Leggendaria 124 | luglio 2017

Fascia di prezzo: da € 5,00 a € 10,00

In un presente incerto e pieno di minacce si moltiplicano le paure ma anche gli interrogativi su ciò che ci aspetta: può prevalere l’irrazionalità più cieca oppure si può mettere al lavoro l’immaginazione. Un genere letterario come la fantascienza si è dato da tempo il compito di “pensare il futuro” producendo storie di mondi possibili, utopie o distopie che ci aiutano a ragionare. Sulla natura e le dinamiche del potere, sugli effetti devastanti dei danni ambientali nell’era dell’antropocene, sull’uso della scienza e delle tecnologie, sulla definizione stessa dell’umano nella relazione con altre specie e con le “macchine”. Tutti temi con cui il pensiero femminista fa i conti da decenni sia con la riflessione teorica e critica che con la produzione letteraria, cinematografica e televisiva. Ne danno conto le studiose del gruppo di lettura “Femminismi futuri” in un dossier che trovate a partire da pagina 13. Al genere distopico appartiene certamente il romanzo di Margaret Atwood Il racconto dell’ancella tornato prepotentemente all’attenzione grazie a una serie televisiva andata in onda negli Usa a partire da fine aprile e di cui parliamo in apertura del nostro “Tema”. L’immagine oramai iconica dell’ancella, mantello rosso e cuffia bianca, è la raffigurazione di un incubo: quello dell’asservimento delle donne alla mera funzione riproduttiva in un futuro prossimo dominato da una gerontocrazia di maschi fondamentalisti e ultrareligiosi. E in un pianeta devastato dallo sfruttamento industriale capitalistico dove una comunità di sopravvissuti si trova davanti a scelte difficili sulla propria umanità è ambientato il recente romanzo di Nadia Tarantini, che si inserisce in una tradizione di fantascienza italiana a firma femminile che andrebbe meglio indagata.

I nostri suggerimenti per le “Letture” estive li trovate nell’ampia cartografia di “luoghi (s)conosciuti” disegnata da Maria Vittoria Vittori ma pescate anche nei volumi e nelle autrici messi in “Primopiano”: da Lisa Ginzburg a Elisabetta Baldisserotto, da Gertrude Stein a una antologia di scrittrici ebree triestine, dalle poete del Cinquecento alla nostra classifica dei “TopFive”. Inauguriamo con questo numero una nuova rubrica “Canto&Controcanto” dove lo sguardo incrociato di due giovani lettrici eccellenti (Laura Marzi e Francesca Maffioli) si misura sullo stesso testo. Nelle pagine di “Under-15” si parla di Beatrice Alemagna (Paolo Breda) e c’è una piccola sorpresa: un “Inedito” di Loredana Metta. Buona estate e buone letture, dunque. Appuntamento a fine settembre.

LEGGENDARIA N. 124/2017
PENSARE IL FUTURO
LUGLIO 2017 – 68 PAGINE

Editoriale

TEMA/PENSARE IL FUTURO
≡ LA QUESTIONE
di Anna Maria Crispino

L’ancella, o l’impossibile genealogia femminista.
Le prime puntate della serie tv Il Racconto dell’Ancella sono state vissute con una partecipazione inedita in tutto il mondo. […] Perché, evidentemente, racconta molto di più di quel che mostra e rappresenta, oltre la storia, le insidie, mai sopite, del dispositivo discriminatorio del potere e della sempre più evidente marginalizzazione di alcune/i alla periferia dei diritti. La serie, ideata e voluta dal produttore Bruce Miller e basata sull’omonimo romanzo scritto da Margaret Atwood nel 1985 reaganiano, attualizza la minaccia, sempre meno sotterranea, dell’erosione del pieno diritto di cittadinanza delle donne in virtù di una norma eteromaniacale che ne disciplina i corpi secondo un inemendabile valore d’uso.
di Federica Fabiani

La forza delle eroine (DWF)
di Sara Bennet

Vivere per sempre, immemori
La memoria, l’oblio. Il corpo,
 le emozioni. Questo è il centro 
della narrazione di Nadia Tarantini in Quando nascesti tu, stella lucente. E il conflitto tra donne
e uomini, tra maschile e femminile. Tra la razionalità astratta
e la sapienza incarnata del vivere
di Bia Sarasini

Corpi e memoria
Le donne riscrivono la fantascienza
di Monique Laurent

Convivenza tentacolare
Femminismo speculativo
 e immaginario fantascientifico
di Lidia Curti

Polverizzare la freccia de tempo
Il pensiero evolutivo tra Grosz, Haraway e Barad
di Stamatia Portanova

Fantasie di riproduzione
A partire da Mary Shelley, 
le narrazioni femminili sul futuro 
si interrogano su scienza, tecnologie, ambiente e modalità
 della riproduzione
di Marina Vitale

Le “figure stringa” nella fantascienza di Nnedi Okorafor
La scrittrice americana-nigeriana si riallaccia alla indicazione teorica, poetica e politica di Donna Haraway con un procedimento narrativo innovativo e sperimentale che mette al centro le donne e l’Africa
di Silvana Carotenuto

Cruising Sense8
Nella serie Tv, il futuro immaginato non è l’irrealizzabile ma l’emergente, la svolta queer è l’atto performativo che produce il cambiamento
di Antonia Anna Ferrante 

PRIMOPIANO

Fingere somiglianza per esprimere differenza
Otto poetesse del Cinquecento introdotte e commentate
 da altrettante studiose 
in un’antologia che ne rivela l’originalità rispetto al canone petrarchesco. L’amor cantato 
in ogni sua declinazione
non si rifugia nell’ideale
 ma resta aderente all’esperienza
di Laura Antonella Piras

Agire in soggettiva, pensare in relazione
Una ricostruzione dinamica dello stato dell’arte dei femminismi italiani in un testo di Cecilia D’Elia e Giorgia Serughetti: interrogarsi, ascoltare ed essere in relazione sono sostanza oltre che metodo
di Anna Maria Crispino 

Strade che a volte si trovano
Cinque racconti di Lisa Ginzburg, le vite incrinate di coppie da cui ci attendiamo un riscatto, una redenzione. Personaggi che subiscono, combattono, approfondiscono o rimuovono il dolore
di Bianca Tarozzi 

Indagini nel buio dell’anima
Nel romanzo di Elisabetta Baldisserotto, il commissario Jacopo Zambon è alle prese con il delitto
 di un insigne studioso in una Venezia invernale fredda e buia tra i canali, il cimitero e il manicomio di San Servolo
di Saveria Chemotti 

Disperdersi in un soggetto multiplo
Una nuova edizione de L’autobiografia di tutti, di Gertrude Stein, testo dove l’essere in relazione che fonda ogni soggettività si espande a dismisura nella descrizione ravvicinata e non convenzionale di un universo di “altri” noti e sconosciuti
di Marina Vitale

Scrittrici a colloquio tra passato e presente
Cinque scrittrici triestine, tutte ebree, tutte dimenticate, vengono riportate alla luce da altrettante scrittrici dell’oggi in un bel volume che ne antologizza la produzione
di Ivana Rinaldi 

PRATICHE
Una promessa di politica
Donne di diverse generazioni e molti uomini hanno contribuito alla biografia collettiva di Eloisa Manciati presentata a Orvieto nel maggio scorso
di Elvira Federici 

A/MARGINE
Relazioni difficoltose
Incontrare, accogliere, conoscersi, trovare un linguaggio comune: ma senza nascondersi le difficoltà dei rapporti con il mondo musulmano, specie, da donne, con gli uomini
di Laura Guglielmi

Fra patriarcato, violenza di genere e slealtà
La perdurante misoginia di una sinistra patriarcale che nell’America Latina non riconosce il valore
delle donne politiche. I casi di Michelle Bachelet, Cristina Kirchner e Dilma Rousseff
di Ilka Oliva Corado

UNDER-15
Elogio dell’imperfezione (Beatrice Alemagna)
di Paolo Breda 

≡ INEDITO
Storia del coccodrillo che non sapeva cantare
di Loredana Metta 

LETTURE
Per luoghi (s)conosciuti
di Maria Vittoria Vittori 

RUBRICHE

≡ CANTO&CONTROCANTO
La libertà della gaudente
a cura di Laura Marzi e Francesca Maffioli 

≡ TOP-FIVE
a cura di Monica Luongo 

≡ NEWS
a cura di Giulia Crispino 

Formato

Cartaceo, Digitale

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Anna Maria Crispino

Anna Maria Crispino, giornalista, saggista e consulente editoriale, ha fondato e tuttora dirige la rivista Leggendaria. Libri Letture Linguaggi. È tra le fondatrici della Società Italiana delle Letterate (SIL) di cui è stata vice-presidente e presidente e di cui dal 2000 organizza, con altre, il Seminario estivo residenziale. Autrice di saggi sulle scritture e il pensiero delle donne, ha scritto e/o curato diversi volumi, tra i quali: Oltrecanone. Generi, genealogie, tradizioni (a cura di, Roma: Iacobellieditore 2015; prima edizione con il titolo Oltrecanone. Per una cartografia della scrittura femminile, Roma: manifestolibri 2003); Passaggi d’età. Scritture e rappresentazioni (a cura di, con Monica Luongo, Roma: Iacobellieditore 2013); Padri. Tre memoir italo americani di Ned Balbo, Carol Bonomo Albright e Edvige Giunta (a cura di, Roma: Iacobellieditore 2010); La scrittura delle differenza 2008 (a cura di, Roma: Iacobelli editore 2008). Ha curato l’edizione italiana di alcune opere della filosofa Rosi Braidotti: Trasposizioni. Sull’etica nomade (Roma: Luca Sossella editore 2008); Madri Mostri e Macchine (Roma: manifestolibri 2005); Nuovi soggetti nomadi (Roma: Luca Sossella editore 2002). È autrice della voce “Sapere” in Parola di donna a cura di Ritanna Armeni (Firenze: Ponte alle Grazie 2011).

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Elvira Federici

E’ nata e vive a Viterbo. Ha due figli e due figlie aqcuisite per loro tramite, un
nipote e una nipote, un marito che ama imparare dalle donne, una mamma
centenaria. Laureata in filosofia a La Sapienza, è stata dirigente scolastica e si è occupata di formazione dei docenti in scuole, associazioni, università. Cultrice della materia per Letteratura italiana e docente a contratto per Linguistica Italiana (Università della Tuscia), è coautrice di due antologie per la scuola, la seconda delle quali, orientata al superamento del canone letterario corrente. Ha lavorato in Brasile per il MAE. Cura per la Biblioteca di Viterbo progetti di poesia, filosofia e letteratura. Fa parte del Circolo Bateson e della meravigliosa comunità di Leggendaria; collabora con Letterate Magazine. Ha pubblicato la raccolta, Oriente Domestico (2005) e una silloge in Poeti e Poesia (2017). Dal 2020 è presidente della Società delle Letterate.

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Federica Fabbiani

Giornalista e scrittrice, Federica Fabbiani ama scrutare gli schermi per scovare percorsi inediti al confine tra reale e immaginario. Nel 2021 per l’editore Asterisco è uscito il volume collettaneo Architetture del desiderio. Il cinema di Céline Sciamma, curato con Chiara Zanini. Sempre nell’ambito della critica cinematografica femminista e lesbica, ha pubblicato Sguardi che contano. Il cinema al tempo della visibilità lesbica (Iacobelli editore, 2019) e Zapping di una femminista seriale (Ledizioni 2018). Cura un podcast sul cinema lesbico (Reno, 1959), fa parte della redazione della rivista femminista Leggendaria, per cui scrive di cinema e serie tv; ha scritto di “Sense8” nel volume collattaneo Il tempo breve (Iacobelli 2018) e di “Tales of the city” in Queer Gaze (Asterisco, 2020). E’ programmer di Some Prefer Cake, Bologna Lesbian Film Festival. Si è appassionata, nel passato, di giornalismo online (Un mare di notizie, Etas 2003), di cinema lesbico (Visioni lesbiche, 40k 2013), di tecnologia e media (vari saggi in volumi collettanei).

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Ivana Rinaldi

Laureata in storia, presso la facoltà di Scienze politiche all’Università di Camerino, insegna al Trinity College-Rome Campus. Si dedica da anni alla ricerca storica, con una particolare attenzione alla storia delle donne nell’Italia contemporanea, e ha pubblicato saggi su “Donne e fascismo” e “Donne e resistenza”. Ha collaborato e collabora, oltre che con Leggendaria, con varie riviste: Storia e problemi contemporanei, Società e storia, Differenza donna; LetterateMagazine, Gazzetta filosofica.
Ha una sua pagina sul blog Bibliovorax “Parole resistenti

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Loredana Metta

Pianista, esperta di didattica musicale, organizzatrice di eventi, ho coordinato corsi di formazione per docenti e insegnato in una scuola di musica per bambini fondata da me. Laureata cum laude in Discipline semiotiche presso l’università di Bologna, curo per il magazine on line Dol’s, L’Artediparte, una rubrica mensile dedicata alla valorizzazione del contributo femminile alla musica e all’arte. Attraverso la pagina Facebook DonnaMusica, e la rubrica InNote su Leggendaria promuovo la conoscenza della produzione musicale delle compositrici e delle virtuose di tutte le epoche. Sono docente di Pratica e lettura pianistica al Conservatorio di Vicenza.

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Monica Luongo

Olimpia Bineschi, giornalista, è il nick name che uso dal primo momento in cui ce n’è stato bisogno. Ho lavorato a lungo a L’Unità. Oggi mi occupo di donne e sviluppo e processi elettorali in Africa e Sud Est asiatico con la UE, l’ONU e altre organizzazioni internazionali. Lavoro come esperta di progettazione anche per l’Unione Europea. Sono stata presidente della Società Italiana delle Letterate, faccio parte della redazione della rivista di cultura Leggendaria e occasionalmente scrivo per altre testate. Sono femminista. Il mio blog è www.olimpiabineschi.it


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