Leggendaria 145
Leggendaria 145
Retro

La donna in rosso che vedete sulla nostra copertina, avanza controvento. Come noi! Per preparare questo numero, che inaugura il nostro 25esimo anno di pubblicazioni, abbiamo sfogliato tutta la collezione di Leggendaria, 144 numeri dal gennaio 1997 al dicembre 2020. Volevamo provare a rintracciare, e raccontare, quali continuità e quali cambiamenti la rivista ha avuto in questo quarto di secolo. Perché anche per noi che la facciamo giorno per giorno, la memoria è selettiva e a volte ingannevole. Con emozione, e anche un po’ di felice stupore, abbiamo seguito i fili forti che ci hanno portato fin qui, e confermato come i cambiamenti fatti siano stati il risultato del nostro sguardo collettivo su un mondo in continuo cambiamento. Come spesso ci diciamo, non basta solo farsi le domande giuste, serve anche tentare di riformularle quando ci troviamo in sentieri che si rivelano senza sbocco. E dunque trovate il racconto di questa “rivisitazione” in apertura di questo numero, insieme alle indicazioni sulle iniziative che metteremo in campo nel corso dell’anno.
Innanzitutto, una attenzione particolare alle generazioni più giovani, sia con l’avvio di una serie di “confronti generazionali” – pratica di reciprocità, ascolto e dialogo – sia con un focus permanente sul mondo della scuola: questa volta facciamo parlare soprattutto le/gli studenti su come stanno attraversando questo tempo pandemico. E ancora, proviamo ad offrire contributi al dibattito – che a noi pare spesso eccessivamente aspro e segnato dalla rigidezza delle posizioni – interno al mondo delle donne e del femminismo, attraverso Interventi sulle questioni più controverse.

Ci siamo poi chieste perché negli ultimi anni molte autrici stiano lavorando a una vera e propria riscrittura delle figure femminili della mitologia classica, dalle divinità dell’antica Grecia alle donne presenti/assenti nelle narrative dell’origine, come l’Iliade e l’Odissea: ne parliamo in un Focus che esamina gli ultimi testi pubblicati, di-mostrando che rivisitare i luoghi – e i testi – in cui siamo già state, cambia alla radice quelle stesse narrative: come se di un arazzo si riuscissero a tessere finalmente le parti mancanti, riempiendo i vuoti, riammagliando i buchi, facendo emergere le voci silenziate, cambiandone il disegno complessivo.

Un reportage dalla Polonia ci racconta a che punto sono le proteste delle donne e cosa possiamo aspettarci in primavera, quando si spera che la morsa del Covid-19 si allenti in tutta Europa e smetta di essere (anche) un comodo paravento per il governo iper-conservatore di Varsavia.
Ricchissima questa volta la sezione di Primopiano: torniamo su Lucia Berlin, parliamo di Emma Dante e di un gruppo di poete del Trecento; di Antonio Gramsci e Gianni Rodari e dei Lager fascisti in Abruzzo; seguiamo – ancora e ancora – le riflessioni sulla violenza e la prostituzione, e molto altro.

In Under-15 trovate molte segnalazioni ma anche una ghiotta anticipazione e in Letture un’ampia selezioni di libri recenti che vale la pena di non trascurare. Le Rubriche, chicche sempre da gustare.

Scriviamo alla vigilia dell’insediamento di Joe Biden e Kamala Harris alla Casa Bianca, augurandoci la definitiva uscita di scena di Donald Trump, su cui pende un secondo procedimento di impeachment: ne parleremo nel prossimo numero. Ma intanto, dopo il vergognoso assalto al Campidoglio di Whashington – “tempio della democrazia”, come lo definiscono con molta retorica i media – si è aperto un assai interessante dibattito sulla “natura” stessa di una democrazia che si rivela sempre più vulnerabile al populismo di estrema destra, negli Usa e altrove. Noi puntiamo su Kamala e su quei movimenti dal basso che si sono dimostrati, finora, l’unico antidoto all’avanzare di uno svuotamento di senso e significato dell’ipotesi di una società giusta e inclusiva. Perché ciò che è risultato ben chiaro è che i sovranisti-populisti-suprematisti, in maggioranza bianchi, quello che odiano di più è l’uguaglianza. L’uguaglianza delle/nelle differenze.

Buona lettura dunque, festeggiate con noi questo anniversario: il modo migliore per farlo è continuare a leggerci, e abbonarvi!

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Description

LEGGENDARIA n. 145/2021

25 years

Sommario

EDITORIALE

APERTURA/ANNIVERSARIO
Buon Compleanno Leggendaria!
I molti fili che tessono la trama dei 25 anni della nostra rivista: 
144 fascicoli di domande poste e continuamente riformulate
 senza accontentarci mai, di cartografie di scritture del mondo dal mondo, di relazioni e pratiche culturali che sono sempre anche politiche
di Anna Maria Crispino

Il ritmo e il respiro di una rivista
Leggendaria fu per me come un “andare a bottega” per imparare la difficile arte dell’equilibrio, del montaggio e della pazienza

di Andrea Nicolò

GENERAZIONI

Il femminismo è sempre più giovane
La grande ondata del #Me-Too ha messo in gioco energie inaspettate, grazie a una nuova generazione di donne che si impegna in prima persona. Basta andare in libreria per capire la rivoluzione che è in corso
di Alessandra Quattrocchi

GENERAZIONI/CONFRONTI

Di debiti e crediti
Le “nonne” femministe sono ingombranti per le più giovani, che spesso
non ne riconoscono e sembrano non volerne accettare l’eredità. Ma quelle venute dopo hanno davvero fatto tutto da sole contro le guardiane di una presunta ortodossia?
di Silvia Neonato e Giulia Blasi

REPORTAGE

POLONIA
Non lasciateci camminare da sole
Una nuova generazione di ragazze nate negli anni Duemila si è unita
alla lotta per la democrazia in Polonia. Ora nelle manifestazioni ci sono grande determinazione, molta rabbia e nuovi linguaggi. La pandemia, i ripetuti attacchi alla legislazione per l’aborto, la riproposizione dell’antieuropeismo hanno esasperato i toni: le donne polacche sono molto, molto arrabbiate
di Zuzanna Krasnopolska

A Minsk le donne sono in prima fila
di S. Be.

INTERVENTI

FEMMINISMO
La meravigliosa aritmetica della distanza
Pensare con, scrivere ascoltando: nell’ultimo libro di Barbara Mapelli l’interrogativo sulla possibilità di un “noi” nelle/delle differenze guida una riflessione su come incrociare sguardi e parole con chi ha altre collocazioni e percorsi. Con rispetto, e senza estraneità
di Giuliana Misserville

Il femminismo fu una rivelazione
Quale fu il punto di svolta per le ragazze degli anni Cinquanta? La scoperta che no, uomini e donne non erano – e non avrebbero potuto – essere uguali
di Franca Fossati

INTERVISTE

GABRIELLA CARAMORE
Scatenare la parola di Dio per ritrovare l’umano
Liberarla dalle catene della Storia, come diceva Lutero, è l’unico modo
per ridare senso a una parola consumata, usurata, utilizzata per ogni fine. Con Gabriella Caramore un viaggio per decostruire la parola più amata e fraintesa
di Matilde Passa

CHIARA ZANINI
Se la crisi aggrava la tendenza #tuttimaschi
Cosa accade nel mondo del cinema e dell’audiovisivo a firma di donne in questo periodo di pandemia? La newsletter di Chiara Zanini
è un buon osservatorio di problemi contingenti e annose questioni irrisolte
di Federica Fabbiani

A/MARGINE

Donne ancora discriminate nelle news
Da 25 anni il progetto Global Media Monitoring Project ci mostra i cambiamenti della rappresentazione delle donne nelle notizie diffuse da media cartacei, audio, video e digitali
di Antonella Pilozzi

Una stilista contro l’establishment
Vivienne Westwood, l’icona raccontata in un docu-film
di Giovanna Pezzuoli

FOCUS/1

MITOLOGIA

Re-visionare quei miti originari
Riscrivere storie del mondo antico che abbiamo ereditato come topoi del femminile prodotti da uomini: nuove personagge con nomi noti ci consentono di riprendere il filo di una tradizione e rovesciarla fino a farne narrative che ci interrogano
di Maria Pia Achiardi Lessi

Fuori dall’ombra di Ulisse
Senza le donne Odisseo non avrebbe mai terminato il suo viaggio, scrive Marilù Oliva in un testo che mette in primo piano il ruolo decisivo dei personaggi femminili nel poema omerico
di Virginia Villa

L’epica dei maschi, la tragedia delle donne. La Musa ci ripensa
Ri-visitare, ri-scrivere i testi che sono all’origine della storia e della cultura di cui siamo figlie: riempire i vuoti, il non detto, il non tramandato per allestire nuovi scenari narrativi e simbolici
di Anna Maria Crispino

FOCUS/2

SCUOLA

Alunne/i e docenti, tutti in ansia, tutti presenti
Studenti delle superiori, costretti a casa da ottobre a differenza dei più piccoli, hanno scritto per noi, su sollecitazione delle loro prof, pensieri in libertà su rabbia, paura, solitudine. Non vogliono essere gli untori. Torneranno a scuola? Per quanto?
di Silvia Neonato

Immagina di vivere in una bolla e di avere paura
di Antonella Fimiani

Sarà il pezzo mancante del puzzle della nostra vita
di Antonella Festa

Studenti frustrati quanto noi docenti
di Annalisa Comes

Contagiosi? Non proprio
di Simona Bonsignori

Il corpo? Separato, distante, minacciato e minaccioso, sopravvissuto e scalpitante
di Silvia Suriano

Bombe e bimbi in classe adattabili malgrado la paura
di Francesca Bevegni

PRIMOPIANO
Il luccichio della possibilità
Paradosso e ironia, realismo e autofiction: la scrittura empatica e inclusiva
di Lucia Berlin ci racconta di ambienti distanti, tra il centro e i margini di un mondo in cui ciascuno, anche chi vive in bilico, può trovare un luogo in cui stare e un futuro
di Laura Graziano

POESIA

“Tacete, o Maschi” – Le parole ritrovate di poete del Trecento
Erano un gruppo omogeneo di scrittrici marchigiane, alle quali sono stati negati riconoscimenti e messa in dubbio persino l’esistenza.
Ora le loro rime tornano a parlarci dialogando con poete contemporanee
di Maria Clelia Cardona

Le lettere come dialogo in absentia
La nuova edizione delle Lettere dal carcere di Antonio Gramsci
di Saveria Chemotti

Le bambine controcorrente di Gianni Rodari
Rita, Atalanta, Delfina non sono “bambole” sottomesse
o imprigionate nei ruoli tradizionali. Pur non essendo un “femminista”, lo scrittore mise in discussione gli stereotipi di genere
di Ornella Cioni

Meretrici e cortigiane dal Medioevo in poi
Studiose e studiosi con un lavoro interdisciplinare a livello europeo ricostruiscono le rappresentazioni letterarie e artistiche della prostituzione nei secoli
di Loredana Magazzeni

Maria Maddalena, anatomia di un falso
Quante donne sono confluite nella vulgata che il Cristianesimo trionfante ha costruito attorno a questa figura? Tutte quelle necessarie a creare “uno stereotipo della femminilità” che nega il ruolo decisivo dell’apostola più amata, ci dice Adriana Valerio
di Matilde Passa

L’effetto valanga di una bugia
Mettendo in scena un falso #MeToo la scrittrice israeliana  Ayelet Gundar-Goshen ci racconta quanto sia facile mentire quando la realtà ci trascina in situazioni che non sappiamo affrontare
di Matilde Passa

L’amico che combatteva il dolore
Racconti intorno a un personaggio che appare come il protagonista di una operetta morale: Daniela Matrònola ci parla di Mauro, della sua fragilità e della sua forza scegliendo la forma dialogica e una lingua che chiede attenzione
di Maria Vittoria Vittori

L’internata numero 6 tra ironia e disperazione
Rinchiusa nel campo di concentramento di Lanciano, Maria Eisenstein tenne un resoconto che è molto di più di una testimonianza. Un racconto avvincente che mette a fuoco la realtà dei Lager fascisti ancora troppo poco studiati
di Maria Rosaria La Morgia

Biografie fittizie e identità ritrovate
Raccontare il passato come realtà postuma di cui siamo eredi ma anche
nuovi interpreti: in Pigafetta di Felicitas Hoppe malinconia e felicità
ci accompagnano nell’esplorazione di un evento storico solo apparentemente minore
di Viviana Scarinci

Stupro come arma di guerra
Violenze e mutilazioni sessuali, un modo per colpire il nemico usando il corpo
delle donne: una lunga tragica storia, dalle “ciociare” di Capizzi che racconta Marinella Fiume, alle donne del Congo da oltre vent’anni vittime dei miliziani nel Kivu
di Stefania Mariani

La carne che si fa parola
Sembrava un’impresa impossibile “leggere” il teatro di Emma Dante, eppure Bestiario teatrale ci porta dentro la materia viva
della quale si nutre il mondo della regista più visionaria dei nostri tempi
di Sarah Perruccio

Le Principesse ce la fanno da sole
Quattro fiabe rivisitate da Emma Dante, che smonta gli stereotipi sulle fanciulle fragili e bisognose con una irridente, irresistibile ironia
di Anna Maria Crispino

RUBRICHE

GIARDINI IMMAGINARI
C’era una casa tanto carina
di Giuliana Misserville

IN/NOTE
Emilia Gubitosi, il sogno (in)interrotto
di Loredana Metta

TOP/FIVE
I nostri magnifici 5
di Monica Luongo

UNDER-15
Sara Lundberg – Anticipazione
a cura di Sara Bennet

IMPROVVISI
Lalla Romano
di Maria Laura Simeone

NEWS
Appuntamenti& Buone notizie
a cura di Giulia Crispino

LETTURE

MARISA BULGHERONI
Nel lutto, parole di vita
di Zara De Min

ANNA MARIA GALEOTA
Il tempo del ritorno
di N. T.

ELVIRA SEMINARA
Quel giovedì sera con Elvis a Catania
di Nadia Tarantini

SIMONE DE BEAUVOIR
Tutta colpa di Simone
di Chiara Mezzalana

M.T. GUERRA MEDICI
Il soffitto dipinto
di Gabriella Palli Baroni

SARA POLLICE
La violenza è contagiosa
di Nadia Tarantini

TOROSSI TEVINI
Trieste, due anni terribili
di Giovanna Mozzillo

SANDRA BONSANTI
Memorie di fughe ed eroismi
di Rosanna Melis

ELISABETTA BRICCA
Una cura fatta di parole
di Maria Vittoria Vittori

LUCREZIA ERCOLI
Lo storytelling di Chiara Ferragni
di Ilaria Franciotti

JENNIFER PASHLEY
Ragazze interrotte
di Maria Vittoria Vittori

MATILDE SERAO
Matilde, donna di fiori
di A.M.C.