Leggendaria 138
Leggendaria 138
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Dedichiamo il Tema di questo numero a Louise DeSalvo, straordinaria figura di studiosa, critica letteraria, autrice di memoir che ci ha aiutato a capire – e ad includere nel nostro discorso oltrecanonico – l’esperienza, i sentimenti, la scrittura e le complesse soggettività che vivono dentro la comunità delle italo americane negli Stati Uniti. Le pagine, curate da Edvige Giunta, sono un omaggio a lei a un anno dalla sua scomparsa, ma anche una occasione di riflessione su questioni che contribuiscono ad allargare il nostro orizzonte di senso quando parliamo di migrazione, integrazione, generazioni e memoria. Ma in un fascicolo dove i temi si intrecciano e si rimandano l’un l’altro, vi proponiamo anche una messa a punto di Marina Vitale sul dibattito intorno al canone letterario che prende spunto dal modo in cui è stata variamente commentata la morte del celebrato critico statunitense Harold Bloom.

Sul valore e la necessità di esperienze di integrazione nella scuola, c’è l’articolo di Antonella Fimiani. Mentre sul filo rosso della memoria corrono le recensioni di Silvia Neonato al libro di Rosa Montero e di Anna Toscano su Ágota Kristóf – e poi, un denso ritratto della libanese Hoda Barakat (Bianca Tarozzi), l’affondo su un saggio dedicato a Violette Leduc (Nadia Tarantini) e molto altro nella sezione Primopiano. Silvia Ricci Lempen ha scritto per noi un ricco reportage sulle donne in Svizzera, paese vicino ma di cui da noi si sa, e si discute, pochissimo. E ancora, sotto i riflettori il tema del lavoro “visibile e invisibile” delle donne in un Focus dedicato all’imminente Convegno nazionale della Società Italiana delle Letterate.

Alle Strenne per le/gli Under-15 dedichiamo tre pagine dense di segnalazioni mentre anche dalle Letture potrete attingere a piene mani per trovare il libro giusto da regalare e regalarvi.

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Descrizione

EDITORIALE

TEMA
a cura di Edvige Giunta

LA QUESTIONE
Per Louise De Salvo
di Anna Maria Crispino

LOUISE DESALVO
Di cosa è fatta un’eredità
In memoria di Louise De Salvo
di Edvige Giunta (Traduzione di Anna Maria Crispino)

C’è l’ha già un nome
di Mary Cappello (Traduzione di Edvige Giunta)

A sua immagine
di Emily Bernard (Traduzione di Marina Vitale)

In onore di Louise De Salvo
di Donna R. Gabaccia (Traduzione di Marina Vitale)

MEMOIR

La doppia vertigine
Nel memoir di Louise DeSalvo
 c’è una nuova consapevolezza di sé 
e la capacità di saper recuperare ciò che la realtà ha depositato nel nostro animo
di Maria Rosa Cutrufelli

Scrivere per salvarsi la vita
Writing as a Way of Healing indaga le ragioni profonde
che collegano un vissuto doloroso con la necessità di trasformarlo in spinta creativa, associando l’io ferito alla scrittura
di Marina De Chiara

L’importanza di
un bagno in piscina

La lezione, umana intellettuale e politica, di Louise De Salvo e la valorizzazione del memoir come scrittura che consente l’ascolto e la trasmissione di voci rimaste fuori dalla Storia
di Caterina Romeo

STORIA
I molti tempi dell’emigrazione
La peculiarità dell’immigrazione italiana negli Stati Uniti tra metà Ottocento
 e il primo ventennio del Novecento. Le Little Italy come “villaggi urbani” etnicamente connotati in cui mantenere identità e costumi delle comunità di provenienza. L’ossessione per le origini delle generazioni successive
di Andreina De Clementi

FOCUS

CONVEGNO SIL

Le nostre vite al lavoro
Occupate, disoccupate, precarie, addette alla cura: la questione riguarda tutte e la Società Italiana delle Letterate ne mette a fuoco gli scenari
e le rappresentazioni nel suo Convegno, a Venezia (13-15 dicembre)
in un fitto programma di relazioni, tavole rotonde e workshop
di Silvia Neonato

Al lavoro come alla cura
Saltato il confine tra vita quotidiana e lavoro, cresce l’isolamento individuale che dissolve anche le pratiche collettive e sindacali. E, nelle perduranti disparità occupazionali tra donne e uomini, c’è da interrogare anche la qualità del lavoro che si svolge
di Monica Luongo

Nuove figure ai margini del mercato
di A.M.C.

Dall’invisibilità alle rivendicazioni
La storia del lavoro femminile in Italia in una prospettiva di lunga durata: 
lo studio di Alessandra Pescarolo parte dall’antichità e arriva ai nostri giorni, mettendo in luce continuità e rotture e sfatando molti luoghi comuni
di Ivana Rinaldi

Proletarie ai tempi di Virginia Woolf
Esperienze di narrazioni dal basso raccontano il duro lavoro manuale di operaie e braccianti nella Gran Bretagna degli anni Trenta
di Marina Vitale

A/MARGINE

Il collaudo del limite
Clara Garesio, artista della ceramica, crea forme e colori che mettono in luce e “pensano” il femminile con una tecnica per prova ed errore
 che rappresenta una continua sfida con la materia
di Daniela Matrònola

Tre padri si interrogano
Uno straordinario monologo a tre voci di Mario Perrotta, sapiente affabulatore di figure smarrite
di Titti Danese

L’indice di parità in Europa
Secondo il Rapporto EIGE 2019, l’Italia è al 14esimo posto nella classifica che misura lo stato dei rapporti tra uomini e donne. Stiamo migliorando, ma restiamo sotto la media europea in tutti i settori chiave
di Alessandra Quattrocchi

REPORTAGE

Pari opportunità e istanze femministe: a che punto sono
le donne elvetiche

Un conservatorismo profondamente radicato e la sacralizzazione dell’economia liberale sono i principali ostacoli a una reale parità dei sessi in Svizzera, patria della democrazia diretta. Così nel giugno scorso mezzo milione di donne sono scese in piazza. Alle elezioni di ottobre la rappresentanza è molto cresciuta
di Silvia Ricci Lempen

PRIMOPIANO

Canone Controcanone Oltrecanone
Commenti spesso acritici, rilancio di usurati luoghi comuni hanno accompagnato la commemorazione di Harold Bloom, il critico americano sostenitore del “Canone occidentale”, scomparso il 14 ottobre scorso. Il ruolo della critica femminista e postcoloniale nella messa in discussione del pensiero dominante
di Marina Vitale

Attraenti frustrazioni
Variazioni ipermoderne sull’antico copione della seduzione, gioco di potere tra ambiguità e presunta libertà di scelta
di Maria Vittoria Vittori

Quale visibilità nella rappresentazione mediatica

C’è una coinvolgente cifra emotiva nel libro di Antonia Anna Ferrante, ricco di riferimenti a più ambiti disciplinari e creativi, seguendo una colta e raffinata traiettoria che mette in dialogo la serialità televisiva
 con le teoriche femministe, lesbiche e queer
di Federica Fabbiani

Giocando coi demoni
Il fantastico come possibilità di trovare vie di resistenza 
raccontando il mondo in cui ci troviamo. I racconti di Loredana Lipperini
di Giuliana Misserville

La geografia degli affetti
che i migranti chiamano casa
Nostalgie, solitudini, speranze e progetti dei minori che giungono in Italia con o senza genitori. Da un progetto europeo sulle scuole,
 un testo curato da Graziella Bonansea che può contribuire anche al dibattito, che si spera venga riaperto, sullo Ius soli o Ius culturæ
di Antonella Fimiani

Il prezzo della pace negli alveari
Far fuori i maschi piantagrane per garantire la sopravvivenza della comunità: questo fanno le api, perché non anche gli umani? Un’ardita, dissacrante proposta nello straordinario romanzo di Alice Rivaz
di Maristella Lippolis

Raccontarsi attraverso il dolore dell’altra

Rosa Montero esplora la sofferenza per la perdita del compagno, intrecciando la propria vicenda a quella di Marie Curie
 tramite le biografie e il diario che la scienziata scrisse
 quando morì il marito Pierre
di Silvia Neonato

Nel labirinto di lettere senza destino
La scrittrice libanese Hoda Barakat immagina scambi epistolari casuali in cui ognuno risponde a qualcuno che non conosce.
Un modo per raccontarsi soprattutto a se stessi e curarsi con la scrittura
di Bianca Tarozzi

Dopo lo strappo, la lingua ritrovata nell’esilio

Nelle poesie della maturità, Ágota Kristóf, la scrittrice ungherese fuggita dalla sua patria, cerca di costruire un ponte tra la lingua madre e l’idioma estraneo, “nemico”. Per non dimenticare e non farsi annientare
di Anna Toscano

La più brutta del reame
Un ritratto a tinte dolci quello che Eleonora Tarabella fa della scrittrice Violette Leduc, autrice de La bastarda, amica e innamorata di Simone di Beauvoir,
stimata ma isolata nella sua solitudine venata di follia
di Nadia Tarantini

STRENNE/UNDER-15

Letture in Festa
di Sara Bennet

LETTURE

FUMETTI
Esercizi a corpo libero
di Maria Vittoria Vittori

LUDWIG TIECK
Amori e intrighi nell’Italia
del tardo Rinascimento

di Anna Maria Crispino

MICHELA MARZANO
Di ricordo in ricordo
di Stefania Mariani

CLAUDIA PIÑEIRO
Il fardello della propria maledizione
di Paola Meneganti

LAURA RICCI
Un esercizio di sguardo
di Elvira Federici

DWF NEWS
L’immaginazione come lavoro politico

di Sara Bennet

AYESHA HARRUNA ATTAH
Uscire dalla schiavitù
di Maria Vittoria Vittori

ALESSANDRA CARNEVALI
Il commissario? Una bisbetica
di S. Be.

JANET HOBHOUSE
Prigioniera delle Erinni
di Maria Vittoria Vittori

GIOVANNA BORRELLO
Venire al mondo, e al pensiero
di Elvira Federici

SLAVENKA DRACULIC ́
La donna cancellata
di Maria Vittoria Vittori

LUISA CAVALIERE
Il Cilento nel cuore
di A.M.C.

RUBRICHE

IMPROVVISI
Joyce Lussu
di Marialaura Simeone

TOPFIVE
I magnifici 5
di Monica Luongo

GIARDINI IMMAGINARI
Isabella Stewart Gardner. Una donna e Venezia
di Giuliana Misserville

IN/VERSI
Daniela Matrònola. Il rimedio è nella vita
di Maria Clelia Cardona

IN/NOTE
Musiciste oltre-canoniche
di Loredana Metta

NEWS
Appuntamenti e notizie
a cura di Giulia Crispino