leggendaria 121 | gennaio 2017

Fascia di prezzo: da € 5,00 a € 10,00

Primo numero del 2017, un anno in cui in cima alla lista dei nostri buoni propositi c’è quella di favorire una maggiore vicinanza tra chi fa Leggendaria e chi la legge. Perché questa rivista ha i caratteri di una comunità di reciproco ascolto e da sempre abbiamo avuto l’ambizione di essere uno dei nodi di una rete ampia di pensiero e pratiche di donne e di uomini disposti all’ascolto e alla parola non prevaricante: un luogo interelazionale, intersezionale, intergenerazionale. Perché prima che lettrici/lettori di libri, siamo cittadine e cittadini di un Paese, l’Italia, di un Continente, l’Europa e di un mondo che sta attraversando una trasformazione rapida e tumultuosa di cui non possiamo disinteressarci. È per questo che il fascicolo che avete tra le mani, oltre alla consueta, massiccia dose di buone letture – da Paola Masina, a Flannery O’Connor, dalle autrici messicane alle scrittrici e scrittori della migrazione, da Cvetaeva alle musiciste e via elencando – si apre questa volta con la Politica: sì, quella con la “P” maiuscola. Che non è politica dei partiti o delle istituzioni, ma quella dei soggetti – anzi quella che ci fa soggetti. Vale a dire essere umani che – come ci ricorda Hannah Arendt – hanno ciascuno e ciascuna, singolarmente, la responsabilità di conoscere/giudicare/agire. Ci appassiona? Forse sì, forse no. Ma certo ci riguarda. E dunque non vi offriamo la nostra opinione, bensì 12 contributi di donne di età e collocazione politica diversa – nell’ambito del femminismo e della sinistra – cui abbiamo posto un’unica, apparentemente semplice domanda: «Di che cosa parliamo quando parliamo di politica?». Le risposte possono rappre – sentare un primo nucleo di un confronto che, volendo, può proseguire nei prossimi numeri della rivista. L’invito è a usare questo fascicolo, farlo circolare in più luoghi possibile nei mesi che abbiamo davanti, in cui si discuterà di referendum sul lavoro ed elezioni cercando di non farci risucchiare dalla logica per cui ci sono sempre temi più importanti, più urgenti, più gravi di quelli che propongono le donne. La nostra sensazione è che le donne abbiano invece molto da dire. Su tutto. Come dimostrano la grande manifestazione di Roma contro la violenza (26 novembre 2016), la Women’s March del 21 gennaio scorso negli Usa e in altre circa mille città del mondo e lo Sciopero Internazionale delle Donne in programma per il prossimo 8 marzo.

Vi segnaliamo inoltre che con grande piacere inauguriamo da questo numero una nuova rubrica dedicata alle musiciste. Buona lettura, e ricordatevi che non è mai troppo tardi per abbonarsi a Leggendaria!

LEGGENDARIA N. 121/2017
DI CHE COSA PARLIAMO QUANDO PARLIAMO DI POLITICA?
GENNAIO 2017 – 72 PAGINE

Editoriale

APERTURA/POLITICA
SCENARI IN MOVIMENTO
Dalla Women’s March delle americane allo Sciopero mondiale delle donne che si prepara per l’8 marzo. Un’altra politica è possibile?
di Anna Maria Crispino

SPECIALE/POLITICA

DI CHE COSA PARLIAMO QUANDO PARLIAMO DI POLITICA?
In un articolo sul New Yorker all’indomani della vittoria di Donald Trump alle elezioni americane, la scrittrice nigeriana Chimamanda Ngozi Adichi – autrice, tra l’altro, di “Dovremmo essere tutti femministi” – ha posto al campo democratico e progressista una domanda semplice: Di che cosa stiamo davvero parlando?
di Anna Maria Crispino

Grandezze e schifezze del mondo
di Rosi Braidotti

I populismi non sono nostri alleati
Donne per il Sì, donne per il No. Ma donne chi? E perché mobilitare in una contesa politica come quella del referendum costituzionale (polarizzata per definizione) argomentazioni femministe a sostegno dell’una o dell’altra posizione?
di Giorgia Serughetti

Approfittare della crisi
di Marina Terragni

Un’appartenenza guardinga
di Cecilia D’Elia

Come la fine di un amore
di Luciana Di Mauro

Quando la democrazia vacilla
di Franca Fossati

LA POLITICA È UNA
di Bia Sarasini

La rappresentanza, il femminismo e la politica
di Alisa Del Re

A rischio di impermeabilità reciproca
di Maria Pia Pizzolante

I labili confini del terreno comune
di Angela Azzaro

Un unico soggetto, riconoscibile e antagonista
di Cristina Obber

PRIMOPIANO

Smemorarsi e (ri)conoscersi nel gioco
Un’ottima edizione critica
del romanzo di Paola Masino, Periferia, definito un capolavoro dalla critica ma oggetto di attacchi feroci
da parte del regime fascista, ripropone una scrittrice unica nel panorama della letteratura italiana
del Novecento
di Maria Vittoria Vittori

Un (possibile?) riscatto per le donne del Sud
Una trilogia di testi teatrali di Maria Pia Daniele sui rapporti familiari, massima forza – e massima debolezza – delle donne meridionali
di Costanza Boccardi

Storia di una “raganella” cocciuta
Un folgorante esordio letterario, il romanzo di Giulia Caminito attinge alla storia familiare ma la trasfigura con uno stile nuovo eppure dagli echi antichi
di Nadia Tarantini

Que viva méxicanas!
Gli esercizi di memoria di Ángeles Mastretta
e l’irresistibile scorribanda fantastica di Valeria Luiselli
di Maria Vittoria Vittori

Raccontare la trasformazione si può
Insegnare, prendersi cura, dirigere un’azienda: esperienze di vita, di lavoro e di cambiamento – personale e relazionale – che cercano una forma di scrittura per dire e dirsi
di Luciana Tavernini

La valigia di chi migra è un mausoleo col manico
Il senso della migrazione attraverso libri e letture di coloro che portano con sé memorie e parole di culture plurali. Melita Richter ha raccolto 39 storie di vita che sono altrettante biblioteche viventi
di Loredana Magazzeni

Balcani, le passioni e la politica
Tre libri molto diversi raccontano la ex Jugoslavia di Tito e anche gli anni più recenti: la scrittrice serba Gordana Kui ́c ha appena pubblicato da noi la seconda puntata della saga delle sorelle Salom, mentre nel suo memoir Ana Cecilia Prenz Kopusar, argentina italiana nata a Belgrado, scrive dei suoi tre Paesi. E Elvira Muić compone una ironica vicenda tra l’Italia, dove vive, e la Bosnia
di Silvia Neonato

Di ragazze (e di ragazzi)
Sognanti e terribili, le adolescenti sono state le protagoniste in alcuni romanzi del 2016. Da Emma Cline e Alison Umminger alle italiane Elena Mearini e Francesca Bonafini. L’educazione sentimentale delle giovani donne racconta di una consapevolezza che ai loro coetanei maschi – come al ragazzo Albinati de L’educazione cattolica – sembra del tutto inattingibile e prima ancora inimmaginabile
di Daniela Matrònola

Quelle che fecero la Costituzione
In un volume del collettivo Controparola, 14 delle straordinarie protagoniste della Costituente
di Matilde Passa

Sulle tracce di un diverso lavorare
La ricerca sui temi del lavoro di Lucia Bertell, cooperatrice femminista che assume una posizione situata e sessuata che nulla toglie alla scientificità della trattazione, anzi l’arricchisce
di Antonia De Vita

Beffarda e crudele, ma in stato di grazia
La pubblicazione del Diario di preghiera della scrittrice americana Flannery O’Connor consente di avvicinarci a una donna profondamente credente ma mai sottomessa. Perché la sua vocazione totalizzante era la scrittura
di Elvira Federici

Uno scrigno delle meraviglie
Una nuova edizione di tutti i racconti di Virginia Woolf ci fa entrare in un universo di sontuoso spessore di pensiero e di scrittura
di Sara Bennet

INCONTRI
Raffinati intrecci criminali
Intervista di Sara Bennet a Tami Hoag

A/MARGINE
Caravaggio, quando il pittore diventa un brand
Michelangelo Merisi, grande artista e tenebroso personaggio, è ormai oggetto di una produzione editoriale che ne ha fatto un lucroso
marchio commerciale
di Giuliano Capecelatro

Il fenomeno Vivian Maier: la tata fotografa
Due mostre in Italia per la misteriosa e solitaria grande fotografa scoperta per puro caso solo pochi anni fa
di Patrizia Larese

PRATICHE
In equilibrio tra pratica & teoria
Incontro con Giovanna Covi e Lisa Marchi del gruppo SIL di Trento 

a cura di Sara Pollice

LETTURE
Una storia dell’ordine patriarcale (Parnaz Forutan)
di Luciana Di Mauro

Sguardo magico su un’infanzia terrificante (Emma Reyes)
di Nadia Tarantini

Scrittrici dell’Iran (Anna Vanzan)
di Luciana Di Mauro

Profumo di tiglio sentore di libertà (Laura Scanu)
di N. T.

Uno scheletro nel convento di Ildegarda (Edgar Noske)
di Nadia Tarantini

L’arte, l’identità e il senso del tempo (Ali Smith)
di N. T.

Amare le donne in panni da uomo (Simona Baldelli)
di Anna Mainardi

Mettere al mondo (Saveria Chemotti)
di Maria Vittoria Vittori

Una storia in corso (Lia Migale)
di A.M.C.

RUBRICHE

IN/VERSI 
Cvetaeva, esclamativa e irriducibile
a cura di Maria Clelia Cardona

IN/NOTE 
Sottratte al silenzio
a cura di Loredana Metta

NEWS & BUONE NOTIZIE
a cura di Giulia Crispino

Formato

Cartaceo, Digitale

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Anna Maria Crispino

Anna Maria Crispino, giornalista, saggista e consulente editoriale, ha fondato e tuttora dirige la rivista Leggendaria. Libri Letture Linguaggi. È tra le fondatrici della Società Italiana delle Letterate (SIL) di cui è stata vice-presidente e presidente e di cui dal 2000 organizza, con altre, il Seminario estivo residenziale. Autrice di saggi sulle scritture e il pensiero delle donne, ha scritto e/o curato diversi volumi, tra i quali: Oltrecanone. Generi, genealogie, tradizioni (a cura di, Roma: Iacobellieditore 2015; prima edizione con il titolo Oltrecanone. Per una cartografia della scrittura femminile, Roma: manifestolibri 2003); Passaggi d’età. Scritture e rappresentazioni (a cura di, con Monica Luongo, Roma: Iacobellieditore 2013); Padri. Tre memoir italo americani di Ned Balbo, Carol Bonomo Albright e Edvige Giunta (a cura di, Roma: Iacobellieditore 2010); La scrittura delle differenza 2008 (a cura di, Roma: Iacobelli editore 2008). Ha curato l’edizione italiana di alcune opere della filosofa Rosi Braidotti: Trasposizioni. Sull’etica nomade (Roma: Luca Sossella editore 2008); Madri Mostri e Macchine (Roma: manifestolibri 2005); Nuovi soggetti nomadi (Roma: Luca Sossella editore 2002). È autrice della voce “Sapere” in Parola di donna a cura di Ritanna Armeni (Firenze: Ponte alle Grazie 2011).

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Elvira Federici

E’ nata e vive a Viterbo. Ha due figli e due figlie aqcuisite per loro tramite, un
nipote e una nipote, un marito che ama imparare dalle donne, una mamma
centenaria. Laureata in filosofia a La Sapienza, è stata dirigente scolastica e si è occupata di formazione dei docenti in scuole, associazioni, università. Cultrice della materia per Letteratura italiana e docente a contratto per Linguistica Italiana (Università della Tuscia), è coautrice di due antologie per la scuola, la seconda delle quali, orientata al superamento del canone letterario corrente. Ha lavorato in Brasile per il MAE. Cura per la Biblioteca di Viterbo progetti di poesia, filosofia e letteratura. Fa parte del Circolo Bateson e della meravigliosa comunità di Leggendaria; collabora con Letterate Magazine. Ha pubblicato la raccolta, Oriente Domestico (2005) e una silloge in Poeti e Poesia (2017). Dal 2020 è presidente della Società delle Letterate.

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Loredana Metta

Pianista, esperta di didattica musicale, organizzatrice di eventi, ho coordinato corsi di formazione per docenti e insegnato in una scuola di musica per bambini fondata da me. Laureata cum laude in Discipline semiotiche presso l’università di Bologna, curo per il magazine on line Dol’s, L’Artediparte, una rubrica mensile dedicata alla valorizzazione del contributo femminile alla musica e all’arte. Attraverso la pagina Facebook DonnaMusica, e la rubrica InNote su Leggendaria promuovo la conoscenza della produzione musicale delle compositrici e delle virtuose di tutte le epoche. Sono docente di Pratica e lettura pianistica al Conservatorio di Vicenza.

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Maria Clelia Cardona

Maria Clelia Cardona è nata a Viterbo e vive a Roma. È presente su numerose riviste e antologie e ha pubblicato opere di narrativa, raccolte di poesia, traduzioni e testi di critica letteraria. Fra le opere di narrativa: L’altra metà del demone (Marsilio, 1998); Il cappello nero (Marsilio, 2000); Furia di diavolo (Avagliano, 2008); Sottoroma (Empiria, 2013). Fra le raccolte di poesia: Il vino del congedo (Introduzione di Mario Luzi, Amadeus, 1994); Da un millennio all’altro (Empiria, 2004); Il segno del novilunio (disegni di Lucilla Catania), Il Bulino, 2011; Di fiato e di fuoco (Postfazione di Giovanni Tesio, Coup d’idée, 2016), I giorni della merla (Postfazione di Marco Vitale, Moretti e Vitali, 2018). Fra le traduzioni: Yves Bonnefoy, L’acqua che fugge, Poesie scelte 1947-1997, (Fondazione Piazzolla, 1998); Carmina Burana (Guanda, 1995); Arthur Rimbaud, Una stagione all’inferno, (Ladolfi Editore, 2012). Fra le opere di saggistica: La storia della villeggiatura (Abete, 1994); L’essenza dei latini (con Luca Canali, Oscar Mondadori, 2000) e lavori riguardanti il mondo classico per Einaudi Scuola. È stata condirettrice della rivista letteraria “malavoglia”, collaboratrice di “Pagine” e cura una rubrica di poesia su “Leggendaria”. Sue poesie sono tradotte in inglese e in francese.

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Nadia Tarantini

Nadia Tarantini (1946). Giornalista a l’unitä per 21 anni, nella redazione di Leggendaria e di LM, socia Sil. Scrittrice, ha pubblicato libri d’inchiesta e giornalistici, due manuali sulla scrittura; “Il risveglio del corpo. Dai sintomi alle rimozioni l’arte della salute” (con Maria Teresa Pinardi, ultima edizione Iacobelli 2011) e due testi narrativi:”Quando nascesti tu, stella lucente” (L’Iguana 2017) ambientato nel 2346; “Amore inquieto” (Iacobelli 2019). Ha tenuto corsi di scrittura nelle scuole e nelle universitä; ha creato e conduce i seminari “Le vie dei cinque sensi, Scrivere con tutte le emozioni”.


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