Leggendaria 146 | febbraio-marzo 2021

Fascia di prezzo: da € 5,00 a € 10,00

Difficile far finta di niente: con le restrizioni da Covid-19 che ci faranno trascorrere questa primavera nella stessa situazione di un anno fa, umori e sentimenti, paure e insofferenze segnano sempre più spesso anche i testi che trovate su Leggendaria. Come se le condizioni create dalla pandemia fossero ormai filtrate nel corpo ma anche negli interstizi delle nostre vite, cambiando il nostro sguardo, le nostre percezioni, i nostri punti di vista. E dunque abbiamo pensato di affrontarlo di petto questo Tema, ragionando sulla parola forse più ricorrente in questi mesi: “vuoto”. Vuoto di senso, di affetti, di corpi. Spazio del silenzio, dell’attesa, del rimescolamento di un dentro/fuori – noi stesse, la casa, la scuola – di cui fatichiamo a trovare i confini. Curato da Simona Bonsignori in un fitto interscambio con tutta la nostra redazione allargata, la messa a tema del vuoto espone e intreccia percorsi diversi – teorici, letterari, artistici ed esperienziali – che si offrono come un ampio punto di partenza per ulteriori discorsi in-divenire. Perché le (almeno) due posture: “rimediare” al vuoto o “approfittare” dell’assenza, devono/possono dialogare per tentare di seguire i fili che questo nostro tempo ha ingarbugliato. Ci sembra una grande opportunità, se è vero, com’è vero – oramai è luogo comune – che «niente sarà come prima».

Eppure, eppure — Siamo anche in un tempo assai fecondo, come dimostra la pubblicazione di molti ottimi romanzi di giovani scrittrici, alcune delle quali candidate allo Strega, in una edizione 2021 che vede un numero record di proposte. Li trovate recensiti tra Primopiano e Letture, insieme ad autrici “classiche” come Flannery O’Connor o già affermate come Donatella Di Pietrantonio e Lia Levi. E a importanti testi di teoriche/attiviste come bell hooks e Judith Butler.

Proseguiamo il nostro approfondimento sui temi della scuola nel Focus curato da Silvia Neonato, mentre un secondo Focus è dedicato alle “eroine” rappresentate nei film di animazione e impegnate in traiettorie narrative che si differenziano profondamente da quelle maschili, nel distacco necessario, ma anche nel ritorno altrettanto necessario, alla madre. È un’altra modalità per quel diventare adulte che si profila per le bambine e le ragazze del nuovo millennio. C’è poi il secondo “confronto generazionale” della serie che abbiamo programmato per tutto l’anno, questa volta tra Monica Luongo ed Elisa Cuter, e una bella intervista di Federica Fabbiani a Margherita Giacobino sulla figura di Anne Lister. E, come promesso, Alessandra Quattrocchi valuta per noi i primi passi della nuova amministrazione Usa di Joe Biden e Kamala Harris. E tanto altro, comprese ovviamente le nostre imperdibili Rubriche

E dunque, buonissima lettura, buonissimi ascolti in video e attente/i a non farvi prendere dalla zoom fatigue: siamo sempre noi, anche se con le facce rinchiuse in quadratini sugli schermi dei nostri computer! La carta, quella vera, spessa, croccante e profumata d’inchiostro di Leggendaria se vi abbonate vi arriverà a casa come di consueto!
(A.M.C.)

LEGGENDARIA N. 146/2021
SUL VUOTO
Marzo 2021 – 77 PAGINE

 

EDITORIALE

TEMA/ SUL VUOTO
a cura di Simona Bonsignori

Sul vuoto
Domande e suggestioni che girano intorno a una delle parole che più ritornano tra noi in questo anno pandemico: vuoto di corpi e di relazioni, vuoto di senso
e ignoto, visione, attesa, paura, perdita. Ma anche di noia e creatività. 
Un esercizio corale di movimento da ferme, di decostruzione e di rimessa in ordine
di Simona Bonsignori

C’è un deserto che dobbiamo attraversare
Se è il “pieno” di una civiltà ad aver colonizzato l’universo, fare posto al “vuoto”
– al silenzio – significa prepararsi a ciò che non conosciamo. Liberarsi dalla zavorra della prestazione potrebbe essere l’unico dono di un tempo segnato dalla pandemia che ci tiene a distanza. Forse potremmo, dovremmo, approfittare dell’assenza.
di Elvira Federici

Il silenzio della mente
Nella medicina tradizionale cinese c’è il più ampio repertorio di strategie e tattiche per bilanciare vuoto e pieno. Ma ogni filosofia/medicina orientale,
 ogni pratica spirituale ha la sua teoria, i suoi stratagemmi o piuttosto percorsi, per migliorare la nostra esistenza quotidiana e predisporci in modo meno nevrotico e doloroso all’inevitabile passaggio finale.
di Nadia Tarantini

Il nulla fecondo
di Giuliano Capecelatro

Interrompere il ritmo
Il vuoto non si dà in uno stato di povertà di tempo, quando non si crea lo spazio mentale per creare, non si ha il lusso della noia. Nella mutevolezza delle fasi della vita,
 tra memorie d’infanzia che ci appaiono oggi impercorribili e il peso del lavoro, retribuito e di cura, che nella pandemia riguarda soprattutto le donne.
di Alessandra Quattrocchi

Quel vuoto sono io
Accade di perdere dei pezzi nel corso della vita, il corpo diventa più leggero.
 Si continua a vivere? Sì, perché il vuoto può essere la forma massima di liberazione.
di Francesca Caminoli

Scrivere il vuoto dell’attesa
In quest’anno di pandemia, abbiamo lasciato il mondo in sospeso altrove, aspettando di uscirne. Ma quando tornerà, quel mondo, il nostro mondo, non potrà essere quello di prima.
di Annalisa Comes

Se l’infinito e il nulla danzano intrecciati
Il vuoto ci pone di fronte al fatto che esso non è mai totalmente vuoto,
 ma è in/determinato, fatto cioè di un dinamismo tra determinazione e indeterminazione, un gioco continuo del farsi e del disfarsi dell’in/esistenza.
di Isabella Pinto

Con-divenire
Dovremmo non trascurare le nostre ferite da Covid-19, farle agire,
 usarle per uscire finalmente da
una concezione antropocentrica del mondo.
di Sara Pollice                                 

A casa. Dall’altra parte del vuoto
Le Femme-Maison di Louise Bourgeois ci aiutano a riflettere sulla richiesta di invertire la consolidata abitudine alla mobilità (parola chiave di un mondo globalizzato) con un esperimento di distanziamento sociale che usa
le singole abitazioni come fulcro di un’organizzazione possibile:
 le case di noi tutti/e stanno diventando spazi troppo piccoli e molto pieni.
di Sandra Burchi                              

Al chiuso, in una città di provincia del Sud
Conversando con Emilia Bersabea Cirillo, una scrittrice di Appennino.
Intervista di Giuliana Misserville          

FOCUS-1/SCUOLA

Abbasso i voti
Due maestre riflettono sui nuovi sistemi di valutazione piovuti loro addosso a Natale. Niente voti: ora si classificano i livelli di apprendimento. 
Non è sbagliato, ma la scuola resta classista.
 E il mestiere di maestra una sorta di vocazione da vestali del patriarcato.
a cura di Silvia Neonato                    

Autovalutazione: così si insegna
a bambine e bambini
di Cinzia Pennati                             

Fare la maestra non è una
missione materna
di Samanta Picciaiola                       

GENERAZIONI/CONFRONTI

Non basta la lotta al patriarcato
L’ossessione identitaria di gran parte del femminismo crea ostacoli al rapporto
tra generazioni. Il privato non è diventato pubblico, è successo il contrario mentre le grandi rivoluzioni delle donne sono state indotte dal capitalismo. Il peso delle influencer femministe.
di Monica Luongo e Elisa Cuter          

REPORTAGE/USA

Biden e Harris: promesse, aspettative, speranze
Per i giornalisti che si occupano di politica statunitense, il primo mese
 dopo l’Inauguration Day (20 gennaio 2021) e l’ingresso di Joe Biden e Kamala Harris alla Casa Bianca ha significato un lungo studio di tutte le strategie varate per smantellare l’eredità del predecessore. A distanza di un paio di mesi, è troppo presto
per tracciare un bilancio ma si può già vedere dove punta la nuova amministrazione.
di Alessandra Quattrocchi                 

FOCUS-2/EROINE

Il complicato viaggio dell’eroina
 alla conquista delle libertà
Da Cenerentola alla protagonista di Brave, da Biancaneve alla Sirenetta, il viaggio iniziatico che porta alla trasformazione del simbolo racconta
il faticoso percorso che realizza il distacco dal materno e il suo ritrovamento. La ricerca identitaria nel cinema d’animazione.
di Ilaria Franciotti

Follow Your Bliss
Il viaggio dell’Eroina e un’esperienza di zoombombing.
di Elianda Cazzorla                          

INCONTRI

Anne Lister,
una donna stra-ordinaria
Esce per la cura di Margherita Giacobino un libro di Angela Steidele che fa molta luce sulla figura della gentildonna lesbica inglese che nella sua unicità contraddice ogni modello.
Intervista di Federica Fabbiani a Margherita Giacobino         

PRIMOPIANO

Dal desiderio, una pedagogia trasgressiva
Due opere ripropongono il lavoro di bell hooks, femminista intersezionale 
che punta a liberare non solo le donne bianche ma anche donne e uomini neri dalla sottomissione al pensiero paternalista e suprematista bianco. Oltrepassare i confini per dimorare in quel margine dove si decostruisce l’assetto del mondo.
di Elvira Federici                              

FLANNERY O’CONNOR

La sfida delle donne al cielo dei violenti
Con la nuova traduzione del capolavoro di Flannery O’Connor 
l’editore minimum fax avvia un percorso che interesserà tutta l’opera dell’autrice americana che si tuffò nel delirante mondo di miseri profeti esaltati, dove l’unica saggezza è quella femminile.
di Daniela Matrònola                        

Memorie di guerra della “gente comune”
La narrazione della «grande storia» cancella le tragedie vissute
 da intere popolazioni. È un mondo in bianco e nero che non dà conto
delle sofferenze e degli eroismi vissuti nel silenzio dell’orrore, dove a scomparire sono soprattutto le donne. Una ricerca di Gabriella Gribaudi restituisce loro una voce.
di Ivana Rinaldi

L’invisibilità delle vite a perdere
Forza, conflitto, violenza non vanno confusi, ci dice Judith Butler esaminando il tema della nonviolenza e individuando
 quel vincolo etico-politico che ci lega reciprocamente nel contesto sociale.
di Elvira Federici                              

Processi di ieri e di oggi
Il volume di Licia Badesi ricostruisce, a partire dai documenti dell’Archivio di Stato di Como, storie dei processi relativi a episodi di violenza maschile contro le donne nel periodo 1862-1928. E scopriamo che le cose non sono molto cambiate.
di Mariapia Achiardi Lessi                  

Sorelle per sempre
Con Borgo Sud Donatella di Pietrantonio non scrive semplicemente il ritorno dell’Arminuta, ma penetra tra le sfumature,
 le pieghe ineludibili di un rapporto che ci lega per sempre
e apre le porte alla domanda «che cos’è la sorellanza?».
di Adriana Chemello                         

In dialogo tra sé e il mondo
Nell’ultimo romanzo di Chiara Mezzalama ci sono la concretezza della parola, pacata e trasparente, e la musica delle emozioni che l’hanno generata.
di Nadia Tarantini                            

Eroina degli appuntamenti mancati
Una madre, una figlia, una famiglia: Giulia Caminito ci racconta la sua protagonista come una clandestina senza appartenenza, conducendoci per mano lungo un percorso pieno di deviazioni.
di Maria Vittoria Vittori                      

Tre storie d’amore e di tenebra
Lia Levi torna sul rastrellamento del ghetto di Roma raccontandoci, con la sua profonda levità, le tragiche vicende
di coloro che non riuscirono a sfuggire alla deportazione.
di Anna Mainardi                             

L’amore ai tempi del pre-Covid
Nel romanzo di Naoise Dolan una giovane proletaria irlandese si trasferisce a Hong Kong e incontra un amore, anzi due.
di Maria Vittoria Vittori                      

L’altro tempo della narrativa hopepunk
Abbiamo bisogno di storie come quella raccontata da Annalee Newitz che ci diano speranza in questo tempo instabile e autodistruttivo.
di Giuliana Misserville                       

Storia di una bibliotecaria
Scavando tra documenti dimenticati in una biblioteca nel potentino Antonella Trombone ci racconta la vicenda di Teresa Motta e del suo silenzioso coraggio negli anni del regime fascista.
di Eva Bonitatibus                            

A/MARGINE

Il talento di 60 donne al servizio della città
L’impegno quotidiano di un gruppo di professioniste della città di Milano che in modi diversi utilizzano le loro capacità per migliorare la qualità della vita di tante e tanti. Ora un libro racconta le loro esperienze.
di Giovanna Pezzuoli                        

LETTURE

Tenere in vita,
 accompagnare la morte (Ilaria Tuti)
di Stefania Mariani                           

L’orrore del disordine (Marilù Oliva)
di Maristella Lippolis                         

Sotto gli occhi del Leviatano (Diamela Eltit)
di Maria Vittoria Vittori                      

A piedi, lungo il corso
 del fiume di Virginia (Olivia Laing)
di Antonella Bontae                          

La Tempesta rubata (Alex Connor)
di Maria Vittoria Vittori                      

Le difficili scelte 
di una moglie birmana (Gyaw Ma Ma Lay)
di Monica Mariotti

La saga dei Sorci (Simonetta Agnello Hornby)
di Anna Trapani                               

Le virtù del divorzio (Virginia Tedeschi Treves)
di Maria Vittoria Vittori                      

RUBRICHE

IN/VERSI
La nerotonia
Un dirompente
atto d’accusa a un tu maschile evanescente
di Maria Clelia Cardona

GIARDINI IMMAGINARI
La caverna scintillante
Semi di melagrana

di Giuliana Misserville

IN/NOTE
Sorelle di Mozart
Una personale genealogia delle musiciste
di Loredana Metta

TOP/FIVE
I nostri magnifici 5
a cura di Silvia Neonato                    

UNDER-15

Io non torno più
di Daniela Matrònola                        

Novità
a cura di Sara Bennet                       

NEWS
Appuntamenti&Buone notizie
a cura di Giulia Crispino                    

Formato

Cartaceo, Digitale

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Anna Maria Crispino

Anna Maria Crispino, giornalista, saggista e consulente editoriale, ha fondato e tuttora dirige la rivista Leggendaria. Libri Letture Linguaggi. È tra le fondatrici della Società Italiana delle Letterate (SIL) di cui è stata vice-presidente e presidente e di cui dal 2000 organizza, con altre, il Seminario estivo residenziale. Autrice di saggi sulle scritture e il pensiero delle donne, ha scritto e/o curato diversi volumi, tra i quali: Oltrecanone. Generi, genealogie, tradizioni (a cura di, Roma: Iacobellieditore 2015; prima edizione con il titolo Oltrecanone. Per una cartografia della scrittura femminile, Roma: manifestolibri 2003); Passaggi d’età. Scritture e rappresentazioni (a cura di, con Monica Luongo, Roma: Iacobellieditore 2013); Padri. Tre memoir italo americani di Ned Balbo, Carol Bonomo Albright e Edvige Giunta (a cura di, Roma: Iacobellieditore 2010); La scrittura delle differenza 2008 (a cura di, Roma: Iacobelli editore 2008). Ha curato l’edizione italiana di alcune opere della filosofa Rosi Braidotti: Trasposizioni. Sull’etica nomade (Roma: Luca Sossella editore 2008); Madri Mostri e Macchine (Roma: manifestolibri 2005); Nuovi soggetti nomadi (Roma: Luca Sossella editore 2002). È autrice della voce “Sapere” in Parola di donna a cura di Ritanna Armeni (Firenze: Ponte alle Grazie 2011).

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Annalisa Comes

Annalisa Comes (1967), vive a Roma dove insegna e traduce. Dopo una formazione in filologia romanza e italiana (dottorato) e una specializzazione in giornalismo e comunicazione, nel 2020 ha concluso un dottorato di ricerca (in cotutela tra Verona e Nancy) con una tesi sulla poesia per bambini in Italia dal 1945 a oggi. Ha pubblicato diverse raccolte di poesie, in Italia e in Francia, fra cui ouvrage de dame (2004), Racconti italoamericani (2007), Fuori dalla terraferma (disegni di Fred Charap, 2011), Il corpo eterno (fotografie di Vasco Ascolini, 2015), Alberi a fronte (segni di Costanza Ferrini, 2018); il libro di brevi prose L’Airone (2020); il saggio In Francia mi si è gelato il cuore. L’esilio francese di Marina Cvetaeva : 1925-1939 (2016) e la biografia di Astrid Lindgren, Astrid Lindgren. Una vita dalla parte dei bambini (2017). Nel 2014 ha vinto una «résidence d’écrivain» per la scrittura poetica di quattro mesi presso il Sémaphore de Créac’h, Ouessant (Francia). Da pochi anni segue le lezioni di ebraico biblico (e moderno): dopo lunghi studi, ha capito finalmente cosa voleva studiare.

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Antonella Bontae

Antonella Bontae veneziana, con laurea in Filologia e Letteratura Italiana e in Storia dal Medioevo all’Età Contemporanea, ha partecipato alla Commissione Pari Opportunità del Provveditorato agli Studi, seguito il Corso di Perfezionamento in Didattica delle Lingue Moderne e il Corso di Approccio alla Lingua Italiana per Allievi Stranieri. Collabora con riviste letterarie, organizza e partecipa ad eventi culturali. Ha pubblicato la silloge “Liriche di tecnologia infranta” (premio “Il Paese delle Donne & Donne e Poesia” 2018) e nel 2019 i racconti “Trame tra me” e la raccolta poetica “Levità grave”.

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Elianda Cazzorla

Elianda Cazzorla è di Monopoli, nata a Bari, vive a Padova. È giornalista. Laureata in Filosofia del linguaggio, insegnante di Lingua e letteratura italiana, per ventitré anni, nel liceo artistico di Padova, negli altri anni a Belluno e provincia, docente a contratto nelle università di Padova, Venezia e Verona. Con Giovanna Vignato e Guido Galesso ha curato l’antologia Fabula in 5 volumi, pubblicata nel 1999 da Bruno Mondadori. Ha realizzato raccolte di poesie e racconti nei laboratori di “Immagine e Scrittura” con i suoi studenti, ultima raccolta: Nel mare di Odradec. Per otto anni, dal 2011 al 2019, ha guidato la redazione del giornale scolastico Web con La Repubblica – Scuola, pubblicando gli articoli dei suoi studenti. Ha collaborato alla realizzazione di Un anno di storie, edito dalla Cleup, Padova, per gli anni 2019, 2020, 2021. Nelle Le stanze del grano, edito da Laurana, Milano, maggio 2020, c’è il suo racconto: Temporale. Il suo primo romanzo, Isolina, un martedì, Iacobelli, dicembre 2019, è nato sulle pagine di CarteSensibili, con cui collabora mensilmente dal 2015. Il secondo, Tela di Taranta, Iacobelli 2021 è in via di pubblicazione. Scrive istantanee, articoli e racconti in Letterate Magazine, Leggendaria, Cultweek.
Sito web :: https://eliandagroup.wordpress.com/

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Elvira Federici

E’ nata e vive a Viterbo. Ha due figli e due figlie aqcuisite per loro tramite, un
nipote e una nipote, un marito che ama imparare dalle donne, una mamma
centenaria. Laureata in filosofia a La Sapienza, è stata dirigente scolastica e si è occupata di formazione dei docenti in scuole, associazioni, università. Cultrice della materia per Letteratura italiana e docente a contratto per Linguistica Italiana (Università della Tuscia), è coautrice di due antologie per la scuola, la seconda delle quali, orientata al superamento del canone letterario corrente. Ha lavorato in Brasile per il MAE. Cura per la Biblioteca di Viterbo progetti di poesia, filosofia e letteratura. Fa parte del Circolo Bateson e della meravigliosa comunità di Leggendaria; collabora con Letterate Magazine. Ha pubblicato la raccolta, Oriente Domestico (2005) e una silloge in Poeti e Poesia (2017). Dal 2020 è presidente della Società delle Letterate.

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Federica Fabbiani

Giornalista e scrittrice, Federica Fabbiani ama scrutare gli schermi per scovare percorsi inediti al confine tra reale e immaginario. Nel 2021 per l’editore Asterisco è uscito il volume collettaneo Architetture del desiderio. Il cinema di Céline Sciamma, curato con Chiara Zanini. Sempre nell’ambito della critica cinematografica femminista e lesbica, ha pubblicato Sguardi che contano. Il cinema al tempo della visibilità lesbica (Iacobelli editore, 2019) e Zapping di una femminista seriale (Ledizioni 2018). Cura un podcast sul cinema lesbico (Reno, 1959), fa parte della redazione della rivista femminista Leggendaria, per cui scrive di cinema e serie tv; ha scritto di “Sense8” nel volume collattaneo Il tempo breve (Iacobelli 2018) e di “Tales of the city” in Queer Gaze (Asterisco, 2020). E’ programmer di Some Prefer Cake, Bologna Lesbian Film Festival. Si è appassionata, nel passato, di giornalismo online (Un mare di notizie, Etas 2003), di cinema lesbico (Visioni lesbiche, 40k 2013), di tecnologia e media (vari saggi in volumi collettanei).

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Giovanna Pezzuoli

Giovanna Pezzuoli, laureata in Filosofia all’Università Statale di Milano, autrice di vari saggi sulla condizione della donna, è giornalista professionista dal 1987 al Giorno, dopo la collaborazione con numerose testate, tra cui L’Espresso, Panorama, Il Sole24Ore. Dal 2000 al 2010 è al Corriere della Sera come caposervizio e quindi vicecaporedattrice, sempre occupandosi di tematiche femminili. Fino al 2015 collabora con il Corriere della Sera, continuando poi a scrivere sul blog del Corriere, la 27esima Ora, per cui coordina, insieme a Luisa Pronzato, il libro “Questo non è amore” (Marsilio, 2013). Tra i suoi lavori recenti,“Alla ricerca di Mr Darcy” (iacobellieditore, 2017), il libro collettaneo “Lady Frankenstein e l’orrenda progenie” (iacobellieditore, 2018) e la curatela, con Luisella Seveso, dei volumi “100 donne contro gli stereotipi per la Scienza”, “100 donne contro gli stereotipi per l’Economia” e “100 donne contro gli stereotipi per la Politica Internazionale” (Egea, 2017, 2018 e 2019). È una delle ideatrici del sito www.100esperte.it e fa parte dell’associazione GiULiA (Giornaliste unite, libere, autonome).

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Giuliana Misserville

Giuliana Misserville si occupa di critica letteraria femminista e ha di recente pubblicato il saggio Donne e fantastico. Narrativa oltre i generi, uscito nel 2020 per Mimesis. Mentre, assieme a Federica Fabbiani ha ideato e realizzato “La mano sinistra. Il podcast delle storie fantastiche” in corso di diffusione sulle maggiori piattaforme. Nel corso degli anni ha contribuito alla fondazione e diffusione della Società italiana delle letterate (SIL) di cui è stata Presidente nel biennio 2014-2015; e per la SIL, da circa venti anni, organizza assieme ad altre socie e amiche il Seminario residenziale estivo. Sempre per la SIL ha organizzato le passeggiate letterarie su Ingeborg Bachmann e Elsa Morante e su quest’ultima ha co-curato nel 2015 il volume Morante la luminosa (Iacobelli editore) che offre una nuova e originale rilettura dell’opera della scrittrice. Sugli svariati incroci della letteratura e dell’arte nell’era digitale, ha curato assieme a Monica Luongo Il tempo breve: narrative e visioni (Iacobelli 2019). Collabora con Leggendaria dall’inizio della sua avventura editoriale e per la rivista ha curato nel tempo il piccolo dizionario beauvoiriano, uno speciale su Trans/scritture (n. 132/2018) e il tema “Mixtopia” (n. 143/2020) mentre dal 2018 firma la rubrica “Giardini immaginari”.

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Isabella Pinto

Isabella Pinto, Ph.D. European Label in Studi Comparati. Attivista nei movimenti studenteschi, sociali e per i beni comuni, ha lavorato nel mondo dell’editoria romana. Attualmente è ricercatrice indipendente, redattrice di IAPh-Italia (Associazione Internazionale delle Filosofe) e dramaturga. Collabora con diverse riviste culturali e scientifiche tra cui «DWF», «Testo & Senso», «Alfabeta2», «L’ospite ingrato», «Leggendaria» e «Narrative – The Ohio State University Press». Dal 2015 fa parte del gruppo di ricerca «Atelier Ecopol» (Eco/nomi/logia Politica Transfemminista Queer di IAPh-Italia). Dal 2017 è coordinatrice del Master in Studi e Politiche di Genere dell’Università degli Studi Roma Tre. Nel 2018 ha co-curato i volumi Women Out of Joint. Dopo Hegel, su cosa sputiamo? (La Galleria Nazionale) e Bodymetrics. La misura dei corpi. Quaderno Tre: crisi, conflitto, alternativa (EcoPol, IAPh-Italia). È in via di pubblicazione il suo primo volume monografico Elena Ferrante. Poetiche e politiche della soggettività (2020) per l’editore Mimesis.

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Ivana Rinaldi

Laureata in storia, presso la facoltà di Scienze politiche all’Università di Camerino, insegna al Trinity College-Rome Campus. Si dedica da anni alla ricerca storica, con una particolare attenzione alla storia delle donne nell’Italia contemporanea, e ha pubblicato saggi su “Donne e fascismo” e “Donne e resistenza”. Ha collaborato e collabora, oltre che con Leggendaria, con varie riviste: Storia e problemi contemporanei, Società e storia, Differenza donna; LetterateMagazine, Gazzetta filosofica.
Ha una sua pagina sul blog Bibliovorax “Parole resistenti

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Loredana Metta

Pianista, esperta di didattica musicale, organizzatrice di eventi, ho coordinato corsi di formazione per docenti e insegnato in una scuola di musica per bambini fondata da me. Laureata cum laude in Discipline semiotiche presso l’università di Bologna, curo per il magazine on line Dol’s, L’Artediparte, una rubrica mensile dedicata alla valorizzazione del contributo femminile alla musica e all’arte. Attraverso la pagina Facebook DonnaMusica, e la rubrica InNote su Leggendaria promuovo la conoscenza della produzione musicale delle compositrici e delle virtuose di tutte le epoche. Sono docente di Pratica e lettura pianistica al Conservatorio di Vicenza.

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Maria Clelia Cardona

Maria Clelia Cardona è nata a Viterbo e vive a Roma. È presente su numerose riviste e antologie e ha pubblicato opere di narrativa, raccolte di poesia, traduzioni e testi di critica letteraria. Fra le opere di narrativa: L’altra metà del demone (Marsilio, 1998); Il cappello nero (Marsilio, 2000); Furia di diavolo (Avagliano, 2008); Sottoroma (Empiria, 2013). Fra le raccolte di poesia: Il vino del congedo (Introduzione di Mario Luzi, Amadeus, 1994); Da un millennio all’altro (Empiria, 2004); Il segno del novilunio (disegni di Lucilla Catania), Il Bulino, 2011; Di fiato e di fuoco (Postfazione di Giovanni Tesio, Coup d’idée, 2016), I giorni della merla (Postfazione di Marco Vitale, Moretti e Vitali, 2018). Fra le traduzioni: Yves Bonnefoy, L’acqua che fugge, Poesie scelte 1947-1997, (Fondazione Piazzolla, 1998); Carmina Burana (Guanda, 1995); Arthur Rimbaud, Una stagione all’inferno, (Ladolfi Editore, 2012). Fra le opere di saggistica: La storia della villeggiatura (Abete, 1994); L’essenza dei latini (con Luca Canali, Oscar Mondadori, 2000) e lavori riguardanti il mondo classico per Einaudi Scuola. È stata condirettrice della rivista letteraria “malavoglia”, collaboratrice di “Pagine” e cura una rubrica di poesia su “Leggendaria”. Sue poesie sono tradotte in inglese e in francese.

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Monica Luongo

Olimpia Bineschi, giornalista, è il nick name che uso dal primo momento in cui ce n’è stato bisogno. Ho lavorato a lungo a L’Unità. Oggi mi occupo di donne e sviluppo e processi elettorali in Africa e Sud Est asiatico con la UE, l’ONU e altre organizzazioni internazionali. Lavoro come esperta di progettazione anche per l’Unione Europea. Sono stata presidente della Società Italiana delle Letterate, faccio parte della redazione della rivista di cultura Leggendaria e occasionalmente scrivo per altre testate. Sono femminista. Il mio blog è www.olimpiabineschi.it

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Nadia Tarantini

Nadia Tarantini (1946). Giornalista a l’unitä per 21 anni, nella redazione di Leggendaria e di LM, socia Sil. Scrittrice, ha pubblicato libri d’inchiesta e giornalistici, due manuali sulla scrittura; “Il risveglio del corpo. Dai sintomi alle rimozioni l’arte della salute” (con Maria Teresa Pinardi, ultima edizione Iacobelli 2011) e due testi narrativi:”Quando nascesti tu, stella lucente” (L’Iguana 2017) ambientato nel 2346; “Amore inquieto” (Iacobelli 2019). Ha tenuto corsi di scrittura nelle scuole e nelle universitä; ha creato e conduce i seminari “Le vie dei cinque sensi, Scrivere con tutte le emozioni”.


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