Leggendaria 155 | agosto – settembre 2022

Fascia di prezzo: da € 5,00 a € 10,00

La guerra, ancora. Con il suo carico di morte, violenza, distruzione. Le guerre dovremmo dire, perché oltre l’Ucraina, ci sono quelle mai finite e altre che si profilano all’orizzonte. Ci si può “abituare”? Ci si può convivere, per noi che non siamo lì, sui campi di battaglia, negli edifici distrutti, nelle scuole sventrate, nei campi profughi? No, non si può. Perché la posta in gioco è il nostro futuro. La degenerazione dei conflitti in violenza, lascia la parola all’esercizio di una forza apparentemente cieca. Ma che cieca non è, perché persegue e induce cambiamenti che difficilmente fanno presagire un ritorno indietro, il ristabilirsi di un equilibrio del “prima” – ammesso e non concesso che quel prima fosse il meglio possibile. “Vincere” davvero significa far prevalere le proprie ragioni e la propria idea di futuro. Ci riguarda tutte e tutti, e da vicino. Come posizionarsi da femministe – dato che il termine “donne” sembra aver perso di spessore e significato nella appena conclusa campagna elettorale italiana – in questa partita, in questo scenario. Dalle dicotomie, dalle contrapposizioni frontali non si esce indenni. Lo sappiamo per esperienza. Pensare e praticare la pace significa, ci pare, soprattutto mettere in campo l’arte del rammendo: scegliere quei fili, anche se magari di colore diverso, che riescano a ricucire i lembi lacerati di un tessuto – civile, politico, sociale – le vite con le sue molteplici trame, la Storia e la memoria. Riparare, ricucire, rammendare. Trattare, negoziare. E sempre, soprattutto, pensare, immaginare, prefigurare l’a-venire senza farsi sopraffare dal timore della catastrofe o dall’immobilismo dell’impotenza. Anche perché, intanto, le donne sono in piazza in Iran come in Afghanistan, protestano rischiando il carcere e la morte. Abbiamo raccolto qui opinioni e punti di vista diversi, che offriamo come contributi a una riflessione che ci auguriamo possa ulteriormente allargarsi.

Dopo il fascicolo estivo che abbiamo pubblicato solo in Pdf, torniamo con questo numero al nostro tradizionale formato cartaceo, cui pare che la maggior parte delle nostre lettrici/lettori non siano disposte a rinunciare. Ma stiamo ragionando su alcune modifiche e nuove iniziative di cui vi parleremo nella prossima campagna Abbonamenti 2023: ci aspettano tempi difficili ma noi ci siamo e intendiamo continuare ad esserci.
Intanto in questo numero trovate la consueta ricchezza di temi leggendari: da una riflessione sulla morte di Elisabetta II alle più recenti mostre d’arte internazionali, dal cinema alla letteratura alla saggistica, tante Letture e le nostre magnifiche Rubriche.

Stiamo già lavorando alla prossima edizione di Feminism, la numero 6! Appuntamento a fine novembre, con il nostro ultimo numero dell’anno. Stay tuned!

Leggendaria n. 155 agosto-settembre 2022
GUERRA, ANCORA

EDITORIALE

TEMA/GUERRA, ANCORA

Guerra, pensando al dopo
La guerra in Ucraina non si ferma, l’inverno è alle porte ed è opinione comune che sarà durissimo, sui campi di battaglia e nelle città distrutte, ma anche, diversamente, nei nostri Paesi per la crisi energetica. E tuttavia occorre pensare e immaginare che futuro ci aspetta. Un dialogo con Rosi Braidotti, prima dell’esito delle elezioni del 25 settembre
Dialogo tra Anna Maria Crispino 
e Rosi Braidotti.

La storia è un presente ambiguo
da interpretare
Non possiamo contrastare con le armi la guerra, ma possiamo cercare di non accenderla in noi, anche riascoltando le pensatrici – Arendt, Weil, Hillesum – che ci parlavano da dentro
le tragedie del Novecento e che ancora possono orientarci
di Elvira Federici     

La vertigine della guerra 
non è inarrestabile
La resistenza civile può permettere alle popolazioni di sopravvivere
 senza introdurre altra violenza e portare più facilmente al negoziato e alle contrattazioni
di Ivana Rinaldi       

Fatta e disfatta dalla passione
 per l’altro
Maria Occhipinti – ragusana, anarchica, autodidatta – fu protagonista 
della rivolta contro il richiamo alle armi degli uomini nel 1945.
 Una intera vita la sua spesa a lottare contro la guerra con metodi non violenti
di Gisella Modica    

Fra pace impolitica 
e politica guerriera
di Maria Luisa Boccia        

C’è una radicale disumanità 
nella scelta della guerra
Valutare la fondamentale scelta della resistenza contro l’aggressione, 
il valore dell’umanità di fronte alla disumanità. Siamo di fronte
 a grandi sfide etiche, non solo economiche, militari o politiche. Non si può tacere
Intervista ad Albertina Soliani
 di Barbara Mapelli

Siamo solo dei volontari
I polacchi hanno accolto una gran massa di ucraini in fuga dalla guerra.
 Ma ora, in vista dell’inverno, del freddo, delle difficoltà economiche,
 senza un intervento organico dello Stato, i volontari non ce la possono fare da soli
di Zuzanna Krasnopolska

L’umorismo che nasce dal dissenso
Un romanzo e una sceneggiatura entrambi di autrici, una russa e l’altra ucraina, sembrano parlarsi a distanza, usando l’ironia e il paradosso per raccontare i loro Paesi
di Maria Vittoria Vittori       

Una ragnatela in filigrana
In fuga da Srebrenica, dove si compie il massacro di circa ottomila uomini e ragazzi musulmano-bosniaci. Profuga in Italia Elvira Mujˇcic con la madre e la nonna. 
Ma l’assenza del padre e dei fratelli rimane incorruttibile, dice la scrittrice
di Elianda Cazzorla            

CINEMA

Diana e Jackie: due icone 
intrappolate nel mito
Poco prima della morte di Elisabetta II, stampa e Tv hanno appena celebrato i 25 anni della morte di Diana, la “Principessa del popolo”. Il regista cileno Pablo Larraín le ha dedicato un biopic, come aveva già fatto per Jackie, la sovrana del Camelot americano
di Mario Simoncini

IN MEMORIA

Elisabetta. La vita e l’immagine
Il lungo addio a Elisabetta II non ha potuto nascondere le luci e le ombre di una figura che ha occupato – e forse occuperà ancora – l’immaginario collettivo
 con la potenza di una icòna pop. Grazie al carisma personale più che all’effettivo potere?
di Alessandra Quattrocchi

La messa in scena dell’amore
tra donne
Ne L’altra Luna, film del regista esordiente Carlo Chiaramonte 
ambientato a Sarajevo, tre giovani donne rompono il codice patriarcale dell’esistere, assecondando la loro segreta inquietudine
di Pina Mandolfo

SCRITTURE

inQuiete, che Festival!
Romanzi, poesie, teatro, spettacoli. Intervista con Barbara Piccolo e Maddalena Vianello, due delle ideatrici della kermesse letteraria riservata alle scritture delle donne 
che si tiene a Roma in ottobre
di Silvia Neonato    

ARTE

Ripensando e praticando 
il contemporaneo
Due grandi mostre in Germania, entrambe di respiro internazionale, rompono gli schemi consueti per concentrarsi su “altri” sguardi e altre realtà artistiche. Documenta 15 a Kassel e la Biennale di arte contemporanea a Berlino
di Cristina Giudice  

PRIMOPIANO

La “smania” di scrivere 
secondo Elena Ferrante
Itinerari, riflessioni e fantasie di una scrittrice dentro e fuori le righe
di Nadia Setti          

Scriversi, un ponte tra le differenze
Saveria Chemotti, col suo nuovo romanzo, indaga in forme sempre diverse, spiazzanti e dolorose i tanti modi di declinare il destino delle donne
 fra impegno politico e spiritualità, ricerca di identità personale e spirito dei luoghi
di Loredana Magazzeni     

L’universale in ogni
 esistenza individuale
Proponendoci la sua verità soggettiva sulla complessità e unità dell’esistenza
 e rivelandoci il modo in cui le si è manifestata, la poesia del premio Nobel
 Louise Glück ci offre l’opportunità di lasciarci a nostra volta illuminare e trasformare
di Luciana Tavernini          

La memoria del mare
La questione immigrazione resta, oltre gli slogan da campagna elettorale, tema su cui riflettere. In un saggio di Pamela Marelli trent’anni di sbarchi e di naufragi, le tracce di un passato lasciate nelle culture pubbliche
di Maria Rosaria La Morgia          

Chi è la straniera?
Enrica Rigo dimostra che andare oltre 
i confini, fisici e teorici, è atto politico
e che le migrazioni sono atti decoloniali. Quella sulla libertà di movimento
 è una contesa che non riguarda solo donne e uomini migranti
di Mariapia Achiardi Lessi

“Sono una femminista dell’Udi”
La storia di una grande associazione di donne dal 1944 al 2004 e del suo giornale, Noi donne, nello scritto ben documentato di una protagonista,
 Rosanna Marcodoppido. L’incontro con il femminismo modificò l’UDI radicalmente
di Silvia Neonato    

Una nuova lingua per l’indicibile
Contro la cultura del tacere tanto cara alla mafia, con la cura di Alessandra Dino 
e Gisella Modica 17 autrici raccontano – a partire da sé – la “zona grigia” di contiguità tra vite comuni e criminalità organizzata
di Nadia Tarantini   

Fallimento, stupidità e dimenticanza:
un altro modo/mondo è possibile
Attingendo alla teoria “alta” della filosofia e a quella “bassa” della cultura popolare, il pensiero divergente di Jack Halberstam decostruisce 
i modelli dominanti di successo e fallimento che performano le nostre vite
di Barbara Mapelli  

Cambiare il mondo. 
Una grammatica chiamata decolonialità
Intervista a Rachele Borghi
 di Giuliana Misserville   

CARA PROF

CATERINA VENTURINI
La parola cookie
La protagonista di Quchi di Caterina Venturini indaga
 sulla sua vita, su quello che è stato e ciò che non ha funzionato facendo emergere il sommerso, il possibile, il non vissuto
di Roberta Ortolano           

LETTURE

Anime ferite (Clarissa Goenawan)
di Maria Vittoria Vittori       

Bella come una Jana (Dolores Deidda)
di Mariapia Achiardi Lessi

Dislocazioni (Chiara Laudani)
di Maria Vittoria Vittori       

Meditazioni sul ritornare (Nelvia Di Monte)
di Marina Giovannelli         

Maternità tossica (Elizabeth Day)
di Maria Vittoria Vittori       

Una danza per la vita (Annamaria Gyoetsu Epifania)
di Matilde Passa     

UNDER-15

Il mondo dell’infanzia si racconta 
anche in versi
di A.M.C.      

Una Austen tutta in rosa
di Sara Bennet        

RUBRICHE

TOP FIVE

I nostri magnifici 5
di Nadia Tarantini   

IN/VERSI

La vita in versi di Anna Cascella
di Maria Clelia Cardona    

IN/NOTE

Cronaca di una impasse
di Loredana Metta  

NEWS

Appuntamenti e buone notizie
a cura di Giulia Crispino    

Formato

Cartaceo, Digitale

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Anna Maria Crispino

Anna Maria Crispino, giornalista, saggista e consulente editoriale, ha fondato e tuttora dirige la rivista Leggendaria. Libri Letture Linguaggi. È tra le fondatrici della Società Italiana delle Letterate (SIL) di cui è stata vice-presidente e presidente e di cui dal 2000 organizza, con altre, il Seminario estivo residenziale. Autrice di saggi sulle scritture e il pensiero delle donne, ha scritto e/o curato diversi volumi, tra i quali: Oltrecanone. Generi, genealogie, tradizioni (a cura di, Roma: Iacobellieditore 2015; prima edizione con il titolo Oltrecanone. Per una cartografia della scrittura femminile, Roma: manifestolibri 2003); Passaggi d’età. Scritture e rappresentazioni (a cura di, con Monica Luongo, Roma: Iacobellieditore 2013); Padri. Tre memoir italo americani di Ned Balbo, Carol Bonomo Albright e Edvige Giunta (a cura di, Roma: Iacobellieditore 2010); La scrittura delle differenza 2008 (a cura di, Roma: Iacobelli editore 2008). Ha curato l’edizione italiana di alcune opere della filosofa Rosi Braidotti: Trasposizioni. Sull’etica nomade (Roma: Luca Sossella editore 2008); Madri Mostri e Macchine (Roma: manifestolibri 2005); Nuovi soggetti nomadi (Roma: Luca Sossella editore 2002). È autrice della voce “Sapere” in Parola di donna a cura di Ritanna Armeni (Firenze: Ponte alle Grazie 2011).

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Elianda Cazzorla

Elianda Cazzorla è di Monopoli, nata a Bari, vive a Padova. È giornalista. Laureata in Filosofia del linguaggio, insegnante di Lingua e letteratura italiana, per ventitré anni, nel liceo artistico di Padova, negli altri anni a Belluno e provincia, docente a contratto nelle università di Padova, Venezia e Verona. Con Giovanna Vignato e Guido Galesso ha curato l’antologia Fabula in 5 volumi, pubblicata nel 1999 da Bruno Mondadori. Ha realizzato raccolte di poesie e racconti nei laboratori di “Immagine e Scrittura” con i suoi studenti, ultima raccolta: Nel mare di Odradec. Per otto anni, dal 2011 al 2019, ha guidato la redazione del giornale scolastico Web con La Repubblica – Scuola, pubblicando gli articoli dei suoi studenti. Ha collaborato alla realizzazione di Un anno di storie, edito dalla Cleup, Padova, per gli anni 2019, 2020, 2021. Nelle Le stanze del grano, edito da Laurana, Milano, maggio 2020, c’è il suo racconto: Temporale. Il suo primo romanzo, Isolina, un martedì, Iacobelli, dicembre 2019, è nato sulle pagine di CarteSensibili, con cui collabora mensilmente dal 2015. Il secondo, Tela di Taranta, Iacobelli 2021 è in via di pubblicazione. Scrive istantanee, articoli e racconti in Letterate Magazine, Leggendaria, Cultweek.
Sito web :: https://eliandagroup.wordpress.com/

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Elvira Federici

E’ nata e vive a Viterbo. Ha due figli e due figlie aqcuisite per loro tramite, un
nipote e una nipote, un marito che ama imparare dalle donne, una mamma
centenaria. Laureata in filosofia a La Sapienza, è stata dirigente scolastica e si è occupata di formazione dei docenti in scuole, associazioni, università. Cultrice della materia per Letteratura italiana e docente a contratto per Linguistica Italiana (Università della Tuscia), è coautrice di due antologie per la scuola, la seconda delle quali, orientata al superamento del canone letterario corrente. Ha lavorato in Brasile per il MAE. Cura per la Biblioteca di Viterbo progetti di poesia, filosofia e letteratura. Fa parte del Circolo Bateson e della meravigliosa comunità di Leggendaria; collabora con Letterate Magazine. Ha pubblicato la raccolta, Oriente Domestico (2005) e una silloge in Poeti e Poesia (2017). Dal 2020 è presidente della Società delle Letterate.

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Gisella Modica

Sono nata nel ‘50, vivo a Palermo, una figlia a Torino, un marito, due gatte, un giardino. Mi sono fatta il ’68, e il ‘77, poi ho detto addio alla doppia militanza, e sono diventata femminista a tempo pieno. Mi son fatta tutte le manifestazioni, a partire dal salario alle casalinghe, tutti gli 8 marzo, anche se non ci credevo. Mi sono pure candidata indipendente in Rifondazione Comunista, e poi ho detto BASTA! Voglio solo leggere e scrivere per cambiare il mondo. Dal ’93 faccio parte della redazione della rivista Mezzocielo, fondata, tra le altre, da Simona Mafai, e oggi diretta da Letizia Battaglia. Sempre dal ’93 faccio parte della Biblioteca delle donne Udi Palermo fondata nel 1946 da Anna Nicolosi Grasso. Dal 2000 sono socia della Società Italiana delle Letterate. Sono nella redazione della rivista online Letterate Magazine diretta da Silvia Neonato e componente della redazione allargata di Leggendaria diretta da Anna Maria Crispino. Per Stampa Alternativa ha pubblicato Falce, Martello e cuore di gesù (2000), e Parole di Terra (2004). Per Villaggio Maori I racconti della Cattedrale, Storia di occupazioni, rimozioni, immersioni (2016). Per Vita Activa ho curato il testo a più voci Le personagge sono voci interiori (2017); per Iacobelli ho pubblicato Come Voci in Balia del Vento (2018).

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Giuliana Misserville

Giuliana Misserville si occupa di critica letteraria femminista e ha di recente pubblicato il saggio Donne e fantastico. Narrativa oltre i generi, uscito nel 2020 per Mimesis. Mentre, assieme a Federica Fabbiani ha ideato e realizzato “La mano sinistra. Il podcast delle storie fantastiche” in corso di diffusione sulle maggiori piattaforme. Nel corso degli anni ha contribuito alla fondazione e diffusione della Società italiana delle letterate (SIL) di cui è stata Presidente nel biennio 2014-2015; e per la SIL, da circa venti anni, organizza assieme ad altre socie e amiche il Seminario residenziale estivo. Sempre per la SIL ha organizzato le passeggiate letterarie su Ingeborg Bachmann e Elsa Morante e su quest’ultima ha co-curato nel 2015 il volume Morante la luminosa (Iacobelli editore) che offre una nuova e originale rilettura dell’opera della scrittrice. Sugli svariati incroci della letteratura e dell’arte nell’era digitale, ha curato assieme a Monica Luongo Il tempo breve: narrative e visioni (Iacobelli 2019). Collabora con Leggendaria dall’inizio della sua avventura editoriale e per la rivista ha curato nel tempo il piccolo dizionario beauvoiriano, uno speciale su Trans/scritture (n. 132/2018) e il tema “Mixtopia” (n. 143/2020) mentre dal 2018 firma la rubrica “Giardini immaginari”.

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Ivana Rinaldi

Laureata in storia, presso la facoltà di Scienze politiche all’Università di Camerino, insegna al Trinity College-Rome Campus. Si dedica da anni alla ricerca storica, con una particolare attenzione alla storia delle donne nell’Italia contemporanea, e ha pubblicato saggi su “Donne e fascismo” e “Donne e resistenza”. Ha collaborato e collabora, oltre che con Leggendaria, con varie riviste: Storia e problemi contemporanei, Società e storia, Differenza donna; LetterateMagazine, Gazzetta filosofica.
Ha una sua pagina sul blog Bibliovorax “Parole resistenti

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Loredana Metta

Pianista, esperta di didattica musicale, organizzatrice di eventi, ho coordinato corsi di formazione per docenti e insegnato in una scuola di musica per bambini fondata da me. Laureata cum laude in Discipline semiotiche presso l’università di Bologna, curo per il magazine on line Dol’s, L’Artediparte, una rubrica mensile dedicata alla valorizzazione del contributo femminile alla musica e all’arte. Attraverso la pagina Facebook DonnaMusica, e la rubrica InNote su Leggendaria promuovo la conoscenza della produzione musicale delle compositrici e delle virtuose di tutte le epoche. Sono docente di Pratica e lettura pianistica al Conservatorio di Vicenza.

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Maria Clelia Cardona

Maria Clelia Cardona è nata a Viterbo e vive a Roma. È presente su numerose riviste e antologie e ha pubblicato opere di narrativa, raccolte di poesia, traduzioni e testi di critica letteraria. Fra le opere di narrativa: L’altra metà del demone (Marsilio, 1998); Il cappello nero (Marsilio, 2000); Furia di diavolo (Avagliano, 2008); Sottoroma (Empiria, 2013). Fra le raccolte di poesia: Il vino del congedo (Introduzione di Mario Luzi, Amadeus, 1994); Da un millennio all’altro (Empiria, 2004); Il segno del novilunio (disegni di Lucilla Catania), Il Bulino, 2011; Di fiato e di fuoco (Postfazione di Giovanni Tesio, Coup d’idée, 2016), I giorni della merla (Postfazione di Marco Vitale, Moretti e Vitali, 2018). Fra le traduzioni: Yves Bonnefoy, L’acqua che fugge, Poesie scelte 1947-1997, (Fondazione Piazzolla, 1998); Carmina Burana (Guanda, 1995); Arthur Rimbaud, Una stagione all’inferno, (Ladolfi Editore, 2012). Fra le opere di saggistica: La storia della villeggiatura (Abete, 1994); L’essenza dei latini (con Luca Canali, Oscar Mondadori, 2000) e lavori riguardanti il mondo classico per Einaudi Scuola. È stata condirettrice della rivista letteraria “malavoglia”, collaboratrice di “Pagine” e cura una rubrica di poesia su “Leggendaria”. Sue poesie sono tradotte in inglese e in francese.

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Nadia Tarantini

Nadia Tarantini (1946). Giornalista a l’unitä per 21 anni, nella redazione di Leggendaria e di LM, socia Sil. Scrittrice, ha pubblicato libri d’inchiesta e giornalistici, due manuali sulla scrittura; “Il risveglio del corpo. Dai sintomi alle rimozioni l’arte della salute” (con Maria Teresa Pinardi, ultima edizione Iacobelli 2011) e due testi narrativi:”Quando nascesti tu, stella lucente” (L’Iguana 2017) ambientato nel 2346; “Amore inquieto” (Iacobelli 2019). Ha tenuto corsi di scrittura nelle scuole e nelle universitä; ha creato e conduce i seminari “Le vie dei cinque sensi, Scrivere con tutte le emozioni”.

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Zuzanna Krasnopolska

Zuzanna Krasnopolska, dottoressa di ricerca in letterature comparate, traduttrice, autrice di vari articoli sulla letteratura polacca e femminile pubblicati in polacco, italiano, inglese e francese. Socia della Società Italiana delle Letterate dal 2012. Vive tra la Polonia e l’Italia.


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